Quando ci si incammina su di un percorso di
ricerca spirituale non possiamo mai sapere
dove ci condurrà veramente questo sentiero.
Il difficile, per la mente, è mantenere un'apertura
totale che non dia mai niente per scontato
o peggio per acquisito, perché se cadiamo nelle
trappole dell'ego materiale, parimente esiste un
ego spirituale che spesso si rivela ben peggiore.
E' il rischio di una mente che tenta di riappropriarsi
di uno spazio dalla quale in pratica è stata esclusa
trasformando aspetti dello spirito in un campo di
speculazione materiale che torna a permettergli
di spadroneggiare sul sentire del cuore.
La fede non è un dono ma una conquista, che
si consolida lungo il cammino della ricerca stessa,
non esiste un reale punto di arrivo ma solo scalini
di un'ascesa infinita, come le ottave musicali,
il fatto che noi non possiamo sentirle con i sensi
fisici non significa che non possano estendersi
senza limiti all'infinito, le note sono vibrazioni,
l'universo è vibrazione, noi siamo vibrazione,
non c'è separazione o differenza, c'è solo il limite
che noi poniamo con le nostre paure inconsce
e non ad un cammino che tutti hanno l'opportunità
e la capacità di percorrere.
ac
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