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15 aprile 2008

La ricerca


Quando ci si incammina su di un percorso di
ricerca spirituale non possiamo mai sapere
dove ci condurrà veramente questo sentiero.
Il difficile, per la mente, è mantenere un'apertura
totale che non dia mai niente per scontato
o peggio per acquisito, perché se cadiamo nelle
trappole dell'ego materiale, parimente esiste un
ego spirituale che spesso si rivela ben peggiore.
E' il rischio di una mente che tenta di riappropriarsi
di uno spazio dalla quale in pratica è stata esclusa
trasformando aspetti dello spirito in un campo di
speculazione materiale che torna a permettergli
di spadroneggiare sul sentire del cuore.
La fede non è un dono ma una conquista, che
si consolida lungo il cammino della ricerca stessa,
non esiste un reale punto di arrivo ma solo scalini
di un'ascesa infinita, come le ottave musicali,
il fatto che noi non possiamo sentirle con i sensi
fisici non significa che non possano estendersi
senza limiti all'infinito, le note sono vibrazioni,
l'universo è vibrazione, noi siamo vibrazione,
non c'è separazione o differenza, c'è solo il limite
che noi poniamo con le nostre paure inconsce
e non ad un cammino che tutti hanno l'opportunità
e la capacità di percorrere.

ac

...

13 aprile 2008

un messaggio di pace



UN MESSAGGIO DI PACE DAL
DALAI LAMA


"Per quanto grande sia la vostra
venerazione per i Maestri Tibetani
e il vostro amore per il popolo Tibetano
non dite nulla di male sui Cinesi.
Le fiamme dell'odio solo si possono
estinguere con l'amore e se il fuoco
dell'odio non si estingue è perché
l'Amore non è sufficientemente forte"

da: stazioneceleste

<§>

Non ho scelto a caso l' immagine iniziale
e non è mia intenzione sminuire la figura
del Dalai Lama ma ciò che io vedo è una
Grande Anima che non si vergogna di essere
tanto piccolo da inchinarsi di fronte a chiunque
perché considera che tutti meritano il suo gesto
per il il solo fatto che sono "esseri umani"

ac

12 aprile 2008

Il concetto stupido dell'autodistruzione


Credo che nessuno possa pensare seriamente che

un essere umano dotato di un minimo di buon senso
possa agire deliberatamente per la propria distruzione,
eppure, i fatti degli ultimi tempi sembrano andare tutti
in questa direzione, non servono profezie, la realtà
ha già un aspetto sufficientemente esaustivo.
E non vorrei nemmeno scomodare un'interpretazione
esoterica - filosofica, ma cercare domande semplici
che possano dare risposte semplici, immediate,
verificabili, alla portata di tutti, nessuno escluso.

Quale meccanismo si è insinuato in questo processo ?

Chi ha interesse, a chi rende che questo avvenga ?

Quanto veramente "io" posso chiamarmi fuori ?

Forse avrei anche le risposte , ma sinceramente
preferisco lasciare aperte queste domande, non sono
le mie risposte quelle che contano, sono quelle che
ognuno può dare a se stesso con onestà e sincerità,
senza giudizio e senza giustificazione alcuna.
Senza mentirsi o prendersi in giro, ma ponendosi davanti
a quello specchio che da sempre ci aspetta per riflettere
quello che non abbiamo mai voluto vedere e che ora
una realtà impietosa ci restituisce senza tanti complimenti.
Questa famiglia chiamata umanità deve comprendere che
è ora
di interrompere questa corsa al massacro, nessuno
potrà
trarne un vantaggio pratico, resterà solo dolore.
Un dolore immenso che segnerà i corpi e le anime che
senza volerlo han partecipato, rimanendo immobili
nell'indifferenza di se e della propria realtà di esseri
superiori.

Nessun uomo è inferiore ad un altro, nessun uomo è
separato dagli altri, nel distruggere gli altri,
distruggiamo solo noi stessi .

acquachiara

. . .

11 aprile 2008

psicofarmaci all'asilo

-------Messaggio originale-------

Da: Giù le Mani
Data: 10/04/2008 14.37.06
A: info@...
Oggetto: Nardò, Lecce - psicofarmaci all'asilo

Cari amici,
vi inviamo dichiarazioni e notizie sugli ultimi sviluppi del
caso dei
bambini dell'asilo di Nardò (prov. di Lecce) a cui
sono stati somministrati
psicofarmaci dagli insegnanti.
In questo comunicato troverete dichiarazioni

inedite delle associazioni di genitori, dei sindacati, e di
medici ed
esperti.
Grazie per l'abituale sensibilità nella
veicolazione del messaggio.


08 aprile 2008

I bambini indaco

I bambini indaco sono una razza di esseri con una Mente più sviluppata che sa con esattezza cosa è venuto a fare qui e che vuole portare a termine il suo progetto con consapevolezza. Non hanno sensi di colpa per cui, come possono essere gentili e affettuosi, allo stesso tempo, se non viene dato loro lo spazio di cui hanno bisogno, possono diventare aggressivi e irascibili e non sentirsi in colpa per questo. Ecco perché ci sono così tanti problemi nelle scuole e così tanti insegnanti di supporto in ogni classe.

Bambini indaco a volte bambini considerati "con problemi" sono semplicemente degli Indaco che hanno bisogno di un'attenzione diversa ma purtroppo la scuola non è in grado di gestire questi esseri perché non è capace di dare risposte intelligenti a domande importanti.

La scuola di oggi insegna dei dogmi e un bambino Indaco, che normalmente ha un quoziente intellettivo superiore a 130, si annoia mortalmente ad ascoltare i vecchi programmi scolastici con domande senza risposte. E' difficile raccontar loro delle bugie e aspettarsi che ci credano perché loro sono più avanti di noi e si aspettano che noi comprendiamo.

A volte ci trattano come mentecatti perché non vediamo e non percepiamo la vita delle dimensioni sottili, a volte si ricordano dov'erano prima di incarnarsi e si aspettano che anche noi lo ricordiamo, ecco perché a volte sono così insofferenti. E' come chiudere in una gabbia un animale abituato a correre libero nella prateria.

Essi hanno 4 codoni nel DNA più di noi per cui il loro cervello è più sviluppato. Cosa significa ? Nessuno lo sa perché nessuno sa cosa sta succedendo sulla terra. Sappiamo solo che loro s'incarnano e vengono a portare pace nelle famiglie, fra i genitori e non è vero che s'incarnano in famiglie evolute spiritualmente o persone che seguono un percorso New Age. Tutto questo non ha niente a che vedere con la New Age.

Alcuni di loro hanno poteri psichici, telepatici, di chiaroveggenza e chiaraudienza molto sviluppati, si ricordano le loro vite precedenti e si ricordano cosa vengono a fare questa volta, altri sono dei guaritori ed è sufficiente un tocco delle loro mani per guarire e curare le malattie più difficili.

In generale sono portatori di pace, di fratellanza e di amore e vogliono aiutarci a modificare le nostre vibrazioni affinché lo sforzo che siamo chiamati a fare per entrare in un'altra dimensione della coscienza, sia il più soffice possibile e senza traumi. Sono i bambini di oggi e gli adulti di domani, saranno quelli che occuperanno posti di lavoro di responsabilità nella nostra società, sono quelli che saranno i nostri futuri politici, scienziati e medici.

Bambini indaco, portatori di pace Alle loro domande bisogna rispondere con sincerità di cuore perché ciò che vogliono sono sentimenti veri anche se a volte possono non essere piacevoli. Loro si accorgono subito se ciò che dici viene dal cuore oppure dalla mente.
Loro ci insegnano ad usare un'altra parte di noi stessi, quella più vera, ci insegnano ad essere noi stessi in tutte le cose e portare alla luce la nostra vera natura perché solo così possiamo trovare quell'energia che ci aiuterà a trasformarci da esseri umani ad esseri umani divini.

Io ho visto bambini indaco nascere in famiglie estremamente in difficoltà sia dal punto di vista materiale che psico/emozionale, eppure loro arrivano a volte portandosi dietro dei destini difficili e pieni di sfide, ma con il coraggio di accettare tutto per uno scopo più alto. Sono Esseri coraggiosi che fanno progetti coraggiosi.




..

Pensieri


Una vita è un'opera di teatro
che non ha prove iniziali.
Canta, ridi, balla, ama e vivi
intensamente ogni momento
della tua vita,
prima che cali il sipario e
l'opera finisca senza applausi

Charlie Chaplin


<§>

. . .

05 aprile 2008

Non sono un filosofo


Non sono un filosofo,

non sto creando un sistema;
sono un anarchico, tanto anarchico
quanto lo è la vita stessa.
Non credo nei sistemi.
Sono un flusso anarchico,
non sistematico;
non sono nemmeno una persona,
ma piuttosto un processo.
Non so cosa ti ho detto ieri,
e la persona che l'ha detto
non è qui per rispondere: è sparita.
Io sono qui e rispondo solo per questo momento.
Quindi non aspettare domani
perché io non ci sarò.

Chi potrà creare una coerenza,
chi sarà in grado di trovare un filo logico,
non contraddittorio?
Non c'è nessuno.
E vorrei che anche voi foste così.

OSHO

...

03 aprile 2008

5 aprile del 1291


Giovedì 5 aprile del 1291

sulla pianura antistante la città di S. Giovanni d'ACRI
si radunò un esercito di 220.000 uomini, sessantamila
Cavalieri e centosessantamila fanti al comando del
Sultano al-Ashraf Khalil.

All'interno della città un migliaio di Templari (forse 2500)
e circa diecimila soldati di varia estrazione, abbandonati
e traditi dalle Corone europee e dalla chiesa, troppo
impegnate in beghe di potere interno per intervenire.
si apprestavano all'ultima strenua e inutile difesa.

Il giorno dopo iniziava l'attacco alle fortificazioni e durante
l'assedio di Acri il Gran Maestro, Guglielmo di Beaujeu,
moriva nel corso di una rischiosa sortita contro le
preponderanti
forze nemiche nel tentativo di distruggere
le catapulte
avversarie che aprivano varchi sempre più
ampi nelle mura.

La lotta è durissima. Furiosi combattimenti sono segnalati
in
ogni zona, i quartieri cadono uno dopo l'altro nelle mani
del nemico,
i Templari rispondono con coraggio e
abnegazione, anche se
il Gran Maestro è caduto sul campo.

venerdi 18 Maggio 1291 cade il quartiere della
Rocca dei Templari
gli ultimi superstiti si asserragliarono
nella torre Templare che
cederà il 28 Maggio 1291
con la fine degli ultimi coraggiosi e di

2000 soldati del Sultano.

il sultano diventa padrone di San Giovanni d'Acri.

Tutti i dignitari dell'Ordine periscono tra le mura della città,
"versando il proprio sangue nel nome di Cristo e ......
in difesa della fede Cristiana"

Ho messo dei puntini prima della fede Cristiana perchè
se è vero che morirono nel Nome di Cristo, va interpretato
il concetto di fede cristiana che non si identifica ne con
la chiesa ne con la religione che ne deriva, ma era frutto
di un "Giuramento Permanente" e indissolubile fatto in
nome del Maestro Gesù Cristo e del suo vero insegnamento

Anche se a volte ci furono contrasti tra il comando Crociato
e
gli ordini Militari, la loro reputazione di Combattenti non
vacillò mai,
in varie occasioni i Templari furono decisivi per
la sorte di una
battaglia e sempre comunque si schierarono
in prima fila di
fronte all'esercito nemico.

Il loro sacrificio in termini di vite umane fu enorme.
Ma sapevano che li attendeva un destino tragico
contro il quale non seppero o non vollero reagire...

La chiesa ancora si macchiò di tradimento nei loro confronti
il Papa , allora ad Avignone, permise il crimine e non si oppose
al re di Francia che oberato dai debiti nei confronti dell'Ordine
decise di appropriarsi dei loro beni sterminandoli.

< § >


01 aprile 2008

Intento


l'intento comune
liberamente scelto
crea la corrente
ciò che era singolo
allora diviene gruppo
restituendo la forza
e il sostentamento
al singolo


ac
. . .

29 marzo 2008

Partecipazione

Sul blog di Tayla, opss sul Taylablog è stato pubblicato
un post forte e intenso come lo spirito che anima chi
non riesce ad adattarsi e accettare passivamente la
lenta e inesorabile distruzione di questo meraviglioso
pianeta che noi chiamiamo Madre Terra e che da figli
egoisti non siamo capaci di amare e rispettare in tutte
le sue forme e vite.

Pur trattandosi di un'unica forma è frazionato nei molti
aspetti che lo compongono, alcuni dotati di ragione,
altri di istinto, altri ancora semplice materia vitale, tutti
vincolati e interdipendenti uno dall'altro.
Artefici e fruitori di un cammino evolutivo che ci lega in
un destino comune al quale tutti dobbiamo render conto.

Un'immagine bella e forse anche poetica alla quale in
molti, oggi e nel tempo, hanno sempre cercato di cambiare
volto, oppositori per convenienza propria dell'evoluzione,
perché un'entità di questa dimensione che cresce e
attraversa le porte luminose che l'Universo gli apre
non offre più nessun sostegno a questi interessi di parte,
essi continuano a diffondere modelli illusori e di menzogna
essendo i distratti facile preda di queste operazioni,
stimolano la rabbia e la divisione, l'interesse e l'egoismo,
producono modelli energetici che, chi cade nella loro
rete, alimenta abbondantemente senza rendersene conto.
Il Tibet non è che l'ultimo evento in ordine di tempo,
partito in sordina e nell'indifferenza totale 60 anni fa,
oggi esprime con chiarezza il suo volto.

Ognuno di noi, nessuno escluso, è parte integrante
di questa entità, ognuno di noi ha la libertà di scegliere
quale aspetto vuole alimentare con la sua opportunità
di vita offerta dalla Madre Terra, la sua opera seppur
spesso inconsapevole, concorre comunque alla
realizzazione del progetto finale, nel quale ognuno
di noi ha la sua collocazione e la sua opportunità
evolutiva, anche se .... purtroppo, ognuno di noi
trova mille giustificazioni per rimanere fermo sulla
linea di partenza rendendo la pista difficile e quasi
impraticabile per quei pochi che consci di questi aspetti,
cercano di percorrerla anche in favore degli altri.

ac

. . .

25 marzo 2008

Specchi e riflessi


Ci sono storie che corrono sul filo della memoria

apparentemente abbandonate lungo il tempo
trascorso nel rincorrere una vita inafferrabile.
Tessere di un puzzle indefinito i cui colori
si sbiadiscono nel tempo e negli anni che inesorabili
si assommano senza chiedere il nostro permesso.
Volti che passano, sorridono e si allontanano senza
far rumore per non disturbare troppo, per lasciare
che altri volti si rincorrano nella memoria della vita.
Ognuno con la sua storia, le sue gioie, i suoi dolori,
piccole grandi ansie che si schiudono nel quotidiano
cammino alla ricerca di una felicità eternamente perduta.
Ragioni che la mente sempre cataloga come giuste,
senza saper ascoltare il sottile dolore che nel cuore
si esprime e pervade il nostro essere sul sentiero
della malinconia, della rabbia, dell'insoddisfazione.

Lo specchio che negli altri ci riflette non ci piace,
uno specchio riflette ciò che vede senza inganno,
quanto è più facile vedere quell'immagine come
uno sconosciuto e non l'immagine di noi stessi
che l'altro ci rimanda, cambiando specchio.
Ma uno specchio riflette sempre ciò che davanti
a lui si presenta, senza cambiarlo, non ne esiste
uno che possa cambiare l'immagine.

Per vederne una migliore occorre migliorare
quella che si presenta davanti allo specchio.

ac


. . .

23 marzo 2008

Un giorno e un tempo speciali


Che tutte le mie vite possano ritornare in me

che tutto il mio sapere possa tornare in me

che tutte le mie azioni possano essere amore

che il mio lungo cammino possa riportarmi a Te

che io possa usare i Tuoi doni con saggezza

che l'Amore della Madre sempre illumini i figli

che la Tua mano mi sorregga nel dolore

che la Tua pace possa consolarmi e darmi gioia

che ogni giorno che io vivo sia sempre il migliore

che la via dell'Amore sia percorribile da tutti

che nessuno debba mai essere escluso dalla vita

Infinito Amore io non ti conosco
ma desidero
ritrovarti
e accetto la Via per raggiungerti.


Oggi è il ricordo di un giorno particolare, forse non
coincide con la vera storia, ma i fatti sono accaduti.
Chi percorreva le Vie del Tempio non ha mai
accettato di commemorare la Crocifissione del Maestro,
ne ha sempre condiviso e subito il dolore
senza enfasi, ma accettando la necessità di
un gesto destinato a permettere la liberazione
della Energia Cristica
che ancora sorregge questo piccolo pianeta.

Una Energia di Amore infinito alla quale l'uomo non ha
ancora saputo adeguarsi pienamente dimenticando
la Buona Volontà della sua origine Divina.

Nella Gloria della Resurrezione la simbologia della
rinascita, dove l'uomo può ricreare se stesso in una
nuova vita senza dover morire nel corpo fisico.

" Siate nel mondo, ma non siate del mondo "

la materia è un mezzo e l'anima non gli appartiene
i figli di un Unico Padre percorrono le strade
di questa piccola Madre Terra,
possa la pace camminare con loro.

che tutti possano risorgere


. . .




20 marzo 2008

AC 14.01.2002


Un'ombra percorre i sentieri della Madre Terra,
in essa i colori dei valori si fanno lividi e opachi,
ristagnano sentimenti di egoismo e prevaricazione,
sottile e perverso il confine si perde nelle spirali
della mente senza trovare la giusta collocazione.
Infiniti pensieri si plasmano sulle sue rovine,
vittime dell'inganno della consuetudine, che
vagano alla ricerca di un tornaconto personale.
Sul volto i segni dell'insoddisfazione, negli occhi
il vuoto di un mondo che non sa più dare ragioni
di vita, nella mente l'agitato mare delle passioni
dove onde gigantesche si ergono a distruggere il
sentire del cuore. La Madre piange nel vedere
i suoi figli asserviti sotto il giogo di ombre vestite
di menzogna, nel sentire il loro dolore che è suo.
Vede l'avvicinarsi di un limite invalicabile e sa
che l'ordine cosmico sarà ristabilito, anche se...
non tutti i suoi figli vorranno parteciparvi.

acquachiara 14.01.02

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15 marzo 2008

L'insostenibile leggerezza dell'apparire

[ dal vecchio blog ]

Il titolo è un po' copiato ma rende bene l'idea.
Nel mio peregrinare, non solo notturno, per la rete
incontro spesso racconti e storie, belle, intriganti,
ma sopratutto appariscenti che a pelle mi risultano però
vuote, oppure il frutto di una realtà forzata nel pensiero
e nell'azione e che non sento reali, nate dall'esigenza
di apparire e non solo.
Una realtà virtuale in tutti sensi, alla quale si delega il
desiderio di felicità e di approvazione, ma che profuma
della necessità prevalente di convincere se stessi della
bontà delle proprie azioni.
Ma questo non accade solo in rete, nella rete è più facile
trovare consensi, non sono legati ad una frequentazione
fisica, per cui non c'è problema nel raccontare, come nel
sostenere, certo è un discorso forse pesante ma è una
triste realtà nella quale in molti si stanno impantanando
senza rendersi conto di quanto sia distruttivo per la vita
stessa e le relaziozioni quotidiane e non.
Presentare delle maschere che non ci appartengono ci
dà nell'immediato dei risultati appariscenti, ma l'energia
che viene presentata non è chiara, finisce per
confondere e non può costruire nulla di
concreto perchè non è sostenibile nel tempo.
Inoltre porta inevitabilmente gli altri a scegliere
basandosi su informazioni falsate da questi meccanismi
ormai eletti a modello di vita, ma quale vita può essere
se non c'è la capacità di essere semplicemente se stessi ?
Rimane solo una lunga scia di costruzioni fatte sulla sabbia
che ogni onda sgretolerà senza tanti complimenti.
ac

...

10 marzo 2008

Anime sopite


Ancora il Padre Sole splende sul deserto

la Grande Madre Iside lo illumina nella notte
ancora il grande e prolifico fiume scorre lento
l'uomo moderno ha cercato di imbrigliarlo ma
non potrà mai impedirgli di raggiungere il mare.

La storia delle genti che resero grande quella
terra si è persa nel buio del tempo terreno,
poco è rimasto di quelle genti in quei luoghi
l'energia ancora sorge potente da quei luoghi
dove si è visto la forza vitale del Sole creare
disegni di sviluppo che i suoi figli ben conoscevano.

I Bianchi Fratelli percorrevano quelle terre
insegnando agli uomini i segreti dell'Universo
molti di quei corpi si son dissolti nella sabbia ma
le anime che vissero quel tempo ancora percorrono
le strade di questo pianeta dimentiche del loro
grande passato, ed è giusto che sia così, quel tempo
ha fatto il suo corso e adempiuto al suo compito.

Resta la grande forza di quelle matrici, la capacità
di essere ancora grandi nel proprio tempo,
grandi nel proprio essere interiore, grandi nella
profonda umiltà di servire ancora l'energia del Padre,
la vitale Luce del Sole che li pervade può ancora
dirigersi a sollevare chi non la conosce,
andare verso chi l'ha dimenticata, verso chi,
distratto dalla vita, non si è accorto di farne parte.
Quella Luce che è nel cuore di molti fratelli
capaci di risvegliarla nella volontà di essere,
capaci di metterla ancora una volta a disposizione
della crescita di questo mondo e dei suoi figli.

Non più sontuose vesti e grandi templi ma ancora
anonimi servitori di un Disegno che non è mai
cambiato, liberare l'essere umano dalle schiavitù
terrene che egli stesso ha costruito nel tempo.

Che Anubi possa trovare tutti i cuori più leggeri
della sua piuma e che tutti possano superare
il suo giudizio per poter tornare a casa.


m
10.03.2008

. . .

09 marzo 2008

AC 23.09.2001

Non cercare la battaglia ma non sfuggirla,
perché sarà lei a cercare te,
combatti quando sarà il tuo tempo,
ma sappi anche morire,
quando sarà il tuo tempo,
non cercare solo la vittoria delle armi
trova la tua battaglia e vinci te stesso,
lascia libero il tuo cuore di volare
sulle ali di una vittoria che è solo sua.

Lascia che l'amore animi la tua spada,
e lascia che la spada tagli i tuoi rami secchi
inutili compagni che non portano frutti.

Il cuore vince e la spada è al suo servizio,
ma non saprà più ferire nella battaglia
senza tempo sul cammino della vita.

acquachiara 23.09.01


. . .

08 marzo 2008

8 marzo tardivo

Spero che oggi sia stata una buona giornata per tutte
le donzelle web, streghette e nipotine che passano da
queste parti, i miei auspici sono comunque permanenti
ma un augurio di buon proseguimento in tutte le vostre
cose lo faccio lo stesso.

Un buon 8 Marzo a tutte
ma che siano ancora migliori

tutti i giorni successivi

acquachiara

. . .

04 marzo 2008

AC 04.03.2008


Molti sono i passi di chi si avventura sul cammino
ogni passo una scelta, ogni scelta un colpo di martello
della vita che come un fabbro forgia la coscienza
il fuoco, il calore, il metallo incandescente
nell'oscuro antro del fabbro si forgia la spada migliore
quante pieghe, quanti colpi, non si contano più
e ancora la mano sapiente lucida e affila la lama
par far si che sul campo della vita possa riflettere
tutta la meravigliosa Luce del Padre Sole


acquachiara 04.03.08


. . .

01 marzo 2008

nostalgia


Ancora la notte torna, nei suoi profumi, nei suoi silenzi,
ma non c'è silenzio, il vento urla tra le ferite del cuore,
le ricordi tutte, una per una una, nessuna si è mai placata,
pura emozione perversa che torna a farlo sanguinare quando
ti distrai e scappi dietro ad una musica persa nel tempo.
Onda dopo onda si infrange sulla spiaggia della tua memoria,
fragili conchiglie che il mare restituisce impietosamente
senza curarsi di quanta nostalgia sia in essa contenuta.
Non un volto, nemmeno un preciso ricordo, solo nostalgie,
nostalgie profonde di storie ormai nebulose che han perso
i contorni ma che ancora trasmettono quell'emozione
mai sopita, tanto viva da ferire sempre profondamente.
Ma il cuore resta sugli spalti e ogni vita che gli sarà dato
di vivere tornerà a mettersi in gioco, una, dieci, cento volte,
senza curarsi se dovrà soffrire, perché conosce anche
quello che sempre lo ha fatto tremare in un incontro,
in uno sguardo, in un sorriso, in una carezza.

ac


...

24 febbraio 2008

Cosa posso fare?

Cosa posso fare ?
Bella domanda, costante ricorrente della maggior parte dei
pensieri,
eppure non si riesce ad uscirne, è difficile guardarsi
intorno e restare
impassibili e poi leggi:

Quando diciamo di volerci trasformare dobbiamo comprendere
che è
sempre l'io a desiderare e progettare.
La nostra vera trasformazione
avviene quando, cessando di
volerci trasformare,rimaniamo fermi
nel vuoto mentale,
di là da ogni desiderare e causare.


Urca... bella storia me l'ero dimenticato, questo ancora una volta
ribalta
tutto, nel meccanismo dell'universo funziona così, se fai
un decreto
, dimenticalo e lascialo lavorare, se continui a
metterci mano confondi
solo la chiarezza del desiderio/decreto
stesso.
Non è difficile vivere, il difficile è comprendere come si fà a
farlo bene per poi non trovarsi con i conti che non quadrano.

ac

.

Traslochi

Conosco una persona che quando trasloca
si porta dietro anche i muri di casa.....
però vale la pena di conoscerla

Tayla blog



...

20 febbraio 2008

I bambini dagli occhi di sole


I bambini dagli occhi di sole

di Sri Aurobindo

Ho visto i luminosi pionieri dell'Onnipotente
al confine dove il cielo si volge verso la vita,
scendere le scale d'ambra della nascita;
i precursori di una Divina moltitudine.
Essi venivano sul Sentiero della Stella del Mattino,
nella piccola stanza della vita mortale.
Li ho visti attraversare la penombra di una età
i bambini dagli occhi solari
portatori di una meravigliosa Aurora,
i grandi creatori dal calmo aspetto.
Li ho visti gli abbattitori delle barriere del mondo
i lottatori contro il destino nato dalla paura.
Li ho visti i lavoratori della Casa degli Dei,
i messaggeri di ciò che non può essere comunicato,
gli architetti dell'immortalità.
Li ho visti cadere nella sfera umana,
con i volti ancora luminosi della gloria immortale,
con voci che ancora parlavano con i pensieri di Dio,
con corpi resi splendenti dalla Luce dello spirito.
Portavano la Magica Parola, il Mistico Fuoco,
la dionisica Coppa della Gioia.
Li ho visti, i bambini che rendono l'uomo migliore,
coloro che cantano uno sconosciuto inno dell'Anima.
Ho sentito l'eco dei loro passi nei corridoi del tempo.
Ho visto gli alti sacerdoti della Saggezza,
della dolcezza, della Potenza e della Felicità Celeste,
i rivelatori delle vie solari della Bellezza,
i nuotatori delle acque tempestose dell'Amore,
i danzatori che aprono le porte d'oro del Nuovo Tempo.
Sono quì.
Camminano fra noi per mutare la sofferenza in gioia,
per giustificare la Luce sul volto della Natura.



(Calcutta, 15 agosto 1872 - 5 dicembre 1950)

http://it.wikipedia.org/wiki/Sri_Aurobindo

...

18 febbraio 2008

Centro commerciale

Che bello !!!
carta di credito illimitata, centro commerciale a disposizione.....
già.......ma poi il conto chi lo paga ????

Una domanda logica direi, ma nel supermercato della vita
sembra che nessuno sia disponibile a porsi questa domanda,
nemmeno quando la vita presenta il conto degli acquisti
fatti, continuiamo a girare per gli scaffali prendendo tutto
quello che ci viene a tiro.......
questo lo voglio io.....ma lui non vuole te.....
chissenefrega ho la carta di credito...
questo non ti serve a nulla......
chissenefrega, posso, lo prendo lo stesso....
ma questo era di un altro....
chissenefrega lui è distratto.....
.....e poi ?

E poi, si vedono dei naufraghi, spersi tra scaffali vuoti che
ancora pensano che su quegli scaffali si trovi la felicità.....
ma ormai son vuoti, è stato preso tutto
e l'uscita con la cassa è sempre più vicina.

Una visione apocalittica ??????

Forse....ma guardatevi intorno....e ditemi cosa vedete.

ac

..

16 febbraio 2008

Porta con te il dono della vita

Porta con te il dono della vita,
non lasciare che altri ne facciano scempio.
come grezza argilla è posta nelle tue mani
fanne un'opera sublime, non un sasso.

Solo il calore delle tue mani sa renderla malleabile
gli altri ne farebbero solo una pietra per la loro torre,
nell'Amore, lavorala, snervala, rendila trasparente,
è solo umile terra ma è generosa, è forte
sa ben plasmarsi nelle tue amorevoli mani.

Un sasso resiste a lungo nel tempo
la polvere è capace di lasciarsi portare nel vento.

Nel tuo tempo, la tua verità , la tua vita.

Rinasci in questo tempo, rinasci tutte le volte
che non potrai più esser quello di prima
perchè una impalpabile piuma ti ha sfiorato.

Rinasci
tutte le volte che una lacrima ha solcato il tuo volto.


ac 28.12.05

..

13 febbraio 2008

I sacerdoti della menzogna


I sacerdoti della menzogna corrotti dai mercanti son tornati

per esporre le loro merci sotto le colonne del Tempio.
La via che porta a Gerusalemme ancora è lastricata di dolore.
Il valore della parola è giudicato dalle vesti di chi la esprime
e nelle pieghe di pregiati broccati si nasconde l'inganno.
Il Tempio non è più in quel luogo, lasciate che i suoi detrattori
ne faccian scempio, distruggeranno solo vecchie pietre,
senza alcun valore, perchè nessuno, mai, potrà distruggere
la realtà del vero Tempio costruito nel cuore dell'uomo.
Non ha colonne ne marmi, non trasmette sontuosità alcuna,
ma quale Tempio può esser più grande dell'Amore
che si presenta nudo e senza difese al cospetto di chi
vuole a tutti i costi, giudicare secondo il metro dell'ottusità.
Che il fratello ritrovi il fratello ed insieme a lui percorra
le strade della vita che portano alla pace e all'abbondanza.
L'Universo mai la nega, a chi, con cuore puro sappia chiederla,
non costruite il Tempio sulla sabbia o non reggerà
sotto il peso degli inganni della mente,
il vento trasporta continuamente la sabbia del deserto
e nulla resterà di sostegno alla vostra opera.

ac

10 febbraio 2008

pellegrino del tempo


Grande pellegrino del tempo portami con te,

lascia che il dolce suono scandito dalle note
della tua magica arpa sappia sciogliere i nodi
del mio cuore indurito dalle brame della mente.

Delicato e leggero il tuo passo non lascia
alcuna traccia sulle infuocate sabbie di questo
infinito deserto che a fatica percorro senza meta.

Solo una leggera e impalpabile melodia rivela
la tua fuggevole forma che si perde nell'azzurro
di un cielo limpido,spazzato da un vento dispettoso
che solleva la sabbia e cancella il tuo passaggio.

Magiche note di una di una meravigliosa sinfonia
mai consunta da un tempo incapace di corroderla
fragili e delicati suoni che il cuore stenta a cogliere
eppur impetuosi e travolgenti nel silenzio della mente.

Insegnami la tua musica, lascia che io possa seguirla
camminando al tuo fianco e nella sua dolce melodia
che tutto permea nella scintillante bellezza della sua Luce,
aiutami a quietare i venti della mia mente, che non
sollevino più la sabbia che nasconde i tuoi infiniti passi
sull'eterno cammino dell'amore, affinchè quei passi
possano un giorno essere anche i miei.

ac 16.02.07

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09 febbraio 2008

Mia Martini

Credo
Mia Martini
da:
La Neve, Il Cielo, L'immenso

Credo
che sia tutta una storia
per la povera gente
che non ha fantasia.
Credo
che chi non ha mai niente
ha una sola speranza
che qualcosa ci sia.
Oh vedi
più ne parlo e più sento
che sono una fra quelle
che ci credono un po’.
Certo
che verranno dei giorni
più felici di questi
se no che vita è.
Oh credo
sì, io credo
ci son momenti che io prego
non so perché ma so che devo.
Sento
che il mio cuore è deserto
sto morendo di sete
cerco la verità.
Dove
no, non cerco lontano
cerco dentro me stessa
c’è chi risponderà.
Amo
ma l’amore non basta
qualche volta ti stanchi
e ti buttano via.
E credo
che verranno dei gironi
più felici di questi
se no che vita è.
Credo



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07 febbraio 2008

opportunità della vita

E' veramente tragico stendere una mano vuota e vedere
che nessuno mette nulla, ma è ancora peggio stendere
una mano piena di doni e vedere che nessuno prende nulla.

In questi giorni pensavo a questa frase letta anni fà, non
ricordo di chi sia ma il concetto è molto chiaro e ci sono
momenti in cui rimette in discussione l'aspetto di disponibilità.
Non mi fraintendete, non mi aspetto nulla dalle cose che faccio
ma non è poi così difficile cadere in riflessioni che ti portano a
domande a cui è poi difficile rispondere e rispondersi.
Il rispetto del libero arbitrio altrui è praticamente inscindibile
da un percorso spirituale, ma non è così facile abituarsi
all'idea di vedere intorno a se tantissime persone dotate
di grandi possibilità che si attardano o si perdono lungo
il sentiero, grandi guerrieri che rifiutano la lotta con se stessi.
E' stato detto di non perdere tempo a seminare sulla pietra,
ma se la pietra è tale solo perchè vuole esserlo, o peggio
non si accorge di esserlo diventata, quale atteggiamento
può essere più giusto in questa situazione anomala, da
un lato l'etica energetica dall'altra fratelli che non si
avvedono della loro condizione di viandanti distratti,
a volte, qualcuno, anche perduto nell'oscurità della notte.
Certamente ognuno ha i suoi tempi e i suoi modi ma stiamo
vivendo in un tempo in cui gli spazi di manovra si accorciano,
il tempo stesso è più veloce di prima, il pianeta, Madre Terra,
procede spedita nella sua evoluzione e i figli che non
riusciranno a seguirla dovranno riprendere il cammino
in spazi e tempi diversi, la vita è un grande dono e una
enorme opportunità, non è così facile come sembra poterne
usufruire, molte anime avrebbero voluto essere quì in
questo tempo ma non tutte han potuto farlo, comprendere
questo dono del Padre è importante per il proprio cammino
evolutivo, ma ancora più importante e comprendere che è
un dono che non si può disperdere con leggerezza.
Il Padre sà è perdona i suoi figli, ma un Padre educa
e non può non permettere a tutti di tornare a Casa,
offre le opportunità, ma solo i figli possono decidere
il tempo necessario per farne un buon uso, è solo
l'uomo che può dedicere di non sprecare l'opportunità.

ac

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03 febbraio 2008

dell'amore

molti anni fà,
una persona che considero una mia insegnante,
forse in un momento pesante ta le lacrime ci disse :
"voi non sapete cosa significa scegliere per Amore"
Questa frase è sempre stata ben presente nei miei
vorticosi ragionamenti, ma devo dire che solo oggi
incomincio a comprenderne il vero significato, oggi,
dopo che ho dovuto passare attraverso scelte che
colpivano fortemente il mio egoismo, andavano
contro una logica umana di scambio, scelte che per
rimanere nel giusto, apparentemente distruggevano
molte cose, scelte dolorose sul piano delle aspettative.
Ma alora quale può essere la logica di un percorso
che ti porta nei fatti quasi a rinnegare l'aspetto umano ?
Noi non siamo solo questo corpo, la nostra natura è molto
più vasta di ciò che appare materialmente, senza prender
coscienza di questo nostro aspetto, tutto sembra insostenibile,
perchè nella realtà stiamo osservando solo un frammento
del nostro essere, un'episodio del nostro lungo cammino.
Tuttavia il corpo/mente è anche una trappola, una sorta
di prigione, nasce e cresce geneticamente preparato
per vivere in questa realtà, è uno strumento perfetto per
questa vita, tanto perfetto e integrato da distogliere
l'attenzione sugli altri aspetti che lo compongono.
La mente, nata come strumento funzionale, diventa padrone
della situazione senza averne i titoli necessari, in quanto
la sua capacità di controllo/osservazione è limitata ai suoi
soli sensi fisici e alle informazioni che da essi derivano,
non è un'errore ma una necessità di sopravvivenza, senza
questo meccanismo funzionale non saremmo in grado
di vivere in questo mondo materiale.
L'errore, se di errore si può parlare, è lasciare alla mente
e all'ego tanto spazio da non permetterci più di accedere
a quei piccoli segnali che ci permetterebbero di comprendere
meglio questo limite, è poi l'intelletto e la volontà che possono
portarci a ricuperare quelle parti di noi che qualche volta
abbiamo visto e troppo spesso trascurato.
Quando è la vita ad insegnare non sempre lo fà con mano
leggera, il suo agire e dato dagli aspetti più alti dell'amore
verso la globalità dell'essere, predispone ciò che è giusto
per comprendere quel momento dell'esperienza, la meteria
è solo un mezzo e come tale viene usato dall'Universo per
per permettere a chi lo utilizza di assimilare e crescere.
Noi abbiamo tanti desideri e false necessità costruite dai
nostri schemi di sopravvivenza che non sempre corrispondo
alle reali necessità del nostro cammino di crescita, l'ego
spesso si perde in queste trappole che ci attardano e ci
distolgono dal vero scopo della nostra esperienza.
Certo, quando assume degli aspetti tragici è difficile vedere
in questi un gesto di Amore, ma è proprio quello che interviene,
per darci l'opportunità di comprendere ciò che in quel
momento avevamo perso di vista senza nemmeno accorgercene.

ac


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