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21 luglio 2018

In una vecchia cartella ....

© AC 17.6.2005
Nulla fermerà mai il loro cammino,
mai nati,mai morti, percorrono le Vie
infinite della Luce

Nel cuore portano i segni del dolore,

il suo fuoco ha marchiato la loro stirpe,

sempre pronti a ripercorrere il sentiero

che porta alla Verità, sempre pronti a nascere
e morire nel Suo nome, come prima dei tempi,
come in tutti i tempi, in tutti i mondi.
Cambia la veste, cambia il mondo, cambia la razza,
ma non cambierà mai il loro cuore dove 
il Tempio sempre dimora.
Silenziosi e insignificanti ancora percorrono le
strade del mondo affinché sia loro resa giustizia,
per i corpi sacrificati, per la verità nascosta,
non pensate di trovarli in vesti pregiate, o
in sontuose dimore, il Tempio è dell'Universo,
non di questo mondo.
Ora vestono l'armatura di Luce e la fida spada
ancora sarà nella mano di chi saprà sorreggerla
solamente nel nome dell'Amore, la loro guerra
è ormai vinta da sempre, il Signore dei mondi
guida il loro cuore e la loro mano.
Fedeli nell'Amore mai tradito, senza rimpianti
sacrificano se stessi per permettere ai fratelli
distratti di comprendere, la Via di casa è lunga
e difficile, sempre ne saranno guardiani e garanti.
La Via è protetta, non sarà permesso ad alcuno di
impedire che i figli possano ritornare al Padre.
Non un nome, non un tempo, solo un solco profondo
che attraversa il cuore di chi ha scelto le sue
vite nel Nome dell'Unico.
. . .






© AC   acquachiaranet 
#acquachiaranet

04 giugno 2008

IL TEMPIO E LA CHIESA

da un articolo di Mario Madia
su Na Koja Abad


Care amiche e amici,

l'idea di Tempio è più alta e più generale di quella di
Chiesa : si erge in qualche modo, al di sopra di tutte
le religioni.
La Chiesa ad esempio, ha una data precisa d'inizio,
il Tempio no :contemporaneo di tutte le età, era come
un simbolo della perpetuità religiosa.
Tutto il simbolismo dell'Ordine evoca d'altronde la
duplice nozione del Centro Spirituale, fonte dei due
poteri e della mediazione temporale-spirituale :
il famoso Baucent era mezzo bianco e mezzo nero,
colori di cui, in questa sede, abbiamo già visto il
significato e che non per semplice coincidenza sono
stati attribuiti a Feirefiz (il fratello musulmano di Parzival ).
Il mantello bianco, segno d'investitura, di qualificazione
di stato e di funzione, era un privilegio esclusivo che
l'Ordine dovette a volte difendere.
" E a nessun altro, dice la Regola, è concesso di
avere bianchi mantelli, salvo ai sopraddetti cavalieri
di Cristo : che quanti hanno abbandonato la via
tenebrosa grazie all'esempio dei bianchi vestiti si
riconoscono col loro Creatore "
Il bianco vestito li designava espressamente al
secolo come "strappati alla massa di perdizione ",
secondo le parole di Innocenzo III, e collocati già in
questo mondo fra le " genti vestite di bianco " che
stanno davanti al Trono di Dio e Lo servono giorno
e notte nel suo Tempio ", quelle genti su cui " Colui
che siede sul Trono stabilirà la sua Presenza
( Shekinah ) " ( Apoc. VII : 13-16 ).
Non solamente come riconciliati, ma come
riconciliatori.
La croce ad otto raggi o a otto punte di cui il loro
mantello era adorno, aggiungeva al significato
centrale della croce il ricordo dell'Infinito attraverso
il numero otto, così come univa al bianco della
Conoscenza il rosso del Santo Amore.
Proseguendo oltre, il collegio di elezione del
Gran Maestro era formato da dodici membri, a
immagine del collegio degli Apostoli e della cerchia
interna dei Centri spirituali in genere.
Il Maestro, dovendo avere regolarmente " due fratelli
cavalieri come compagni, che devono essere tali
probiviri da non poter essere esclusi da alcun
consiglio in cui ci saranno cinque o sei fratelli ".
Il sigillo dell'Ordine, con i due cavalieri sulla
stessa cavalcatura, o piuttosto il duplice cavaliere,
non è sinonimo di omosessualità ( come insinuato
dalle bestie sacrileghe che hanno denigrato l'Ordine ),
né di povertà ( come appare in chiave di lettura
meramente esteriore ), bensì
EVOCA LA SINTESI DEL DOPPIO NEL SEMPLICE,
DELLA DUALITA' CREATURALE NELL'UNITA'
DEL SUO PRINCIPIO.
Il cavallo stesso è ben conosciuto come veicolo
simbolico dei viaggi fra i mondi, e ci si potrà ricordare
in questa sede, della giumenta Al – Boraq che
accompagnò il Profeta, per una parte del Viaggio
Notturno
( Corano, Sura XVII )

Fraternamente,
Mario


..

13 febbraio 2008

I sacerdoti della menzogna


I sacerdoti della menzogna corrotti dai mercanti son tornati

per esporre le loro merci sotto le colonne del Tempio.
La via che porta a Gerusalemme ancora è lastricata di dolore.
Il valore della parola è giudicato dalle vesti di chi la esprime
e nelle pieghe di pregiati broccati si nasconde l'inganno.
Il Tempio non è più in quel luogo, lasciate che i suoi detrattori
ne faccian scempio, distruggeranno solo vecchie pietre,
senza alcun valore, perchè nessuno, mai, potrà distruggere
la realtà del vero Tempio costruito nel cuore dell'uomo.
Non ha colonne ne marmi, non trasmette sontuosità alcuna,
ma quale Tempio può esser più grande dell'Amore
che si presenta nudo e senza difese al cospetto di chi
vuole a tutti i costi, giudicare secondo il metro dell'ottusità.
Che il fratello ritrovi il fratello ed insieme a lui percorra
le strade della vita che portano alla pace e all'abbondanza.
L'Universo mai la nega, a chi, con cuore puro sappia chiederla,
non costruite il Tempio sulla sabbia o non reggerà
sotto il peso degli inganni della mente,
il vento trasporta continuamente la sabbia del deserto
e nulla resterà di sostegno alla vostra opera.

ac

26 gennaio 2008

Ancora traditi


Ancora traditi, ancora una volta traditi da chi presenta

se stesso come l'unico custode della verità nel mondo.
Questo pensiero squarcia ancora terribilmente le nostre
menti in questo frangente doloroso, le immagini sono
impresse negli occhi dei superstiti, forse è solo un
pensiero legato a vecchi dolori e non corrispode a verità,
ma in questo ritorno di ciò che resta di grandi uomini che
percorrono queste verdi colline in difesa della loro libertà,
non è possibile slegarsi da quelle immagini terribili.
Uomini feriti nel corpo e distrutti nell'anima, uomini che
percorrono gli antichi sentieri dei padri dove vecchie pietre
di ruderi silenziosi sotto la pioggia assistono impassibili
allo svolgersi di mille battaglie.
La pioggia scorre sul mio volto e si confonde con le mie
lacrime, mentre seduto su queste pietre resto nel dolore
dell'impotenza di chi ha partecipato ed ora assiste ancora
una volta alla sconfitta in questa interminabile lotta.
Ancora gli eventi hanno ferito i loro grandi cuori che mai
cessano di battere per il giusto diritto dell'uomo di crescere
libero sul suolo della madre che lo ha genertato,
l'erica tornerà presto a fiorire in questi luoghi accarezando
lo spirito di chi non ha temuto di dar la vita perchè gli
altri dopo di lui potessero esercitare questo diritto.
Un sentimento che mai cambia e quando un nuovo cuore
tornerà a battere nel corpo di quegli uomini saranno ancora
sugli spalti del Padre a chiedere e difendere il giusto.
Avvolti nei bianchi mantelli percorrono il tempo
attraversano impavidi il lunghi cicli della vita
non per loro seguono il corso delle candide stelle.
L'Amore gonfia le vele dei loro vascelli e li porta sempre
dove una vita che sembra non appartenergli, richiede.
Il cuore, a volte, si strugge di malinconia e la solitudine
si fà più pressante ma è solo un lazzo della mente che
si perde in umane passioni incapaci si scalfire la certezza
di un cammino senza principio e senza fine.

ac
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