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17 gennaio 2020

Pensiero della sera


Il tuo libro è molto lungo, consunto dal tempo, alcune pagine le hai consumate a forza di rileggerle, altre son rimaste dimenticate sotto la polvere, ma è il Tuo libro e nessuno che non sia Tu può scriverci sopra, per questo è tempo di scriverne delle nuove, le ultime, le più belle che sia mai possibile scrivere, nessuno mai le leggerà ma tu saprai di averle scritte, senza paura e senza rimpianti, solo ciò che il tempo ti ha permesso di comprendere, non permettere mai all'errore di suggerire, lo hai fatto troppe volte, ora non è più possibile, il vento soffia sfogliando le pagine e qualcuna si strappa volando via, forse quelle dove avevi scritto gli errori e che ora non ti servono più, smuove anche la polvere da quelle pagine che contenevano pensieri gentili, erano coperti dalla polvere e non li ricordavi, lasciali ancora scorrere ma non cedere al pietismo, alla falsità esteriore, le cose belle nascono dal cuore non dalla ragione.

La ragione piange e si dispera non vuole cedere il passo, ha paura di essere esclusa e non riesce a comprendere quando potrebbe essere gioioso permettere al cuore di seminare quei frutti che solo lui può cogliere nel suo sentire, non c'è dolore o perdita ma l'abbondanza che nasce dalla Giusta Scelta, del Giusto Essere, al di sopra della materia e della sua dualità.
Nel silenzio dell'infinito c'è sempre una mano tesa pronta a sorreggerti, non a darti ciò che la mente materiale nella sua ristrettezza vuole, ma ciò che serve all'Unicità del tuo cammino perchè tu possa percorrerlo così come lo hai scelto, ma solo tu puoi scegliere, nessuno può farlo per te, solo tu puoi puoi decidere di stringere quella mano e nessun altro.
La Sacralità del cammino e data dai fatti , dalle azioni e dall'intento che le ha generate e il pensiero che le ha sostenute , le parole se restano tali sono solo inutili foglie secche che la prima folata di vento disperderà nel deserto, nulla lasceranno a chi le ha dette e non è andato oltre, vento nel vento e nulla più.
Ancora una volta la penna e nelle tue mani, solo tu puoi decidere se scrivere un poema epico che renda Unico il tuo libro, oppure, ancora una volta solo inutili strafalcioni che permetteranno al vento di disperdere il tuo libro . .






© acquachiaranet 2020
#acquachiaranet

27 agosto 2019

curiosità e ricerca




Nei tanti anni di curiosità e ricerca mi sono imbattuto in molte cose, mi è stato permesso di sbagliare ma anche di trovare informazioni utili per la mia continua ricerca:

Qualcuno mi ha chiesto se so qualcosa degli "starseed" l'Italiano non è più di moda, a parte questo, ho sempre visto un filo comune nelle incarnazioni in un corpo umano ed è quello di essere "umano" prima di tutto, questa è la prevalenza indipendentemente dall'aspetto o livello evolutivo dell'essenza ospitata in un corpo perchè per poter essere qui occorre accettare i vincoli che questo comporta e la libertà di scegliere serve per poter comprendere il nostro stato animico alla fine di questa esperienza, Nessuno è escluso da questo vincolo, non sarebbe qui senza accettarlo.

Le anime delle nuove generazioni ( i primordi a partire dal 1974 ) hanno sicuramente un processo evolutivo sempre maggiore, ma anche i rischi in cui incorrono sono sempre maggiori, si tratta di pionieri in un mondo che non è il loro e che non conoscono, per cui sono esposti all'errore forse più di molti altri,per questo è in corso un grande attacco ai bambini prima che siano consapevoli:

Associato a questo possibile aspetto di Luce abbiamo per contro la componente paritaria di essenze oscure, per creare nella materia occorrono le due realtà, purtroppo siamo poi, siamo noi a fare di una parità iniziale un totale disequilibrio con le nostre scelte, leggevo tantissimi anni fa che Divinità si sono perse nella materia trovandosi costretti a lavorare e pagare per migliaia e migliaia di vite per potersi tirare fuori, qui non ci sono favoritismi, sarà sempre la nostra azione e le nostre scelte a fare il merito, indipendentemente dalla provenienza dell'Anima, siamo in un mondo denso e materiale e non su piani Animici.

Qualcuno disse: Siete come degli attori su di un palcoscenico, vi si chiede solo di essere dei buoni attori, ma se proprio volete fare i "primattori" allora dovete esserne davvero degni.

Questo la dice lunga sul fatto che i meriti si guadagnano qui, sono quelli conquistati sul campo, da casa non portiamo nulla, siamo qui per capire quanto vale quello che avevamo a casa, e non ha importanza quale fosse la nostra casa, il conoscere l'eventuale nostra appartenenza è una responsabilità schiacciante e non sarà mai motivo di merito, uno dei presupposti per scendere qui è accettare l'ugualianza vibrazionale del corpo, condizione essenziale per esserci e riconquistare i meriti ma comprendendo di cosa si tratta.

Nell'equilibrio delle forze la dualità della materia è un aspetto che non si può escludere, non esisterebbe la materia senza, ma non è sempre uno = uno, per fare un esempio numerico, un essere umano all'inizio evolutivo vale uno, lungo il suo cammino accresce il suo valore fino a giungere su valori stratosferici dell'illuminazione, motivo per cui la responsabilità personale di questo non è solo schiacciante, se l'errore vale uno è compensabile con uno e quindi relativamente facile da aggiustare, l'errore di un evoluto vale milioni di unità sulla bilancia dell'equilibrio materiale la compensazione molto costosa, non solo in termini di tempo.

Nessuno è immune dall'errore fin che si trova in un corpo umano e l'Illuminazione può essere raggiunta in punto di morte del corpo in modo da non perderla, è un "DONO" del nostro lavoro, e non un diritto acquisito, non c'è "sei politico" o sei bravo o resti qui . . . anche se sei l'imperatore della galassia

Sono sempre le nostre scelte a tenerci imprigionati in questo mondo, la libertà e possibilità di scegliere in effetti è la chiave che apre la porta, ma se non la usiamo la colpa di chi è ?

la responsabilità individuale è sempre e solo personale, non c'è appartenenza o disciplina, scuola o religione che sia garante di successo, il nostro operato e le nostre scelte sono il nostro successo o la nostra rovina . . .





ac 2019


#acquachiaranet


24 ottobre 2018

24 ott 2018


da sempre percorriamo le terre del dolore, sempre la nostra vita è stata merce di scambio perchè altri potessero vivere, nel silenzio di un dolore infinito, nella più anonima delle forme, nella solitudine e nel pianto di un Amore immenso che non puoi donare a nessuno, la Vita non è tua e gli faresti del male, mai ci arrenderemo, mai concederemo quartiere al male, il nostro Campo sarà sempre quello del Padre, in ogni tempo, in ogni mondo e in ogni vita che Lui vorrà donarci.

Sempre proteggeremo la Via per permettere alle Anime che vogliono farlo di percorrerla, in sicurezza e libertà, solo questo possiamo fare, noi non siamo nulla e se nessuno vorrà percorrerla, ancora saremo nel Campo ancora a difendere la Giustizia per chi con tenacia e Cuore puro vorrà percorre quella Via ...... ac


© AC   acquachiaranet 

05 settembre 2008

La Via che porta all'Amore


" La Via che porta all'Amore è lastricata di dolore "


Il dolore però, non è una " necessità ", ma una terribile
conseguenza, perchè solo il dolore di una profonda
delusione permette all'essere umano di comprendere
l'errore delle sue "aspettative" con le quali ha gravato
un sentimento che per sua natura, non le conosce.

La terra del cuore non sarà mai arida,
la sua fonte vitale è infinita
nel "perdono" si sviluppa l'humus che la dissoda,
nell'Amore il continuo sorgere di infinite stagioni chi si
avvicendano nella Luce di un Sole che ogni giorno
si leva per diradare le ombre della passata notte e
disperderne i nebbiosi residui del mattino.

Che la mente mai conservi il buio della notte, che mai
resti ancorata alle nebbie del mattino, trattenerle non
permette all'Angelo del Sole di scaldare quelle terre
generose dove piccoli semi di un'Amore senza limiti
attendono solo un po' di calore per germogliare rigogliosi.

Solo una mente stolta e distratta dalle sue piccolezze
può desiderare che questo non avvenga, crogiolandosi
nel dolore che lei stessa ha costruito, chiudendo gli
occhi per non vedere la bellezza di un giardino sempre
verde , sempre pronto a sfidare, senza paura, tutte le
tempeste che la vita vorrà porre sul suo cammino,
perchè sà che nessuna di quelle tempeste potrà mai
arrivare a toccare anche un solo fiore di quel giardino
dove limpide e incontaminate acque provvedono
affinchè resti sempre fiorito.

Il dolore si infrange sulle porte di quel giardino pur
essendo anche il catenaccio che le tiene serrate,
perchè quando si spalancano alla luce del Sole
l'uomo non riesce a vedere la bellezza che in quel
luogo si cela, permettendo al dolore prodotto dalla
sua stessa mente di richiuderle con disinteresse.

ac

. . .

07 maggio 2008

dove vai ?


Un giorno incontrai l'amore che mi chiese:

dove vai ?
cammino su questa strada, è larga
pianeggiante, bella liscia, comoda.

si, ma dove ti porta ?
non lo so, ma si cammina bene,
non faccio nessuna fatica

perché non vieni con me ?
dove ?

conosco un posto meraviglioso
dove ? e come si arriva?

prendendo quel sentiero che sale sul monte
ma come faccio, quello non è un sentiero, è pieno
di rovi e pietre sporgenti, non riesco nemmeno
a passare mi graffierò tutto

ne sei proprio sicuro ?
si, e poi non vedi come sale, io non ce la faccio,
troppa fatica e per arrivare dove poi,
non si vede la fine.

c'è un punto di arrivo.....guarda bene
ma io non vedo nulla, c'è solo nebbia

apri gli occhi e guarda meglio,

non vedi là in fondo.....nascosto nella nebbia,

c'è il tuo cuore che ti aspetta

ac

16 febbraio 2008

Porta con te il dono della vita

Porta con te il dono della vita,
non lasciare che altri ne facciano scempio.
come grezza argilla è posta nelle tue mani
fanne un'opera sublime, non un sasso.

Solo il calore delle tue mani sa renderla malleabile
gli altri ne farebbero solo una pietra per la loro torre,
nell'Amore, lavorala, snervala, rendila trasparente,
è solo umile terra ma è generosa, è forte
sa ben plasmarsi nelle tue amorevoli mani.

Un sasso resiste a lungo nel tempo
la polvere è capace di lasciarsi portare nel vento.

Nel tuo tempo, la tua verità , la tua vita.

Rinasci in questo tempo, rinasci tutte le volte
che non potrai più esser quello di prima
perchè una impalpabile piuma ti ha sfiorato.

Rinasci
tutte le volte che una lacrima ha solcato il tuo volto.


ac 28.12.05

..

09 febbraio 2008

Mia Martini

Credo
Mia Martini
da:
La Neve, Il Cielo, L'immenso

Credo
che sia tutta una storia
per la povera gente
che non ha fantasia.
Credo
che chi non ha mai niente
ha una sola speranza
che qualcosa ci sia.
Oh vedi
più ne parlo e più sento
che sono una fra quelle
che ci credono un po’.
Certo
che verranno dei giorni
più felici di questi
se no che vita è.
Oh credo
sì, io credo
ci son momenti che io prego
non so perché ma so che devo.
Sento
che il mio cuore è deserto
sto morendo di sete
cerco la verità.
Dove
no, non cerco lontano
cerco dentro me stessa
c’è chi risponderà.
Amo
ma l’amore non basta
qualche volta ti stanchi
e ti buttano via.
E credo
che verranno dei gironi
più felici di questi
se no che vita è.
Credo



...

03 febbraio 2008

dell'amore

molti anni fà,
una persona che considero una mia insegnante,
forse in un momento pesante ta le lacrime ci disse :
"voi non sapete cosa significa scegliere per Amore"
Questa frase è sempre stata ben presente nei miei
vorticosi ragionamenti, ma devo dire che solo oggi
incomincio a comprenderne il vero significato, oggi,
dopo che ho dovuto passare attraverso scelte che
colpivano fortemente il mio egoismo, andavano
contro una logica umana di scambio, scelte che per
rimanere nel giusto, apparentemente distruggevano
molte cose, scelte dolorose sul piano delle aspettative.
Ma alora quale può essere la logica di un percorso
che ti porta nei fatti quasi a rinnegare l'aspetto umano ?
Noi non siamo solo questo corpo, la nostra natura è molto
più vasta di ciò che appare materialmente, senza prender
coscienza di questo nostro aspetto, tutto sembra insostenibile,
perchè nella realtà stiamo osservando solo un frammento
del nostro essere, un'episodio del nostro lungo cammino.
Tuttavia il corpo/mente è anche una trappola, una sorta
di prigione, nasce e cresce geneticamente preparato
per vivere in questa realtà, è uno strumento perfetto per
questa vita, tanto perfetto e integrato da distogliere
l'attenzione sugli altri aspetti che lo compongono.
La mente, nata come strumento funzionale, diventa padrone
della situazione senza averne i titoli necessari, in quanto
la sua capacità di controllo/osservazione è limitata ai suoi
soli sensi fisici e alle informazioni che da essi derivano,
non è un'errore ma una necessità di sopravvivenza, senza
questo meccanismo funzionale non saremmo in grado
di vivere in questo mondo materiale.
L'errore, se di errore si può parlare, è lasciare alla mente
e all'ego tanto spazio da non permetterci più di accedere
a quei piccoli segnali che ci permetterebbero di comprendere
meglio questo limite, è poi l'intelletto e la volontà che possono
portarci a ricuperare quelle parti di noi che qualche volta
abbiamo visto e troppo spesso trascurato.
Quando è la vita ad insegnare non sempre lo fà con mano
leggera, il suo agire e dato dagli aspetti più alti dell'amore
verso la globalità dell'essere, predispone ciò che è giusto
per comprendere quel momento dell'esperienza, la meteria
è solo un mezzo e come tale viene usato dall'Universo per
per permettere a chi lo utilizza di assimilare e crescere.
Noi abbiamo tanti desideri e false necessità costruite dai
nostri schemi di sopravvivenza che non sempre corrispondo
alle reali necessità del nostro cammino di crescita, l'ego
spesso si perde in queste trappole che ci attardano e ci
distolgono dal vero scopo della nostra esperienza.
Certo, quando assume degli aspetti tragici è difficile vedere
in questi un gesto di Amore, ma è proprio quello che interviene,
per darci l'opportunità di comprendere ciò che in quel
momento avevamo perso di vista senza nemmeno accorgercene.

ac


...