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04 settembre 2019

Varie ed eventuali



Considerando ipotesi che poi tali non sono tanto, veramente molti anni fa qualcuno mi parlo di Roberto d'Altavilla detto " il Guiscardo " e della possibilità che io fossi stato il suo alfiere buttato li con indifferenza, al che tu ti chiedi , ma che mi frega, già, ma poi sei curioso e incominci a cercare e scopri che esiste tutta una storia che non è stata vissuta a caso.
Col passare degli anni trovi pezzi e pezzetti, Federico II , catari, templari e chi più ne ha pi ne metta, uno dei problemi è sicuramente il pechè di queste informazioni che poi ti portano a cercare, e sul fatto del "chi cerca trova" molte sono poi le informazioni importanti ma sopratutto utili e non solo a me, parliamo sempre di motivazioni funzionali prima di tutto, il resto e poi da integrare in un contesto molto più ampio.
Tornando sulle ipotesi, siamo in un cambio epocale e siamo in tanti, questa è realtà, diventa logico pensare quindi che siano presenti essenze con una lunghissima storia alle spalle, quindi non possiamo parlare di mancanza di evoluzione ma esattamente del contrario, qualcuno magari in ritardo e magari altri rimasti qui, o tornati, con scopi diversi, questo però non ripara nessuno da possibili errori fattibili anche oggi nella materia, nessuno ne è esente, fa parte del gioco.
Per esempio un'appartenenza e un giuramento come quello dei Templari , impegnava l'Anima e non solo il corpo di quella vita, per cui è "per sempre" in tutti i sensi (gli ordini di oggi lasciamoli perdere però) ma cosi molte altre cose possono aver creato impegni di questo tipo.
l'appartenenza non è un aspetto della nascita, ma è la storia completa dell'essenza che vive sempre in un corpo nuovo ogni volta, è per forza di cose un discorso in linea generale e di principio, perchè poi nessuno è in grado di certificare in modo tangibile queste cose, si possono sentire è vero, ma ognuno ne deve fare l'uso che ritiene più opportuno, anche perchè nel trovare i propri pezzetti di Verità non è mai un piacere e nemmeno una cosa comoda, tuttavia sono e restano esclusive nostre responsabilità personali, ognuno le sue in funzione del suo livello, la Via è lineare si può andare solo avanti e nel decidere di non percorrerla abbiamo deciso di buttare via la nostra Essenza insieme a tutta la sua storia, quello di oggi è solo il vestito di questo tempo ed è difficile pensare a presenze animiche in fase iniziale, non avrebbe senso iniziare un'esperienza un una situazione che non ha seguito, creerei dei legami che poi non sono più in grado di ritrovare e poi serviva posto per sistemare le vecchie pendenze, per lo stesso motivo, occorre farlo prima della separazione delle frequenze.
Ora in tutto questo è possibile che io debba cercare ancora i parametri per costruire l'inizio dell'evoluzione della mia anima ?
se sono milioni di anni che percorro questo piano sarò poi davvero così all'inizio?
Son venuto per questo o per finire il mio cammino ?
Il mentitore, come è definito nella bibbia, in questo contesto su cosa lavorerà davvero, visto che in questa divisione vibrazionale ciò che non passa è lo prende lui, è suo ?
Spesa ricca con il tre per due, più anime evolute si porta via e più ha scorte di energia buona che ricupera, se ci fermiamo un attimo a pensare questo, non sono ipotesi cosi barbine, e tutto quello che si riesce a mettere in mezzo per far perdere tempo o non far vedere come stanno le cose è tutto guadagno, in che modo ?
Giocando sulla pigrizia e credulità dell'essere umano, che qui spesso è davvero molto stupido, come dicevo prima, ritrovare pezzi della propria storia non è solo scomodo, ci pone davanti a cose delle quali non possiamo più dire "io non lo sapevo" anche se non potrà mai essere comunque una giustificazione visto che siamo qui per imparare, ma l'aspetto più pesante è che non possiamo più esimerci dal fare qualcosa rifiutando la nostra storia personale.
Ecco perchè è molto più facile cercare nelle stupidaggini, accettare ogni sorta di verità altrui solo perchè più comoda, perdersi in pratiche inutili ma piacevoli, che accontentano il nostro ego, e ci gratificano con la nostra autocertificazione , ci autoeleggiamo ad evoluti " ma tu sei bravo non devi mica fare nulla" , quante volte lo avete sentito ? peccato che non avete sentito anche lo sghignazzare del mentitore.
Può anche essere vero che non sia da fare nulla se non **vivere all'altezza di quello che siamo veramente**, ognuno per il suo e non quello degli altri, e quando gli altri appartengono alla casta delle merde, che si tengano pure quello che hanno.
Il concetto di fondo è "ti offro sangue e sudore" chi viene con me ? quanti ne trovo ? eppure di fondo è questo, non è rinuncia fine a se stessa ma lo è a causa degli attaccamenti che abbiamo e non solo alla cose, questo fa male "umanamente" e spesso lo identifichiamo come ingiusto sacrificando il nostro cammino evolutivo, ma non è così, abbiamo una meta e solo noi da soli possiamo arrivarci e basta.
Solo che in questa situazione , ora c'è un problema tempo, ce n'è ancora molto poco per risolvere, e tutti, ignari o no, stanno lavorando per non farci arrivare, non è un giustificazione, se non ci si arriva ognuno sarà solo l'UNICO responsabile di se stesso.
é il caso di ragionarci e pensare seriamente, non si gioca più.

© acquachiaranet 2019




#acquachiaranet

14 luglio 2019

considerazioni fuori ora




al di fuori di tutte le considerazioni possibili bisogna rendersi conto di quanto sia scompensato il sistema Terra e di quanti rischi reali si possono correre nel vivere di questo tempo, il karma mi ripropone questioni passate alla quali io devo rispondere con determinazione oggi , trincerarsi dietro al fatalismo mi aiuta solo a non risolvere le cose per cui sono venuto, perchè se devo passare di li meglio spalancare bene la porta cosi passo meglio, ma sono io in prima persona che devo spalancarla, nei portali ci passino gli altri che son bravi a svolazzare.
Il fatto di sapere che ci siamo passaggi e snodi ciclici significa che devo stare attento e non che posso smettere di lavorare tanto fanno gli altri, per me ? e cosa fanno per me ?
L'evoluzione non è corruttibile, non si può falsificare il diploma, non esiste diploma, c'è il nostro vissuto e solo il nostro  per cui , o è giusto o non lo è e nessuno può metterci mano, nemmeno il Padre , è Lui che ha concesso la possibilità di scegliere e nel Suo essere esempio di Giustizia non può smentire Se Stesso, e se perdono c'è è sempre per meriti acquisiti con il proprio comportamento.
Siamo "individui" , singole individualità che rispondono da sole del proprio operato, una perfetta forma di giustizia dove ciò che fai, avrai . .


ac 2019


#acquachiaranet

26 gennaio 2009

Aspetti & dispetti di una vita in salita.



Aspetti & dispetti di una vita in salita.


C'è una cosa della quale non sempre teniamo una giusta considerazione, quella che si può definire semplicisticamente "l'opera del maligno"
Generalmente un po in tutte le culture si tende ad identificarlo in una entità definita, senza considerare tutte quelle forme di energia varia che a lui si ispirano, o più semplicemente, portano un segno negativo e si catalizzano per similitudine, creando ambienti energetici dello stesso segno.
Inevitabilmente questo porta un contrasto rilevante verso quelle forze che tendono a dirigersi in senso positivo, fa parte degli equilibri cosmici.
La motivazione di per sé non impedisce di vivere con grande sofferenza la situazione sul piano umano essendo esso per sua natura dualistico.
Pur essendo una forbice divergente, ogni azione che tende ad elevare una direzione inevitabilmente eleva anche l'altra, andando ad alimentare sempre di più un conflitto interno già presente.
Appare chiaro che un meccanismo di questo tipo che va ad innestarsi in una situazione di grande cambiamento e di per sé poco chiara, non può far altro che aumentare il disagio, anche di chi comunque conosce il meccanismo, diventando tragico per chi non lo conosce.
Il caos rischia di esserne la diretta conseguenza a tutto benefìcio di quelle forze catalizzate che si oppongono all'evoluzione dell'essere umano in presenza della quale perderebbero forza e potere, non essendo più alimentate.
Tutto questo deve farci pensare, specie nell'analisi dei nostri momenti di sconforto, non per trovare una giustificazione o un alibi, ma per vedere un'esortazione a non cedere alle lusinghe di chi non vuole vederci procedere sul nostro sentiero, un potente invito a non indietreggiare di un solo passo, il deserto deve essere attraversato tutto, fino alla sua fine, con forza e determinazione. Perdersi in esso significa vagare ancora per molti secoli su questo pianeta, magari anche in tempi di nuovo oscuri.
Prestiamo attenzione ai segnali e alla loro provenienza, senza dimenticare che anche chi ci è più vicino deve comunque percorrere la sua strada nei suoi tempi, e che non possiamo assolutamente escludere che possa allontanarsi da noi per percorrerla.
Questo è il senso, anche se molte cose potrebbero succedere con animosità, dovuta a questa pesante situazione di disagio collettivo.
Questa situazione grava in modo pesante su chi vive di esteriorità e apparenza perché non si rende conto di quale potrebbe essere l'origine di certi disagi e quando si renderà conto di una situazione che si sta sgretolando nelle sue stesse mani avrà grandi difficoltà ad adattarsi ad una situazione che non conosce.
Teniamo sempre accesa la lampada perché molti arriveranno.

ac

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15 marzo 2008

L'insostenibile leggerezza dell'apparire

[ dal vecchio blog ]

Il titolo è un po' copiato ma rende bene l'idea.
Nel mio peregrinare, non solo notturno, per la rete
incontro spesso racconti e storie, belle, intriganti,
ma sopratutto appariscenti che a pelle mi risultano però
vuote, oppure il frutto di una realtà forzata nel pensiero
e nell'azione e che non sento reali, nate dall'esigenza
di apparire e non solo.
Una realtà virtuale in tutti sensi, alla quale si delega il
desiderio di felicità e di approvazione, ma che profuma
della necessità prevalente di convincere se stessi della
bontà delle proprie azioni.
Ma questo non accade solo in rete, nella rete è più facile
trovare consensi, non sono legati ad una frequentazione
fisica, per cui non c'è problema nel raccontare, come nel
sostenere, certo è un discorso forse pesante ma è una
triste realtà nella quale in molti si stanno impantanando
senza rendersi conto di quanto sia distruttivo per la vita
stessa e le relaziozioni quotidiane e non.
Presentare delle maschere che non ci appartengono ci
dà nell'immediato dei risultati appariscenti, ma l'energia
che viene presentata non è chiara, finisce per
confondere e non può costruire nulla di
concreto perchè non è sostenibile nel tempo.
Inoltre porta inevitabilmente gli altri a scegliere
basandosi su informazioni falsate da questi meccanismi
ormai eletti a modello di vita, ma quale vita può essere
se non c'è la capacità di essere semplicemente se stessi ?
Rimane solo una lunga scia di costruzioni fatte sulla sabbia
che ogni onda sgretolerà senza tanti complimenti.
ac

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