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17 gennaio 2020

Pensiero della sera


Il tuo libro è molto lungo, consunto dal tempo, alcune pagine le hai consumate a forza di rileggerle, altre son rimaste dimenticate sotto la polvere, ma è il Tuo libro e nessuno che non sia Tu può scriverci sopra, per questo è tempo di scriverne delle nuove, le ultime, le più belle che sia mai possibile scrivere, nessuno mai le leggerà ma tu saprai di averle scritte, senza paura e senza rimpianti, solo ciò che il tempo ti ha permesso di comprendere, non permettere mai all'errore di suggerire, lo hai fatto troppe volte, ora non è più possibile, il vento soffia sfogliando le pagine e qualcuna si strappa volando via, forse quelle dove avevi scritto gli errori e che ora non ti servono più, smuove anche la polvere da quelle pagine che contenevano pensieri gentili, erano coperti dalla polvere e non li ricordavi, lasciali ancora scorrere ma non cedere al pietismo, alla falsità esteriore, le cose belle nascono dal cuore non dalla ragione.

La ragione piange e si dispera non vuole cedere il passo, ha paura di essere esclusa e non riesce a comprendere quando potrebbe essere gioioso permettere al cuore di seminare quei frutti che solo lui può cogliere nel suo sentire, non c'è dolore o perdita ma l'abbondanza che nasce dalla Giusta Scelta, del Giusto Essere, al di sopra della materia e della sua dualità.
Nel silenzio dell'infinito c'è sempre una mano tesa pronta a sorreggerti, non a darti ciò che la mente materiale nella sua ristrettezza vuole, ma ciò che serve all'Unicità del tuo cammino perchè tu possa percorrerlo così come lo hai scelto, ma solo tu puoi scegliere, nessuno può farlo per te, solo tu puoi puoi decidere di stringere quella mano e nessun altro.
La Sacralità del cammino e data dai fatti , dalle azioni e dall'intento che le ha generate e il pensiero che le ha sostenute , le parole se restano tali sono solo inutili foglie secche che la prima folata di vento disperderà nel deserto, nulla lasceranno a chi le ha dette e non è andato oltre, vento nel vento e nulla più.
Ancora una volta la penna e nelle tue mani, solo tu puoi decidere se scrivere un poema epico che renda Unico il tuo libro, oppure, ancora una volta solo inutili strafalcioni che permetteranno al vento di disperdere il tuo libro . .






© acquachiaranet 2020
#acquachiaranet

04 settembre 2019

Varie ed eventuali



Considerando ipotesi che poi tali non sono tanto, veramente molti anni fa qualcuno mi parlo di Roberto d'Altavilla detto " il Guiscardo " e della possibilità che io fossi stato il suo alfiere buttato li con indifferenza, al che tu ti chiedi , ma che mi frega, già, ma poi sei curioso e incominci a cercare e scopri che esiste tutta una storia che non è stata vissuta a caso.
Col passare degli anni trovi pezzi e pezzetti, Federico II , catari, templari e chi più ne ha pi ne metta, uno dei problemi è sicuramente il pechè di queste informazioni che poi ti portano a cercare, e sul fatto del "chi cerca trova" molte sono poi le informazioni importanti ma sopratutto utili e non solo a me, parliamo sempre di motivazioni funzionali prima di tutto, il resto e poi da integrare in un contesto molto più ampio.
Tornando sulle ipotesi, siamo in un cambio epocale e siamo in tanti, questa è realtà, diventa logico pensare quindi che siano presenti essenze con una lunghissima storia alle spalle, quindi non possiamo parlare di mancanza di evoluzione ma esattamente del contrario, qualcuno magari in ritardo e magari altri rimasti qui, o tornati, con scopi diversi, questo però non ripara nessuno da possibili errori fattibili anche oggi nella materia, nessuno ne è esente, fa parte del gioco.
Per esempio un'appartenenza e un giuramento come quello dei Templari , impegnava l'Anima e non solo il corpo di quella vita, per cui è "per sempre" in tutti i sensi (gli ordini di oggi lasciamoli perdere però) ma cosi molte altre cose possono aver creato impegni di questo tipo.
l'appartenenza non è un aspetto della nascita, ma è la storia completa dell'essenza che vive sempre in un corpo nuovo ogni volta, è per forza di cose un discorso in linea generale e di principio, perchè poi nessuno è in grado di certificare in modo tangibile queste cose, si possono sentire è vero, ma ognuno ne deve fare l'uso che ritiene più opportuno, anche perchè nel trovare i propri pezzetti di Verità non è mai un piacere e nemmeno una cosa comoda, tuttavia sono e restano esclusive nostre responsabilità personali, ognuno le sue in funzione del suo livello, la Via è lineare si può andare solo avanti e nel decidere di non percorrerla abbiamo deciso di buttare via la nostra Essenza insieme a tutta la sua storia, quello di oggi è solo il vestito di questo tempo ed è difficile pensare a presenze animiche in fase iniziale, non avrebbe senso iniziare un'esperienza un una situazione che non ha seguito, creerei dei legami che poi non sono più in grado di ritrovare e poi serviva posto per sistemare le vecchie pendenze, per lo stesso motivo, occorre farlo prima della separazione delle frequenze.
Ora in tutto questo è possibile che io debba cercare ancora i parametri per costruire l'inizio dell'evoluzione della mia anima ?
se sono milioni di anni che percorro questo piano sarò poi davvero così all'inizio?
Son venuto per questo o per finire il mio cammino ?
Il mentitore, come è definito nella bibbia, in questo contesto su cosa lavorerà davvero, visto che in questa divisione vibrazionale ciò che non passa è lo prende lui, è suo ?
Spesa ricca con il tre per due, più anime evolute si porta via e più ha scorte di energia buona che ricupera, se ci fermiamo un attimo a pensare questo, non sono ipotesi cosi barbine, e tutto quello che si riesce a mettere in mezzo per far perdere tempo o non far vedere come stanno le cose è tutto guadagno, in che modo ?
Giocando sulla pigrizia e credulità dell'essere umano, che qui spesso è davvero molto stupido, come dicevo prima, ritrovare pezzi della propria storia non è solo scomodo, ci pone davanti a cose delle quali non possiamo più dire "io non lo sapevo" anche se non potrà mai essere comunque una giustificazione visto che siamo qui per imparare, ma l'aspetto più pesante è che non possiamo più esimerci dal fare qualcosa rifiutando la nostra storia personale.
Ecco perchè è molto più facile cercare nelle stupidaggini, accettare ogni sorta di verità altrui solo perchè più comoda, perdersi in pratiche inutili ma piacevoli, che accontentano il nostro ego, e ci gratificano con la nostra autocertificazione , ci autoeleggiamo ad evoluti " ma tu sei bravo non devi mica fare nulla" , quante volte lo avete sentito ? peccato che non avete sentito anche lo sghignazzare del mentitore.
Può anche essere vero che non sia da fare nulla se non **vivere all'altezza di quello che siamo veramente**, ognuno per il suo e non quello degli altri, e quando gli altri appartengono alla casta delle merde, che si tengano pure quello che hanno.
Il concetto di fondo è "ti offro sangue e sudore" chi viene con me ? quanti ne trovo ? eppure di fondo è questo, non è rinuncia fine a se stessa ma lo è a causa degli attaccamenti che abbiamo e non solo alla cose, questo fa male "umanamente" e spesso lo identifichiamo come ingiusto sacrificando il nostro cammino evolutivo, ma non è così, abbiamo una meta e solo noi da soli possiamo arrivarci e basta.
Solo che in questa situazione , ora c'è un problema tempo, ce n'è ancora molto poco per risolvere, e tutti, ignari o no, stanno lavorando per non farci arrivare, non è un giustificazione, se non ci si arriva ognuno sarà solo l'UNICO responsabile di se stesso.
é il caso di ragionarci e pensare seriamente, non si gioca più.

© acquachiaranet 2019




#acquachiaranet

27 agosto 2019

curiosità e ricerca




Nei tanti anni di curiosità e ricerca mi sono imbattuto in molte cose, mi è stato permesso di sbagliare ma anche di trovare informazioni utili per la mia continua ricerca:

Qualcuno mi ha chiesto se so qualcosa degli "starseed" l'Italiano non è più di moda, a parte questo, ho sempre visto un filo comune nelle incarnazioni in un corpo umano ed è quello di essere "umano" prima di tutto, questa è la prevalenza indipendentemente dall'aspetto o livello evolutivo dell'essenza ospitata in un corpo perchè per poter essere qui occorre accettare i vincoli che questo comporta e la libertà di scegliere serve per poter comprendere il nostro stato animico alla fine di questa esperienza, Nessuno è escluso da questo vincolo, non sarebbe qui senza accettarlo.

Le anime delle nuove generazioni ( i primordi a partire dal 1974 ) hanno sicuramente un processo evolutivo sempre maggiore, ma anche i rischi in cui incorrono sono sempre maggiori, si tratta di pionieri in un mondo che non è il loro e che non conoscono, per cui sono esposti all'errore forse più di molti altri,per questo è in corso un grande attacco ai bambini prima che siano consapevoli:

Associato a questo possibile aspetto di Luce abbiamo per contro la componente paritaria di essenze oscure, per creare nella materia occorrono le due realtà, purtroppo siamo poi, siamo noi a fare di una parità iniziale un totale disequilibrio con le nostre scelte, leggevo tantissimi anni fa che Divinità si sono perse nella materia trovandosi costretti a lavorare e pagare per migliaia e migliaia di vite per potersi tirare fuori, qui non ci sono favoritismi, sarà sempre la nostra azione e le nostre scelte a fare il merito, indipendentemente dalla provenienza dell'Anima, siamo in un mondo denso e materiale e non su piani Animici.

Qualcuno disse: Siete come degli attori su di un palcoscenico, vi si chiede solo di essere dei buoni attori, ma se proprio volete fare i "primattori" allora dovete esserne davvero degni.

Questo la dice lunga sul fatto che i meriti si guadagnano qui, sono quelli conquistati sul campo, da casa non portiamo nulla, siamo qui per capire quanto vale quello che avevamo a casa, e non ha importanza quale fosse la nostra casa, il conoscere l'eventuale nostra appartenenza è una responsabilità schiacciante e non sarà mai motivo di merito, uno dei presupposti per scendere qui è accettare l'ugualianza vibrazionale del corpo, condizione essenziale per esserci e riconquistare i meriti ma comprendendo di cosa si tratta.

Nell'equilibrio delle forze la dualità della materia è un aspetto che non si può escludere, non esisterebbe la materia senza, ma non è sempre uno = uno, per fare un esempio numerico, un essere umano all'inizio evolutivo vale uno, lungo il suo cammino accresce il suo valore fino a giungere su valori stratosferici dell'illuminazione, motivo per cui la responsabilità personale di questo non è solo schiacciante, se l'errore vale uno è compensabile con uno e quindi relativamente facile da aggiustare, l'errore di un evoluto vale milioni di unità sulla bilancia dell'equilibrio materiale la compensazione molto costosa, non solo in termini di tempo.

Nessuno è immune dall'errore fin che si trova in un corpo umano e l'Illuminazione può essere raggiunta in punto di morte del corpo in modo da non perderla, è un "DONO" del nostro lavoro, e non un diritto acquisito, non c'è "sei politico" o sei bravo o resti qui . . . anche se sei l'imperatore della galassia

Sono sempre le nostre scelte a tenerci imprigionati in questo mondo, la libertà e possibilità di scegliere in effetti è la chiave che apre la porta, ma se non la usiamo la colpa di chi è ?

la responsabilità individuale è sempre e solo personale, non c'è appartenenza o disciplina, scuola o religione che sia garante di successo, il nostro operato e le nostre scelte sono il nostro successo o la nostra rovina . . .





ac 2019


#acquachiaranet


15 agosto 2019

Perdiamo i pesanti bagagli


Nel retrogrado medio evo, l'uomo aveva un suo valore unitario dato dalla sua forza a dalla sua capacità, in un incontro/scontro solo la reale forza/preparazione di uno o dell'altro poteva prevalere, discorsi forse grezzi ma di valore tangibile e veritieri, in un mondo fatto di menzogna ed inganno quale valore unitario può avere un uomo, nessuno, può esser forte fin che vuole, ma sarà sempre nessuno e impossibilitato a contrastare qualsiasi cosa, il fatto è che in questa trappola ci siamo andati da soli, e più comodo schiacciare un bottone per ammazzare migliaia di persone piuttosto che saper usare una spada, morale, onestà, giustizia verità a cosa servono , cose vecchie, guarda come siamo bravi a mentire, prevaricare e ingannare per avere

Siamo solo noi che abbiamo aperto la porta e lo facciamo sempre in tutte le cose, anche nei confronti del male perchè sarà sempre più facile e comodo dare la colpa agli altri, piuttosto che mettersi davanti allo specchio con l'intenzione di vedersi e non solo di guardarsi, ma quando hai delegato ad altri l'uso della tua mente e della tua vita chi è stato a farlo ? perchè lamentarsi ora che non sei padrone, ma se ne vedi l'errore in questo, perchè non incominciare a cambiarlo, per noi stessi siamo solo noi a poter disporre, il resto gli verrà dietro.

Certamente ci sono delle realtà oggettive dovute al fatto di dover vivere in questa società, dovrò espletarle nel miglior modo possibile, ma nessuno potrà mai obbligarmi a farmene coinvolgere più di quanto io non desideri, faccio ciò che è necessario e lo considero solo una necessità di percorso comune, che non ha implicazioni nel mio di percorso personale, semplice, semplice ma non facile certamente perchè non permettiamo mai alla nostra vita di svolgersi con questa semplicità, dobbiamo sempre avere quello che gli altri non hanno, di per se un normale desiderio, al quale però noi permettiamo di rovinarci la vita e per realizzarlo a tutti i costi, passando su tutto e su tutti.

L'errore non è nel desiderio ma nell'uso che gli permettiamo di fare della nostra vita, non è la rinuncia ad essere giusta, ma il non attaccamento, mentre noi siamo sempre peggio delle Patelle nel restare attaccati alle nostre cose, anche quando sono difetti o limiti.

Giustamente Ippocrate diceva "se vuoi guarire qualcuno assicurati che sia disposto a rinunciare a ciò che lo ha fatto ammalare" e la società di oggi, che tutti insieme abbiamo costruito, è un malato di questo tipo che non ha nessuna intenzione di rinunciare alla sua malattia. 


Un viaggiatore attento perde i suoi pesanti bagagli strada facendo, mentre quello distratto se gli capita di perderli torna indietro per a riprenderli




impara a pescare



Come spesso dico, non è sicuramente facile districarsi in tutti gli aspetti peggiori del momento in cui viviamo, non ricordo chi lo abbia detto " se incontri un uomo che ha fame non dargli un pesce ma insegnagli a pescare" un eufemismo che volendo da modo di pensare e non poco, perchè come sempre i confini di una azione energeticamente corretta sono sempre molto labili e senza etica energetica se ne annulla il valore e l'efficienza di ogni azione, rendendo, purtroppo spesso, non solo inutile ma anche dannosa l'azione stessa, questo è un principio funzionale dell'Universo, dopo di che, è vero anche che non potrò mai sapere cose c'era esattamente nella testa di chi a prodotto l'azione ma questo non mi impedisce, prestando la dovuta attenzione, di vedere che l'azione forse non ottiene quanto pubblicamente dichiarato.

Ritornando alla frase di prima, insegnare a pescare è sicuramente più impegnativo che regalare un pesce e tacitare la coscienza, presuppone un impegno diretto, sul campo, senza onori ne gloria ma sopratutto devo saperlo fare io per primo, altrimenti cosa insegno ? posso insegnare quello che non so, o dare un esempio di quello che non faccio ?

Questi sono alla fine i reali problemi su cui chi ci vuole schiavo gioca, quando vedi un centro commerciale pieno di gente che passeggia li perchè c'è l'aria condizionata, provate a pensare per quanto poco ci vendiamo e così tutto il resto, e non parlo di rinuncia o di uso del cilicio, ma solo di cambiare il proprio atteggiamento mentale, il sensazionalismo genera odio e paura con il solo risultato di lavorare per quello che vorremmo distruggere, che poi non dovremmo nemmeno pensare ad una distruzione, può ancora cadere nell'odio.




#acquachiaranet

29 agosto 2008

il destino dell'uomo


il destino dell'uomo si compie seguendo il disegno

che lui stesso ha costruito nel suo tempo, ma questo
non vi dia mai l'occasione di giudicare con astio
quanto in questo disegno si compie.

"Mia è la vendetta" disse il Padre a significare che
la giustizia degli eventi restituisce in egual misura
ciò che l'uomo compie nella libertà del suo vivere.

Non vi inganni il tempo di una vita, è ben poca cosa
nello svolgersi delle eterne regole cosmiche dove
il tempo non ha luogo, il susseguirsi infinito di
attimi presenti restituisce ciò che viene iscritto
nella sua energia, infinite orbite che gli eventi
percorrono per ritornare a chi li ha generati.

Comprendere questo non annulla quanto si è già
svolto e che si presenterà a chieder conto,
può mitigarlo, nel cambiamento di se stessi
e nella ferma volontà di non produrre più energie
negative delle quali si dovrà rispondere in futuro,
il pensiero e l'intento non devono crearle se non
vogliono più incontrarle nell'orbita del loro
cammino evolutivo.

acquachiara 29.8.08

. . .

07 maggio 2008

dove vai ?


Un giorno incontrai l'amore che mi chiese:

dove vai ?
cammino su questa strada, è larga
pianeggiante, bella liscia, comoda.

si, ma dove ti porta ?
non lo so, ma si cammina bene,
non faccio nessuna fatica

perché non vieni con me ?
dove ?

conosco un posto meraviglioso
dove ? e come si arriva?

prendendo quel sentiero che sale sul monte
ma come faccio, quello non è un sentiero, è pieno
di rovi e pietre sporgenti, non riesco nemmeno
a passare mi graffierò tutto

ne sei proprio sicuro ?
si, e poi non vedi come sale, io non ce la faccio,
troppa fatica e per arrivare dove poi,
non si vede la fine.

c'è un punto di arrivo.....guarda bene
ma io non vedo nulla, c'è solo nebbia

apri gli occhi e guarda meglio,

non vedi là in fondo.....nascosto nella nebbia,

c'è il tuo cuore che ti aspetta

ac

09 febbraio 2008

Mia Martini

Credo
Mia Martini
da:
La Neve, Il Cielo, L'immenso

Credo
che sia tutta una storia
per la povera gente
che non ha fantasia.
Credo
che chi non ha mai niente
ha una sola speranza
che qualcosa ci sia.
Oh vedi
più ne parlo e più sento
che sono una fra quelle
che ci credono un po’.
Certo
che verranno dei giorni
più felici di questi
se no che vita è.
Oh credo
sì, io credo
ci son momenti che io prego
non so perché ma so che devo.
Sento
che il mio cuore è deserto
sto morendo di sete
cerco la verità.
Dove
no, non cerco lontano
cerco dentro me stessa
c’è chi risponderà.
Amo
ma l’amore non basta
qualche volta ti stanchi
e ti buttano via.
E credo
che verranno dei gironi
più felici di questi
se no che vita è.
Credo



...

03 febbraio 2008

dell'amore

molti anni fà,
una persona che considero una mia insegnante,
forse in un momento pesante ta le lacrime ci disse :
"voi non sapete cosa significa scegliere per Amore"
Questa frase è sempre stata ben presente nei miei
vorticosi ragionamenti, ma devo dire che solo oggi
incomincio a comprenderne il vero significato, oggi,
dopo che ho dovuto passare attraverso scelte che
colpivano fortemente il mio egoismo, andavano
contro una logica umana di scambio, scelte che per
rimanere nel giusto, apparentemente distruggevano
molte cose, scelte dolorose sul piano delle aspettative.
Ma alora quale può essere la logica di un percorso
che ti porta nei fatti quasi a rinnegare l'aspetto umano ?
Noi non siamo solo questo corpo, la nostra natura è molto
più vasta di ciò che appare materialmente, senza prender
coscienza di questo nostro aspetto, tutto sembra insostenibile,
perchè nella realtà stiamo osservando solo un frammento
del nostro essere, un'episodio del nostro lungo cammino.
Tuttavia il corpo/mente è anche una trappola, una sorta
di prigione, nasce e cresce geneticamente preparato
per vivere in questa realtà, è uno strumento perfetto per
questa vita, tanto perfetto e integrato da distogliere
l'attenzione sugli altri aspetti che lo compongono.
La mente, nata come strumento funzionale, diventa padrone
della situazione senza averne i titoli necessari, in quanto
la sua capacità di controllo/osservazione è limitata ai suoi
soli sensi fisici e alle informazioni che da essi derivano,
non è un'errore ma una necessità di sopravvivenza, senza
questo meccanismo funzionale non saremmo in grado
di vivere in questo mondo materiale.
L'errore, se di errore si può parlare, è lasciare alla mente
e all'ego tanto spazio da non permetterci più di accedere
a quei piccoli segnali che ci permetterebbero di comprendere
meglio questo limite, è poi l'intelletto e la volontà che possono
portarci a ricuperare quelle parti di noi che qualche volta
abbiamo visto e troppo spesso trascurato.
Quando è la vita ad insegnare non sempre lo fà con mano
leggera, il suo agire e dato dagli aspetti più alti dell'amore
verso la globalità dell'essere, predispone ciò che è giusto
per comprendere quel momento dell'esperienza, la meteria
è solo un mezzo e come tale viene usato dall'Universo per
per permettere a chi lo utilizza di assimilare e crescere.
Noi abbiamo tanti desideri e false necessità costruite dai
nostri schemi di sopravvivenza che non sempre corrispondo
alle reali necessità del nostro cammino di crescita, l'ego
spesso si perde in queste trappole che ci attardano e ci
distolgono dal vero scopo della nostra esperienza.
Certo, quando assume degli aspetti tragici è difficile vedere
in questi un gesto di Amore, ma è proprio quello che interviene,
per darci l'opportunità di comprendere ciò che in quel
momento avevamo perso di vista senza nemmeno accorgercene.

ac


...

13 gennaio 2008

Amma, spiritulità femminile

Amma
Mata Amritanandamayi

“Spiritualità è immobilità della mente, uno stato di silenzio.
È anche rinuncia, ovvero uno stato privo di ego.
L’immobilità è qualcosa che va sperimentata…
Si possono scrivere volumi interi sulla spiritualità, comporre bellissime poesie e cantare inni melodiosi. È possibile parlarne per ore con un linguaggio eloquente e fiorito.
Ma la spiritualità rimarrà ancora sconosciuta finché non farete la vera esperienza della sua bellezza e beatitudine, all'interno di voi”

Amma


Amma dice:
"Lo scopo vero della vita è di avere l'esperienza di ciò che è al di là dell'esistenza fisica."
"Tuttavia, ognuno guarda alla vita in modo diverso. La maggior parte degli esseri umani vede la vita come una lotta costante per la sopravvivenza.
Tali persone credono nella teoria della "Sopravvivenza del più forte (adatto)". Sono soddisfatti del modo di vivere normale - per esempio, avere una casa, un lavoro, un'auto, una moglie, un marito, dei figli e abbastanza denaro per vivere.
Si, queste sono cose importanti, e dobbiamo focalizzarci nella vita di ogni giorno, e nel prenderci cura delle nostre responsabilità e obblighi, piccoli e grandi.
Ma c'è qualcosa in più nella vita, uno scopo più alto, che è quello di conoscere e realizzare chi siamo.
Conoscendo chi siamo, otterremo ogni cosa. Una sensazione di pienezza completa, con assolutamente nient'altro più da ottenere nella vita.
Quella realizzazione renderà la vita perfetta. Per quanto riguarda tutto ciò che abbiamo accumulato o che cerchiamo di acquisire, per la maggior parte della gente la vita è ancora incompleta - come la lettera "C".
Questo vuoto, o mancanza, sarà sempre lì. Soltanto la conoscenza spirituale e la realizzazione del Sé può colmare questo vuoto e unire le due estremità, in questo modo si formerà come la lettera "O".

La conoscenza di 'Quello' soltanto ci aiuterà ad essere ben stabilizzati nel vero centro della vita.
La spiritualità non è fede cieca, è l'ideale che elimina il buio. E' il principio che ci insegna ad affrontare ogni circostanza avversa od ostacolo con un sorriso. La spiritualità è insegnamento
per la mente."

Un giorno chiesero ad Amma: "Perché si dovrebbe seguire il sentiero spirituale?"

Amma rispose: "Ciò è come se il seme chiedesse: 'Perché dovrei andare sottoterra,
germogliare e crescere verso l'alto?'. "

Brano estratto dal libro: "Dal cuore di Amma".

08 gennaio 2008

Vita, uno spazio tra nascita e morte


Quando un'anima chiede di scendere sul piano materiale

per condurre e costruire la sua esperienza individuale,
ci sono due eventi che non può assolutamente rifiutare,
la nascita e la morte, due eventi inscindibili, come la dualità
del piano materiale, dove una componente non può esistere
senza l'altra, ma che insieme danno origine alla vita.
Nella cultura cattolica attuale ci hanno addestrato a pensare
ad un'unica esperienza di vita nel mondo materiale dove
un Dio bizzoso dispensa fortune e disgrazie a seconda degli
errori d'interpretazione che si possono compiere lungo il percorso.
Ma se pensiamo ad un Disegno Creatore che ha generato
l'Universo intero con tanta precisione, con regole perfette ed
immutabili che lo governano viene difficile credere che
nei confronti
della sua creatura più evoluta tra materia e spirito,
"l'Uomo" vada
contro le sue stesse regole evolutive.
La materia densa segue un tempo lineare ed in questo tempo
è corruttibile, si trasforma ed evolve, è un processo fisico di
cambiamento continuo nel quale l'anima, non sarebbe in grado
di percorrere ogni forma di esperienza nel tempo di una sola vita,
il corpo è il suo veicolo esperienziale e come ogni veicolo deve
essere adatto a percorrere quel tipo di percorso, man mano che
l'anima costruisce la sua coscienza individuale abbisogna di un
corpo adatto allo scopo, motivo per cui lo abbandona quando
non è più all'altezza del suo cammino spirituale.
La mente deve fare un grande sforzo di volontà e condurre una
ricerca approfondita attraverso esperienze spesso dolorose per
avvicinarasi alla possibilità di assimilare questo concetto,
in quanto
la mente vive il tempo lineare della materia
e malrecepisce tutto ciò che ne è fuori.

Comprendere la logica e la natura degli eventi aiuta a superarli
con meno difficoltà e dolore, che sono parte delle paure e degli
schemi mentali che noi stessi abbiamo costruito nel cosrso della
nostra vita, la mente di un bambino scevra da vincoli non teme
nulla di tutto ciò.


ac


...