domenica 24 febbraio 2008

Cosa posso fare?

Cosa posso fare ?
Bella domanda, costante ricorrente della maggior parte dei
pensieri,
eppure non si riesce ad uscirne, è difficile guardarsi
intorno e restare
impassibili e poi leggi:

Quando diciamo di volerci trasformare dobbiamo comprendere
che è
sempre l'io a desiderare e progettare.
La nostra vera trasformazione
avviene quando, cessando di
volerci trasformare,rimaniamo fermi
nel vuoto mentale,
di là da ogni desiderare e causare.


Urca... bella storia me l'ero dimenticato, questo ancora una volta
ribalta
tutto, nel meccanismo dell'universo funziona così, se fai
un decreto
, dimenticalo e lascialo lavorare, se continui a
metterci mano confondi
solo la chiarezza del desiderio/decreto
stesso.
Non è difficile vivere, il difficile è comprendere come si fà a
farlo bene per poi non trovarsi con i conti che non quadrano.

ac

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Traslochi

Conosco una persona che quando trasloca
si porta dietro anche i muri di casa.....
però vale la pena di conoscerla

Tayla blog



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mercoledì 20 febbraio 2008

I bambini dagli occhi di sole


I bambini dagli occhi di sole

di Sri Aurobindo

Ho visto i luminosi pionieri dell'Onnipotente
al confine dove il cielo si volge verso la vita,
scendere le scale d'ambra della nascita;
i precursori di una Divina moltitudine.
Essi venivano sul Sentiero della Stella del Mattino,
nella piccola stanza della vita mortale.
Li ho visti attraversare la penombra di una età
i bambini dagli occhi solari
portatori di una meravigliosa Aurora,
i grandi creatori dal calmo aspetto.
Li ho visti gli abbattitori delle barriere del mondo
i lottatori contro il destino nato dalla paura.
Li ho visti i lavoratori della Casa degli Dei,
i messaggeri di ciò che non può essere comunicato,
gli architetti dell'immortalità.
Li ho visti cadere nella sfera umana,
con i volti ancora luminosi della gloria immortale,
con voci che ancora parlavano con i pensieri di Dio,
con corpi resi splendenti dalla Luce dello spirito.
Portavano la Magica Parola, il Mistico Fuoco,
la dionisica Coppa della Gioia.
Li ho visti, i bambini che rendono l'uomo migliore,
coloro che cantano uno sconosciuto inno dell'Anima.
Ho sentito l'eco dei loro passi nei corridoi del tempo.
Ho visto gli alti sacerdoti della Saggezza,
della dolcezza, della Potenza e della Felicità Celeste,
i rivelatori delle vie solari della Bellezza,
i nuotatori delle acque tempestose dell'Amore,
i danzatori che aprono le porte d'oro del Nuovo Tempo.
Sono quì.
Camminano fra noi per mutare la sofferenza in gioia,
per giustificare la Luce sul volto della Natura.



(Calcutta, 15 agosto 1872 - 5 dicembre 1950)

http://it.wikipedia.org/wiki/Sri_Aurobindo

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lunedì 18 febbraio 2008

Centro commerciale

Che bello !!!
carta di credito illimitata, centro commerciale a disposizione.....
già.......ma poi il conto chi lo paga ????

Una domanda logica direi, ma nel supermercato della vita
sembra che nessuno sia disponibile a porsi questa domanda,
nemmeno quando la vita presenta il conto degli acquisti
fatti, continuiamo a girare per gli scaffali prendendo tutto
quello che ci viene a tiro.......
questo lo voglio io.....ma lui non vuole te.....
chissenefrega ho la carta di credito...
questo non ti serve a nulla......
chissenefrega, posso, lo prendo lo stesso....
ma questo era di un altro....
chissenefrega lui è distratto.....
.....e poi ?

E poi, si vedono dei naufraghi, spersi tra scaffali vuoti che
ancora pensano che su quegli scaffali si trovi la felicità.....
ma ormai son vuoti, è stato preso tutto
e l'uscita con la cassa è sempre più vicina.

Una visione apocalittica ??????

Forse....ma guardatevi intorno....e ditemi cosa vedete.

ac

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sabato 16 febbraio 2008

Porta con te il dono della vita

Porta con te il dono della vita,
non lasciare che altri ne facciano scempio.
come grezza argilla è posta nelle tue mani
fanne un'opera sublime, non un sasso.

Solo il calore delle tue mani sa renderla malleabile
gli altri ne farebbero solo una pietra per la loro torre,
nell'Amore, lavorala, snervala, rendila trasparente,
è solo umile terra ma è generosa, è forte
sa ben plasmarsi nelle tue amorevoli mani.

Un sasso resiste a lungo nel tempo
la polvere è capace di lasciarsi portare nel vento.

Nel tuo tempo, la tua verità , la tua vita.

Rinasci in questo tempo, rinasci tutte le volte
che non potrai più esser quello di prima
perchè una impalpabile piuma ti ha sfiorato.

Rinasci
tutte le volte che una lacrima ha solcato il tuo volto.


ac 28.12.05

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mercoledì 13 febbraio 2008

I sacerdoti della menzogna


I sacerdoti della menzogna corrotti dai mercanti son tornati

per esporre le loro merci sotto le colonne del Tempio.
La via che porta a Gerusalemme ancora è lastricata di dolore.
Il valore della parola è giudicato dalle vesti di chi la esprime
e nelle pieghe di pregiati broccati si nasconde l'inganno.
Il Tempio non è più in quel luogo, lasciate che i suoi detrattori
ne faccian scempio, distruggeranno solo vecchie pietre,
senza alcun valore, perchè nessuno, mai, potrà distruggere
la realtà del vero Tempio costruito nel cuore dell'uomo.
Non ha colonne ne marmi, non trasmette sontuosità alcuna,
ma quale Tempio può esser più grande dell'Amore
che si presenta nudo e senza difese al cospetto di chi
vuole a tutti i costi, giudicare secondo il metro dell'ottusità.
Che il fratello ritrovi il fratello ed insieme a lui percorra
le strade della vita che portano alla pace e all'abbondanza.
L'Universo mai la nega, a chi, con cuore puro sappia chiederla,
non costruite il Tempio sulla sabbia o non reggerà
sotto il peso degli inganni della mente,
il vento trasporta continuamente la sabbia del deserto
e nulla resterà di sostegno alla vostra opera.

ac

domenica 10 febbraio 2008

pellegrino del tempo


Grande pellegrino del tempo portami con te,

lascia che il dolce suono scandito dalle note
della tua magica arpa sappia sciogliere i nodi
del mio cuore indurito dalle brame della mente.

Delicato e leggero il tuo passo non lascia
alcuna traccia sulle infuocate sabbie di questo
infinito deserto che a fatica percorro senza meta.

Solo una leggera e impalpabile melodia rivela
la tua fuggevole forma che si perde nell'azzurro
di un cielo limpido,spazzato da un vento dispettoso
che solleva la sabbia e cancella il tuo passaggio.

Magiche note di una di una meravigliosa sinfonia
mai consunta da un tempo incapace di corroderla
fragili e delicati suoni che il cuore stenta a cogliere
eppur impetuosi e travolgenti nel silenzio della mente.

Insegnami la tua musica, lascia che io possa seguirla
camminando al tuo fianco e nella sua dolce melodia
che tutto permea nella scintillante bellezza della sua Luce,
aiutami a quietare i venti della mia mente, che non
sollevino più la sabbia che nasconde i tuoi infiniti passi
sull'eterno cammino dell'amore, affinchè quei passi
possano un giorno essere anche i miei.

ac 16.02.07

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sabato 9 febbraio 2008

Mia Martini

Credo
Mia Martini
da:
La Neve, Il Cielo, L'immenso

Credo
che sia tutta una storia
per la povera gente
che non ha fantasia.
Credo
che chi non ha mai niente
ha una sola speranza
che qualcosa ci sia.
Oh vedi
più ne parlo e più sento
che sono una fra quelle
che ci credono un po’.
Certo
che verranno dei giorni
più felici di questi
se no che vita è.
Oh credo
sì, io credo
ci son momenti che io prego
non so perché ma so che devo.
Sento
che il mio cuore è deserto
sto morendo di sete
cerco la verità.
Dove
no, non cerco lontano
cerco dentro me stessa
c’è chi risponderà.
Amo
ma l’amore non basta
qualche volta ti stanchi
e ti buttano via.
E credo
che verranno dei gironi
più felici di questi
se no che vita è.
Credo



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giovedì 7 febbraio 2008

opportunità della vita

E' veramente tragico stendere una mano vuota e vedere
che nessuno mette nulla, ma è ancora peggio stendere
una mano piena di doni e vedere che nessuno prende nulla.

In questi giorni pensavo a questa frase letta anni fà, non
ricordo di chi sia ma il concetto è molto chiaro e ci sono
momenti in cui rimette in discussione l'aspetto di disponibilità.
Non mi fraintendete, non mi aspetto nulla dalle cose che faccio
ma non è poi così difficile cadere in riflessioni che ti portano a
domande a cui è poi difficile rispondere e rispondersi.
Il rispetto del libero arbitrio altrui è praticamente inscindibile
da un percorso spirituale, ma non è così facile abituarsi
all'idea di vedere intorno a se tantissime persone dotate
di grandi possibilità che si attardano o si perdono lungo
il sentiero, grandi guerrieri che rifiutano la lotta con se stessi.
E' stato detto di non perdere tempo a seminare sulla pietra,
ma se la pietra è tale solo perchè vuole esserlo, o peggio
non si accorge di esserlo diventata, quale atteggiamento
può essere più giusto in questa situazione anomala, da
un lato l'etica energetica dall'altra fratelli che non si
avvedono della loro condizione di viandanti distratti,
a volte, qualcuno, anche perduto nell'oscurità della notte.
Certamente ognuno ha i suoi tempi e i suoi modi ma stiamo
vivendo in un tempo in cui gli spazi di manovra si accorciano,
il tempo stesso è più veloce di prima, il pianeta, Madre Terra,
procede spedita nella sua evoluzione e i figli che non
riusciranno a seguirla dovranno riprendere il cammino
in spazi e tempi diversi, la vita è un grande dono e una
enorme opportunità, non è così facile come sembra poterne
usufruire, molte anime avrebbero voluto essere quì in
questo tempo ma non tutte han potuto farlo, comprendere
questo dono del Padre è importante per il proprio cammino
evolutivo, ma ancora più importante e comprendere che è
un dono che non si può disperdere con leggerezza.
Il Padre sà è perdona i suoi figli, ma un Padre educa
e non può non permettere a tutti di tornare a Casa,
offre le opportunità, ma solo i figli possono decidere
il tempo necessario per farne un buon uso, è solo
l'uomo che può dedicere di non sprecare l'opportunità.

ac

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domenica 3 febbraio 2008

dell'amore

molti anni fà,
una persona che considero una mia insegnante,
forse in un momento pesante ta le lacrime ci disse :
"voi non sapete cosa significa scegliere per Amore"
Questa frase è sempre stata ben presente nei miei
vorticosi ragionamenti, ma devo dire che solo oggi
incomincio a comprenderne il vero significato, oggi,
dopo che ho dovuto passare attraverso scelte che
colpivano fortemente il mio egoismo, andavano
contro una logica umana di scambio, scelte che per
rimanere nel giusto, apparentemente distruggevano
molte cose, scelte dolorose sul piano delle aspettative.
Ma alora quale può essere la logica di un percorso
che ti porta nei fatti quasi a rinnegare l'aspetto umano ?
Noi non siamo solo questo corpo, la nostra natura è molto
più vasta di ciò che appare materialmente, senza prender
coscienza di questo nostro aspetto, tutto sembra insostenibile,
perchè nella realtà stiamo osservando solo un frammento
del nostro essere, un'episodio del nostro lungo cammino.
Tuttavia il corpo/mente è anche una trappola, una sorta
di prigione, nasce e cresce geneticamente preparato
per vivere in questa realtà, è uno strumento perfetto per
questa vita, tanto perfetto e integrato da distogliere
l'attenzione sugli altri aspetti che lo compongono.
La mente, nata come strumento funzionale, diventa padrone
della situazione senza averne i titoli necessari, in quanto
la sua capacità di controllo/osservazione è limitata ai suoi
soli sensi fisici e alle informazioni che da essi derivano,
non è un'errore ma una necessità di sopravvivenza, senza
questo meccanismo funzionale non saremmo in grado
di vivere in questo mondo materiale.
L'errore, se di errore si può parlare, è lasciare alla mente
e all'ego tanto spazio da non permetterci più di accedere
a quei piccoli segnali che ci permetterebbero di comprendere
meglio questo limite, è poi l'intelletto e la volontà che possono
portarci a ricuperare quelle parti di noi che qualche volta
abbiamo visto e troppo spesso trascurato.
Quando è la vita ad insegnare non sempre lo fà con mano
leggera, il suo agire e dato dagli aspetti più alti dell'amore
verso la globalità dell'essere, predispone ciò che è giusto
per comprendere quel momento dell'esperienza, la meteria
è solo un mezzo e come tale viene usato dall'Universo per
per permettere a chi lo utilizza di assimilare e crescere.
Noi abbiamo tanti desideri e false necessità costruite dai
nostri schemi di sopravvivenza che non sempre corrispondo
alle reali necessità del nostro cammino di crescita, l'ego
spesso si perde in queste trappole che ci attardano e ci
distolgono dal vero scopo della nostra esperienza.
Certo, quando assume degli aspetti tragici è difficile vedere
in questi un gesto di Amore, ma è proprio quello che interviene,
per darci l'opportunità di comprendere ciò che in quel
momento avevamo perso di vista senza nemmeno accorgercene.

ac


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