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04 settembre 2008

sonido de los inkas


Mi hanno regalato un disco " sonido de los inkas "

suoni e canti di un popolo e la sua terra un tempo
grande e generosa, melodie che rapiscono la mente
che presto vola sui fratelli verdi delle basse valli intorno
ai monti del Sole, antiche mura circondano la spianata
dove giovani donne vestite di bianco danzano
leggiadre cinte nei loro nastri colorati, la musica
ispira la danza e la festa, ma nell'anima della sua
struggente melodia si legge la malinconia di chi
ricorda un tempo in cui lo splendore del padre Sole
non era solo un immagine nel cielo, ancora il Condor
veglia su quelle terre cosi vicine al cielo, il vento
spazza l'altopiano, sibila tra le rovine di antiche città
raccontando le storie di un popolo perso in quel vento.
Un popolo dalla grande conoscenza e civiltà dove
i sacerdoti officiavano i riti del Sole conoscendo bene
il valore della Luce dorata, la musica insiste nella sua
malinconia e tra le rovine, gli altari sacrificali ricordano
gli errori di quei sacerdoti che si persero nella loro
pochezza umana, vittime della loro stessa presunzione
che li rese cechi esecutori del male.

Vola alto il Condor ancora a sfidare il vento
il suo triste canto tradisce il pianto del suo cuore
ma anche il mio cuore si stringe nel vederlo volare
solitario alla ricerca di un tempo che poteva essere
ma non fu.

ac

01 maggio 2008

Il Sacro Condor


Come il sacro Condor ch'io possa volare alto nel cielo

dispiegare le mie ali verso i Sacri Monti del Sole.

Sulle cime più alte dei monti ch'io possa trovar la
pace del cuore, nel silenzio dell'anima che si
specchia nelle pure e chiare acque cristalline
che scendono verso il mare.

Che l'alito del vento possa portarmi il canto
melodioso del flauto e che il suo dolce suono
possa portare il volo della mia malinconia
sulle verdi foreste incontaminate.

Che l'ampio orizonte del deserto illuminato dal Sole
possa aprire la mia mente raccontando antiche
favole che il vento trasporta percorrendo
le sconfinate pianure.

Padre Sole e Madre Terra che mi avete dato la vita
permettete ch'io possa viverla nel vostro amore infinito,
permettete a questo umile figlio di conoscere i vostri
doni più belli che sanno riscaldare l'anima.

Allora il mio viaggio sarà leggero perchè conoscerò
il dono dell'armonia con tutte le forme della vita e
potrò danzare al suono di lontani tamburi
che scandiscono un tempo che non ha fine.

Come il sacro Condor ch'io possa volare alto nel
cielo per conoscere il cammino della mia anima.

ac

. . .