COMMENTI

Cliccando su "nessun commento" o "commenti" a fine post puoi lasciare un tuo pensiero in risposta o un commento, GRAZIE per l'attenzione
Visualizzazione post con etichetta Padre Sole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Padre Sole. Mostra tutti i post

13 febbraio 2022

Il Viaggio



Il viaggio


Arido è il cammino percorso senza attenzione, il deserto non è tutto uguale, il vento disegna percorsi sottili che solo un occhio attento può vedere e non basta guardare, occorre la voglia di Vedere, di vedere oltre l'inganno della vista.

Nel tempo che non ha età scrivemmo il nostro cammino sulla sabbia dove il vento gioca e spesso lo confonde, vortici e mulinelli disegnano cammini che girano in tondo, ripetitivi e che a nulla servono per uscire dal deserto.

La Via non è indicata, è l'esperienza accumulata nel lungo cammino attraverso il tempo che permetterà di vederla e di percorrerla, nessuno la può indicare e nemmeno insegnare scorciatoie che non esistono, ogni individuo ha il proprio modo di percorrerla, è stato costruito da lui stesso, con le sue scelte ed azioni, un cammino individuale, che altri mai potranno conoscerne lo svolgimento lungo un percorso lastricato di libertà di scelta dell'individuo.

Attraversare il deserto è un viaggio che non può avere bagagli ingombranti o di grande peso, è il viaggiatore attento che li perde strada facendo, mentre quello distratto , li perde , ma torna indietro a riprenderli, quando l'Essenza arriva sul baratro, non deve avere più nulla, così invece di cadere trascinata dai suoi attaccamenti, potrà volare.

acquachiara






§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

copyrigt  #acquachiaranet.com © 2022


04 settembre 2008

sonido de los inkas


Mi hanno regalato un disco " sonido de los inkas "

suoni e canti di un popolo e la sua terra un tempo
grande e generosa, melodie che rapiscono la mente
che presto vola sui fratelli verdi delle basse valli intorno
ai monti del Sole, antiche mura circondano la spianata
dove giovani donne vestite di bianco danzano
leggiadre cinte nei loro nastri colorati, la musica
ispira la danza e la festa, ma nell'anima della sua
struggente melodia si legge la malinconia di chi
ricorda un tempo in cui lo splendore del padre Sole
non era solo un immagine nel cielo, ancora il Condor
veglia su quelle terre cosi vicine al cielo, il vento
spazza l'altopiano, sibila tra le rovine di antiche città
raccontando le storie di un popolo perso in quel vento.
Un popolo dalla grande conoscenza e civiltà dove
i sacerdoti officiavano i riti del Sole conoscendo bene
il valore della Luce dorata, la musica insiste nella sua
malinconia e tra le rovine, gli altari sacrificali ricordano
gli errori di quei sacerdoti che si persero nella loro
pochezza umana, vittime della loro stessa presunzione
che li rese cechi esecutori del male.

Vola alto il Condor ancora a sfidare il vento
il suo triste canto tradisce il pianto del suo cuore
ma anche il mio cuore si stringe nel vederlo volare
solitario alla ricerca di un tempo che poteva essere
ma non fu.

ac