giovedì 4 settembre 2008

sonido de los inkas


Mi hanno regalato un disco " sonido de los inkas "

suoni e canti di un popolo e la sua terra un tempo
grande e generosa, melodie che rapiscono la mente
che presto vola sui fratelli verdi delle basse valli intorno
ai monti del Sole, antiche mura circondano la spianata
dove giovani donne vestite di bianco danzano
leggiadre cinte nei loro nastri colorati, la musica
ispira la danza e la festa, ma nell'anima della sua
struggente melodia si legge la malinconia di chi
ricorda un tempo in cui lo splendore del padre Sole
non era solo un immagine nel cielo, ancora il Condor
veglia su quelle terre cosi vicine al cielo, il vento
spazza l'altopiano, sibila tra le rovine di antiche città
raccontando le storie di un popolo perso in quel vento.
Un popolo dalla grande conoscenza e civiltà dove
i sacerdoti officiavano i riti del Sole conoscendo bene
il valore della Luce dorata, la musica insiste nella sua
malinconia e tra le rovine, gli altari sacrificali ricordano
gli errori di quei sacerdoti che si persero nella loro
pochezza umana, vittime della loro stessa presunzione
che li rese cechi esecutori del male.

Vola alto il Condor ancora a sfidare il vento
il suo triste canto tradisce il pianto del suo cuore
ma anche il mio cuore si stringe nel vederlo volare
solitario alla ricerca di un tempo che poteva essere
ma non fu.

ac

9 commenti:

digito ergo sum ha detto...

qui le possibilità son due. o te, da un disco, per quanto bello, riesci a tirare fuori (a costo di ripetermi) 'sto popo' di roba, oppure, sulla confezione, c'era un po' di LSD e te, dopo averlo preso in mano, ti sei messo un dito in bocca... ;-)

acquachiara ha detto...

Digito
Abbiamo tutti una droga personale, basta lasciarla esprimere, staccare il pensiero il più possibile e perdersi nella musica, quella che esprime l'anima porta con se ciò che l'ha ispirata e le emozioni di chi la esegue se poi qualcosa lo conosci e si mescola con antichi ricordi che non sai di avere il gioco è fatto, chiudi gli occhi e voli via, ma voli via nel vero senso della parola.
Poi ci sono luoghi a cui mi sento particolarmente legato anche se non li ho mai visti, almeno non in questa vita, fin da ragazzo mi veniva da piangere ascoltando le melodie andine, riesco anche a piangere con "il concerto di Aranjuez" dipende dai momenti :-)))

Dyo ha detto...

Ci credi se ti dico che mio figlio ha comprato lo stesso cd all'inizio dell'estate?

acquachiara ha detto...

Dyo
perchè non dovrei, dipende dai gusti,diciamo che non è proprio un tradizionale puro ma è molto bello :-))

Bianca 2007 ha detto...

ACQUACHIARA,
il condor inseguirà sempre la brezza del suo volo.L'occhio è il suo orizzonte.Lui non conosce naufragi.Ignora la polvere della strada come il dubbio della direzione perchè la sua elementare verità è l'azzurro del cielo tutto contenuto in un frullio di ali.Bianca 2007
P.S.Amo da sempre il concerto di Joaquin Rodrigo e in tutte le sue forme e nel canto della parola c'è la sua e la mia malinconia che unite si fanno frullio di un'unica ala.Ce coincidenza però.Prima di addormentarmi pensavo di farne un post.Ti abbraccio con gioia perchè leggendoti mi fai sentire sempre a casa.

acquachiara ha detto...

Bianca
è vero la simbologia del Condor è particolare.
Quel concerto ha una malinconia infinita e meravigliosa, non so quante versioni ne ho, dalla più classica all'elettronica, mi manca solo la canzone che fece De Andre negli anni 60, ho provato a cercarla in rete ma non ricordo il titolo esatto e purtroppo il vinile imprestato non è mai tornato.

:-)))

Lucignolo ha detto...

beh mo..mi avete messo in curiosità con questo disco...vado a cercarlo!

Lucignolo ha detto...

ahhah! ma certo! conosco anch'io questa musica!! e hai ragione acquachiara...la loro musica porta indietro nel tempo e ha dei suoni che calmano..che ricordano i suoni della natura!

acquachiara ha detto...

Lucignolo 1 e 2
benvenuto :-)))

La musica o il suono è vibrazione, noi siamo vibrazione, la madre terra è vibrazione, quando si crea la sintonia si risvegliano aspetti atavici che sono presenti nel nostro DNA energetico e tutto vibra all'unisono, si potrebbe dire che diventa una comunicazione diretta e cellulare, quasi sempre è la mente che impedisce che questo avvenga con facilità ma se si riesce a metterla da parte è tutto più facile :-)))