Jiddu Krishnamurti
L'Ordine della Stella aveva cinquantamila membri. I giornali
parlavano di lui, gli attribuivano fidanzate, e lo chiamavano
"il messia in abito sportivo" e la divinità in calzoni alla zuava
o "un bel ragazzo indiano timido e spaventato".
......
Il trentenne Krishnamurti stava perdendo la pazienza.
Già al campo di Ommen del 1926 (quindici anni dopo sarebbe
diventato un lager nazista), proprio mentre i suoi
collaboratori preparavano nuove strutture e prospettive per
l'Ordine, alluse ai suoi dubbi:
"voi non dovete elevarmi ad autorità, alcuni di voi mi
pensano un'acqua miracolosa che vi renda liberi,
ma non è così.
La verità viene di soppiatto, quando meno ve l'aspettate.
La liberazione non è per i pochi, i prescelti, gli eletti".
Due anni dopo parlò all'Hollywood Bowl di Los Angeles davanti
a sedicimila persone e al campo olandese del 1929, infine,
ruppe gli indugi del suo attaccamento ad Annie Besant per
sciogliere l'Ordine della Stella e rinnegare la sua funzione:
"A che serve avere dietro migliaia di persone che non
ascoltano, imbalsamate nel pregiudizio, che non vogliono
il nuovo, ma preferiscono adattarlo al proprio sterile,
stagnante io?
Dipendete da qualcun altro per la vostra spiritualità e la
vostra felicità, e dovreste cercare dentro di voi.
Quindi, a che serve un'organizzazione?"
Inderogabilmente, Krishnamurti concluse così quel
seguitissimo intervento:
"Ho deciso di sciogliere l'ordine. Voi potete creare
altre organizzazione aspettare qualcun altro.
Questo non è affar mio.
La mia unica preoccupazione è che gli uomini siano
assolutamente, incondizionatamente liberi.
La verità è una terra senza sentieri.
"...La Verità è una terra priva di sentieri...
non può essere portata al nostro livello,
piuttosto noi dobbiamo salire al suo...
non si può portare la cima della montagna in una valle...
allo stesso modo non è possibile organizzare un credo,
una fede... sono aspetti intimi, non si possono né si
devono organizzare...
se lo fate muoiono, si cristallizzano,
diventano convinzioni sistematiche,
sette o religioni da imporre forzatamente agli altri...
quando create organizzazioni con questi propositi,
divengono puntelli, menomazioni, catene,
che vi ostacoleranno sino a mutilarvi,
vi impediranno di riconoscere la vostra unicità...
il vostro unico ed esclusivo modo di procedere
verso la Verità...
nel preciso istante in cui iniziate a seguire qualcuno
cessate di seguire la Verità...
intendo determinare un cambiamento specifico nel
mondo, e realizzerò questo mio proposito con
imperturbabile concentrazione...
intendo liberare l'uomo da tutte le gabbie,
da tutte le paure...
voglio impedire che si creino nuove dottrine o filosofie,
e che si fondino nuove religioni o nuove sette..."
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nato a Madanapalle, tra Madras e Bangalore,
nel 1895. Morì il 17 febbraio 1986
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