lunedì 3 novembre 2008

l'uomo, la somma delle sue azioni

digito ergo sum ha detto...

"è vero solo ciò che conta. e conta che, anche se fai
1000 buone azioni, tutte vengono cancellate da un
solo errore.la memoria dell'uomo è molto volatile.
non è per forza vero che un uomo sia la somma delle
sue azioni. potrebbe all'improvviso essere solo
l'ultima azione che ha compiuto."


Credo che meriti un approfondimento
maggiore della risposta data.


Ad ogni "azione corrisponde una reazione" ma quando si
agisce verso gli altri
, interviene anche la variabile del loro
libero arbitrio e la reazione perde l'uniformità
e la logica
che una legge fisica potrebbe dargli.

La mente è duale e materiale quindi ragiona per
contrapposizioni, in una sorta di
dare/avere non
comprende, a livello di istinto, che una sua azione abbia
un effetto
diverso da quello che i "suoi schemi" materiali
prevedono.

Nella linea " anima-intelletto-mente ", l'intelletto è
il mediatore tra la realtà materiale e
quella spirituale,
a lui il compito di superare la limitazione della mente e
trasmettere
le esigenze dell'anima, solo che nel corso
dei secoli l'essere umano ha invertito
questa linea che è
diventata "mente-intelletto-anima"
squilibrando totalmente
l'interezza dell'essere che si trova
proiettato in una realtà limitata nel tempo della
densità della
materia stessa e non ha più, naturalmente, i riferimenti che
gli
permetterebbero di superare questa limitazione.
Solo l'anima o essenza è il passeggero che prosegue il viaggio
e a lui restano
, sempre e comunque, i frutti delle azioni
compiute in un corpo, a lui e solo a lui resta il giudizio delle

sue azioni che utilizzerà per la costruzione delle successive
esperienze fino
al completamento del suo percorso evolutivo.
L'uomo nell'interezza del suo essere è sempre la somma e la
costruzione delle sue azioni.

Nell'antico Egitto, Anubi pesa il cuore del defunto prima di
lasciarlo passare e
solo quando lo troverà leggero come
una piuma gli permetterà di farlo, non gli
chiede come ha
raggiunto quel risultato ma valuta il reale peso dell'essenza,

allo stesso modo Gesù disse che è difficile che un "ricco"
entri in paradiso,
individuando nella ricchezza materiale
anche il gravane di attaccamenti ed
egoismi che pesano
sul cuore, anima o essenza.

"Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio"
non facciamo
l'errore madornale di confondere il giudizio
degli uomini con quello Divino,
l'uomo/mente per sua natura
sarà sempre limitato nella visione dell'aspetto "
Universale
del Giusto" evolutivo, nella parabola del Figliol Prodigo,
il Padre
non chiede al figlio come a speso il tempo e le
risorse dalla sua partenza o
quale strada abbia percorso per
tornare a casa, semplicemente lo accoglie
e lo festeggia
perché ha saputo scegliere, mettersi in gioco, maturare
attraverso le
difficoltà di un lungo cammino e tornare,
con la consapevolezza della sua
appartenenza in quella
che era la sua origine di partenza.


16 commenti:

caramella-fondente ha detto...

L azione dell’uomo è contemporaneamente una specie di messaggio, una specie di energia, e una forma concreta di materia. Quando uno agisce o si limita ad essere senza paure e desideri, nel suo cervello si genera una vibrazione avente una frequenza speciale...Anche l’universo ha la propria frequenza di vibrazione e quando la vibrazione del pensiero ha la stessa frequenza di quella dell’universo, produrrà qualche effetto. Naturalmente, soltanto un azione che contiene un messaggio avente caratteristiche positive può funzionare, poiché l’Universo non ammette l’esistenza del male. L’attività mentale è anche una forma particolare di azione. Anche il pensiero ha la capacità di risolvere i problemi e compiere le azioni da solo, il pensiero è un individuo completamente indipendente a tutti gli effetti.

L’attività mentale ha anche un altro significato, che si può chiamare “ispirazione”. Essa però non proviene dalla Coscienza Principale, che dispone di una conoscenza molto limitata. Non è sufficiente basarsi sulla Coscienza Principale se si vuole inventare qualcosa di nuovo nel nostro mondo.. Quando la Coscienza Principale è molto forte, il cervello è sotto il suo controllo e non riesce a funzionare molto bene; quando invece è rilassato, la Coscienza secondaria comincerà a funzionare e dominare il cervello. Essendo di un’altra dimensione, non è limitato dalla nostra dimensione, per questo è in grado di creare cose nuove....
Ciao Digito
Ciao Acqua
:-)

Bianca 2007 ha detto...

C'E' VERITA'
in ciò che scrivi digito ergo sum ma,alla fine saranno solo le azioni che hai donato con gioia e spontaneamente a seminare nel tuo cuore e in quello altrui memoria di emozione che nel tempo diverrà immagine da trattenere per continuare un cammino più leggero,per arrivare all'ultimo gradino con "quelle" balugginanti negli occhi.PER VIVERE COME PER MORIRE SI HA BISOGNO DI EMOZIONI E EMOZIONI NATE SOLO DAL CUORE! Ti abbraccio digito ergo sum,Bianca 2007

Guernica ha detto...

Io la penso come Digito.Mi è successo diverse volte...ti spacchi in due e non chiedi neanche nulla.Poi una mancanza o un errore ed è tutto cancellato.

Anonimo ha detto...

Infatti oggi assistiamo a come la forma pensiero e l'azione dell'uomo producono effetti devastanti.
stefania

digito ergo sum ha detto...

ehmm... non nascondo un qualcerto imbarazzo. 'nsomma, ti leggo perché, spesso, nel leggerti ritrovo quel fondo di "regola celeste" che dovremmo sempre tenere presente. leggo anche tutti i commenti, perché tra chi ti legge, ci sono davvero menti notevoli. ora, che sia io a dare spunti di riflessione a te... beh... è un po' come girare il pianeta sottosopra.

ti posso assicurare che non c'è risentimento in quello che ho scritto. quello del risentimento (e affini) è un "problema" che mi sono buttato alle spalle anni fa, quando ancora avevo i capelli. come del resto si tende a buttare via tutto ciò che è inutile o, peggio, dannoso.

la mia era una semplice costatazione. se posso dirla tutta, la "storiella" del libero arbitrio e assai limitativa. siamo ad uno stato prionale, lo sappiamo tutti che "mille persone, mille verità"; resta il fatto che non può bastare il concetto de "l'uomo è la somma delle sue azioni". qualcosa di più corretto (e sempre incompleto) potrebbe suonare più o meno così: "l'uomo è la somma delle interpretazioni altrui delle sue azioni". ma anche in questo caso non sono soddisfatto.

mi piace pensare che l'uomo sia l'uomo. che sia bello, brutto, intelligente o no, apatico o brillante... tutte queste e tante altre caratteristiche sono soltanto a suo limite o a suo pannaggio. l'importante è che ognuno, coi propri mezzi, renda migliori le persone che ha intorno. ed è una forma di rispetto edonistico. prima per sé, e poi per gli altri. perché se è vero che "tutto è uno"... gli "uno" siamo in primis noi stessi.

nel leggere il commento di caramella-fondente, ho avuto una sorta di orgasmo cosmico (stigrancazzi, eh?)... "Quando uno agisce o si limita ad essere senza paure e desideri..." è una cosa talmente essenziale ed esistenzialista che, a dirla così, uno apre una finestra sugli spazi siderali. che è roba da restare lì, coi popcorn in mano, a gustarsi lo spettacolo.

un abbraccio a te e, se mi è consentito, a chi ti legge.

caramella-fondente ha detto...

Digito, oggi anch io ho un "orgasmo cosmico", è incontenibile!!!!
:-)

stella ha detto...

Ciao acqua!

acquachiara ha detto...

Caramella
Grazie per il bel commento aggiungerei solo che è sui piani energetici sottili,
astrale e mentale, che si creano le condizioni che poi scenderanno sul piano materiale a creare il futuro è questo che rende molto importante la qualità del nostro pensiero più che dell'azione.
:-)))))))))

acquachiara ha detto...

Bianca
L'importanza di lasciar dominare l'azione al cuore fa bene prima di tutto a se stessi, poi può succedere che i destinatari non comprendano e non apprezzino, ma non sarà un problema nostro, la giusta scelta è un buon mattona per la nostra costruzione.
:-)))))))))))

acquachiara ha detto...

Guernica
Si è vero capita ma parliamo di ingratitudine umana, la rettitudine è un bene personale e l'errore in sincera buona fede non ne guasta molto la sua interezza, è sempre l'essere umano che ha l'abitudine di giudicare senza conoscere.
:-))))

stefania ha detto...

digito un abbraccio grandissimo, e' tardi e m'inoltro nell'orgasmo cosmico.

acquachiara ha detto...

Digito
Non ti sottovalutare così, io non sono nessuno, semplicemente cerco sempre di mettere in discussione le mie cose perché fermarsi corrisponde a morire sull'evoluzione.
Penso che quando si tirano le somme e non quadrano c'è comunque delusione o rammarico per cose che potevano essere e non lo sono state.
Diciamo che nell'interagire con gli altri c'è sempre uno scontro di liberi arbitri, ognuno è quì per fare il suo cammino e maturare la capacità di essere al disopra della dualità, ma per fare questo deve conoscerla in tutti i suoi aspetti.
Il problema è e rimane della mente che è duale e temporanea, però quella somma che rimane come patrimonio dell'essenza , scalino dopo scalino del
suo lungo percorso evolutivo riuscirà ad addomesticarla fino al punto di renderla quello per cui è nata, un esecutore dell'intelletto e non un padrone, il padrone è l'anima.
Quando nel terzo secolo dC. la chiesa arbitrariamente ha deciso quali erano le verità (convenienti anche a Costantino) da promulgare ha fatto sparire "il ciclo delle vite" e i suoi sostenitori questo crea la mancanza di quel parametro di non tempo che da sostegno a molti principi.
Credo che qui gli abbracci son graditi da tutti per cui...
uno anche per te.
:-))))

acquachiara ha detto...

Caramella
In tanti speravamo in questo segnale forte, ora più che mai c'è da sperare ma anche da lavorare :-)))

acquachiara ha detto...

Stella
Grazie della visita, un abbraccio
:-))))

acquachiara ha detto...

Stefania
anche tu sempre nottambula, non ti perdere nel cosmo però, guarda che devi tornare non hai mica finito ahahahaah
Un abbraccio
:-))))

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)