sabato 13 settembre 2008

ac 24.07.04



La spada tesa nel silenzio attende
di recidere ciò che non dà frutto.
Temete questo, perchè se gli sarà dato
di colpire non ci sarà il tempo di vederla.

Chi ha attraversato i mondi per giungere
in questo tempo si ponga di fronte al suo
sentiero e lo percorra senza indugio.

Il sibilo del vento percorre la Via
spazzando le foglie ormai morte.
Non serve trattenerle oltre ogni limite,
non sono più elementi della pianta.

Lasciate che la spada recida i rami secchi,
lasciate che il vento disperda le foglie,
il canto del Sole donerà l'antico vigore alla pianta.

Sono i viaggiatori attenti che decidono di perdere
i pesanti bagagli, quelli distratti a volte li perdono
ma si affrettano a ricuperarli.

acquachiara

. . .

6 commenti:

Ishtar ha detto...

Mamma mia, i tuoi messaggi ultimamente sanno quasi di presagi!
Certo che alle volte sembra quasi che ci siano alberi che vengano potati più di altri!
Una potatura impari!
Hahahah
Oggi mi va di scherzare!
Ciao vedo che da me non ti sei sprecato, sai che li non tutto quello che sembra è, nè tutto quello che è sembra! :)

Kleys ha detto...

uhm...
a me per il momento i bagagli me li han persi le compagnie aeree... ;)
scusa, stasera sono in vena di leggerezze,
un bacio

digito ergo sum ha detto...

'scolta, ti dico niente ti dico. perché ormai faccio seNpre più fatica a trovar parole. sappi che l'ho letto, boh, almeno 20 volte 'sto post. chiaro, no?

un abbraccio

acquachiara ha detto...

Ishtar
se consideriamo che sono stati scritti anni fà direi che se non lo sono si avvicinano molto.
Il giardiniere esperto pota secondo necessità ogni pianta perche sà che ognuna ha un'esigenza diversa dall'altra.

Non avrei saputo cosa aggiungere, sono giorni in cui faccio molta fatica a tenermi leggero :-)))))

acquachiara ha detto...

Kleys
va benissimo, del resto chi è abituato a svolazzare in giro i bagagli se li perde spesso..... in tutti i sensi
:-))))

acquachiara ha detto...

Digito
Tieni sempre conto il valore simbolico e il fatto che riguardano sempre aspetti dello spirito anche se poi si innestano con facilità nell'aspetto materiale.
Per quel poco che ho capito certi pensieri ispirati (non solo i miei)vanno sempre presi più come motivo di ragionamento, paragone, che non una soluzione diretta.
L'esperienza e la comprensione devono sempre essere personali, leggevo che nemmeno il Divino può riempire una coppa già piena, allo stesso modo un albero che voglia crescere verso il cielo deve trascurare quei rami bassi che spesso gli tolgono la linfa per poterlo fare.

:-))))