sabato 15 marzo 2008

L'insostenibile leggerezza dell'apparire

[ dal vecchio blog ]

Il titolo è un po' copiato ma rende bene l'idea.
Nel mio peregrinare, non solo notturno, per la rete
incontro spesso racconti e storie, belle, intriganti,
ma sopratutto appariscenti che a pelle mi risultano però
vuote, oppure il frutto di una realtà forzata nel pensiero
e nell'azione e che non sento reali, nate dall'esigenza
di apparire e non solo.
Una realtà virtuale in tutti sensi, alla quale si delega il
desiderio di felicità e di approvazione, ma che profuma
della necessità prevalente di convincere se stessi della
bontà delle proprie azioni.
Ma questo non accade solo in rete, nella rete è più facile
trovare consensi, non sono legati ad una frequentazione
fisica, per cui non c'è problema nel raccontare, come nel
sostenere, certo è un discorso forse pesante ma è una
triste realtà nella quale in molti si stanno impantanando
senza rendersi conto di quanto sia distruttivo per la vita
stessa e le relaziozioni quotidiane e non.
Presentare delle maschere che non ci appartengono ci
dà nell'immediato dei risultati appariscenti, ma l'energia
che viene presentata non è chiara, finisce per
confondere e non può costruire nulla di
concreto perchè non è sostenibile nel tempo.
Inoltre porta inevitabilmente gli altri a scegliere
basandosi su informazioni falsate da questi meccanismi
ormai eletti a modello di vita, ma quale vita può essere
se non c'è la capacità di essere semplicemente se stessi ?
Rimane solo una lunga scia di costruzioni fatte sulla sabbia
che ogni onda sgretolerà senza tanti complimenti.
ac

...

31 commenti:

Guernica ha detto...

mmm Non sono totalmente d' accordo Acquachiara!!!
Io ad esempio, spesso sono molto più me stessa in rete che non nella quotidianità!
Mi capita di dire e fare considerazioni che magari non faccio con le persone che vedo ogni giorno!
Ma non ritengo questo uno sminuire i rapporti reali in favore di quelli virtuali..sono storie a se!
Così come ogni amicizia/rapporto è una "storia d' amore a se"
Buon fine!:)

Sara ha detto...

Anch'io come Guernica molte volte mi rendo conto di essere meno "costruita" sul mio blog che nella vita reale.
Curiosando fra i vari blog ho trovato post che m'hanno realmente emozionato...
Le maschere..è giusto dire che recitare un ruolo che non ci appartiene è sbagliato oltre che faticosissimo...ma le maschere x schermarci un pò,a volte servono...Parola di una che fino a poco tempo fa non è che girava senza maschera, ma proprio senza pelle!
Un saluto :-)

NADIA ha detto...

ciao non sò se quel che dici dei blog sia giusto sono appena arrivata e non conosco benissimo questo mondo,ma ne sò qualcosa riguardo al mondo reale, dove se sei fuori dal coro sei guardata di traverso e sai una cosa..me ne frego!!!..ho sempre detto quello che pensavo e continuo a farlo, chi mi ama mi segua e altrimenti ha perso un occasione, io mi sento in pace con me stessa,meglio soli che mal accompagnati..... e su con la vita!!! un abbraccio e buona serata

acquachiara ha detto...

Guernica
Ogni considerazione ha necessariamente un punto di partenza e non è mia intenzione generalizzare ma ci sono schemi o maschere che spesso non ci si accorge di indossare, alcune necessarie per vivere nell'ambiente altre per accontentare l'ego o l'io che dir si voglia.
Poi il mondo telematico è una copia di quello reale e si può trovar di tutto, ma è sempre nelle mani del singolo la capacita di utilizzare bene o male l'anonimato fisico che ne deriva :-)

acquachiara ha detto...

sara

come dicevo è nelle mani del singolo l'uso che se ne fa, la scrittura esprime il pensiero rafforzandolo nelle sua energia, comunica emozione e molte altre cose, è un po uno specchio di noi stessi.
Certamente per chi vuole permette di superare un'eventuale timidezza di fondo che magari si copre negli altri tipi di rapporto.
L'errore non è nel portare una maschera, ma il non averne consapevolezza, ci sono schemi inconsci che originano queste situazioni ma ci sono anche situazioni di necessità di sopravvivenza, ora se io so che sto utilizzando una maschera e il perché lo faccio va tutto bene, a patto che poi sappia togliermela dove non è più necessario, cosa che non sempre accade fino a fare di quella maschera un modello di vita reale che porta a non rendersene più conto del suo uso :-)

acquachiara ha detto...

nadia

è solo una considerazione per aprire un discorso, parliamo di una copia della vita reale con tutti i suoi pregi e i suoi difetti esattamente come l'altra.
In realtà è proprio il modello comune che crea il problema, la voglia/necessità di essere come gli altri senza avvedersi quanto possa essere sbagliato o pilotato da interessi diversi e chi sta fuori è un escluso, è qui che nasce la cancellazione di se stessi a favore di una maschera/comportamento che accontenti gli altri ma che crea degli scompensi energetici verso noi stessi.
Seguire il proprio sentire e fondamentale per la propria serenità interiore, l'energia fluisce sulla linea intento/pensiero/azione senza intoppi e crea chiarezza, ma come hai ben sottolineato in questo modello di società, chiarezza e verità alla fine nessuno la vuole :-)

desaparecida ha detto...

ho frettissima stamattina...lascio un saluto e poi dopo discutiamo...un abbraccio di buona giornata!

NADIA ha detto...

ciao forse sul blog è più facile costruirsi una vita parallela rispetto alla vita reale, ma è continuare a mentire a se stessi, non affrontare il problema e continuare a nascondersi,anzi ci si mimetizza molto meglio,ad esempio io potrei essere un sacco di persone diverse, come tutti voi... ma a questo punto che fare non fidarsi...crederci.... è molto difficile ,anche perchè fare tanti discorsi in così poco spazio non è facile..ma ci possiamo provare...mi sono fatta un sacco di domande sul mondo blog.. e a tante vorrei che mi deste delle risposte.... sono curiosa ad esempio sul perchè fare un blog? tu perchè l'hai aperto? ognuno di noi avrebbe le risposte più diverse veritiere o meno... che dici facciamo un sondaggio? intanto ti auguro un buon inizio di settimana un besito

acquachiara ha detto...

desa
qua sono eheheheh

acquachiara ha detto...

nadia
in effetti io mi riferivo a quel tipo di situazione anche in modo provocatorio se vuoi, poi per me non c'è ne critica ne giudizio ma solo un modo di stimolare la voglia di farsi delle domande.
Qualche volta sono stato anche polemico con il risultato di non vedere più dalle mie parti i destinatari della mia polemica :-(
In realtà si ci sarebbe da chiedersi perché si fa un blog, da parte mia è la conseguenza di una lunga frequentazione di mailinglist, alcune mie altre tematiche, che mi ha portato a considerare che le discussioni tra addetti ai lavori, in senso lato, finiscono per esaurirsi e che forse era più opportuno allargare il fronte della discussione verso chi, magari è curioso, ma non ha tutta quella voglia di mettersi in discussione, potrei definirlo una sorta di volontariato telematico.
Stiamo attraversando una situazione di transito piuttosto difficile e le energie coinvolte creano molti disturbi a tutti, guardarsi intorno e decidere di non apportare più il proprio contributo a questo disturbo diventa sempre più importante per il bene di tutti :-)

Dama Verde ha detto...

Sì, hai ragione, Acquachiara.
Profondamente ragione. Noi ci relazioniamo nel virtuale, ma in che modo?
Per fare un esempio, tu vieni nel mio blog, leggi quanto scrivo, ma di me cosa verrai a sapere?
Non saprai mai in che modo parlo, come mi muovo, come guardo un tramonto.
Siamo maschere, inevitabilmente.
Tante energie poi vengono disperse, anche per gli altri motivi di cui parli così bene.

Sono ameno 20 giorni che mi chiedo perché tengo aperto il blog e trovo solo pretesti. Mi hai dato altro su cui riflettere.
Grazie!

acquachiara ha detto...

dama verde

diciamo che come tutte le medaglie ha due facce, se da una parte non conosco aspetti fisici di te, dall'altra con un po di sensibilità è possibile percepire altro senza la distrazione del contatto fisico, posso non sapere come guardi un tramonto ma cosa provi nel guardarlo mi arriva lo stesso, poi come dicevo ci sono aspetti di necessità, anch'io non sempre scrivo o sono completamente come vorrei, ma un blog è un aspetto pubblico e non posso sapere a priori chi leggerà e come reagirà, motivo per cui se voglio conservare un minimo di onestà intellettuale devo porre attenzione a come espongo le cose, oggi come oggi su certi temi purtroppo entrano in gioco anche degli aspetti difensivi, non tutti sono disponibili ad accettare con serenità idee ed esperienze diverse da quelle del gregge che va per la maggiore.
Comunque se son qua è a dimostrazione del fatto che credo in questo mezzo di comunicazione e di scambio che permette di avvicinare persone che diversamente non si incontrerebbero :-)
Non ti aggrovigliare troppo però :-D

NADIA ha detto...

hola acquachiara
ero proprio curiosa di leggere la tua risposta,anch'io mi chiedevo cosa scrivere su un blog,infatti ce ne ho messo di tempo per iniziare,da parte mia è stata la curiosità di conoscere questo mondo virtuale,mi piace comunicare con la gente,conoscere,capire quello che mi circonda ma anche discutere di vari argomenti,avere uno scambio,mettere su blog le mie emozioni, stati d'animo,e anche le mie incazzature....il mio essere contro la guerra,la politica,la scuola, la falsità e il buonismo della massa, pensavo di dare voce a Nadia con i suoi tanti difetti e le sue tante cose da dire...ma non credere che non lo faccia anche nel mondo cosiddetto reale....... purtroppo per gli altri..ti ho detto che sono logorroica!!!! ...e poi è un'esperienza che non sò quanto durerà ma per il momento mi piace, mi diverte avere uno spazio mio,costruito da me,farmi nuovi amici mi stimola,posso imparare molto da tutti voi nel bene e nel male!!!!!
un abbraccio virtuo-reale e un besito

dolceamare ha detto...

scrivo non scrivo....scrivo!
Ho trovato il tuo blog tempo fa per caso e per me � stata una gioia, una scoperta tutta nuova.
(dell'uso del pc e dell'usare internet).
I temi che tu tratti poi mi piacciono molto , sono anni e anni che mi interesso anche se non troppo approfondtamente di tutto ci�. In particolare di cosa siamo, da dove veniamo, di come ci comportiamo e dove andremo.
Questo post mi lascia un tantino perplessa.
Essere semplicemente se stessi, quando si scrive in rete si pu� Quello che si esprime , quello che arriva all'altro, dovrebbe cmunque
essere oltre il semplice voler apparire.
Non so forse non ho capito ancora niente, i blog mi sembravano una bellissima idea, di una cosa mi sono accorta: � anche un occasione, fra l'altro di conoscere se stessi ancora meglio, ci si accorge di come si � ma anche di come sono gli altri. Questo per me fa parte della conoscenza in genere e lo trovo positivo.
Se vuoi potrebbe essere una sorta di analisi, che arriva inevitabilmente quando si scrive, si comunica, si pensa.
Il tutto potrebbe essere arricchito dalla spontaneit� ma non tutti hanno questa facilit�. Ma se manca questa non necessariasmente � forzare i pensieri o esigenza di apparire. Ma apparire non dev'essere nemmeno necessariamente negativo, credo.
Anche su altri blog vedo un gran comunicare, trovo che sia un grande aiuto poter esprimere ci� che pi� ci pare oltre ad essere una grande libert�. S� pu� dare una gioia, una certa soddisfazione rileggersi e vedere una risposta arrivare, sia per il mandante che per il ricevente e viceversa.
Ma che dire, siamo tutti qui per imparare, per curiosare per scambiarci degli sprazzi di attenzioni io trovo che sia bello.
Ciao buona giornata

Alberto ha detto...

Ripasso più tardi anche io. ;-)

Un abbraccio alvolo :-)

Bleek ha detto...

Penso che sia una domanda che prima o poi chiunque abbia un po' di senso critico si ponga...
Bisogna fare davvero molta attenzione a lasciare al blog la giusta dimensione.
Per quanto ci si sforzi, l'immagine arriva comunque mediata e falsata.
Nessun blog puo' e deve essere un surrogato dei rapporti interpersonali..

Nadir ha detto...

Mi piace la frase che hai messo sopra questo box :) per me rappresenta la tua essenza. Credo che in un blog, chi è abituato a mentire e nascondersi anche a se stesso, continuerà a farlo; ma c'è anche chi non lo fà, e forse non è nemmeno tanto difficile scoprirlo, perchè leggendo, afferri certe sfumature, certe emozioni, e ti accorgi se son vere o costruite.
E se torno a leggerti è perchè sarebbe troppo faticoso scrivere di ciò che scrivi se tu non ci credessi.

un abbraccio

acquachiara ha detto...

nadia

in un certo qual modo è una vetrina, posso esporre una pubblicità veritiera come posso prendere in giro, chi entrerà poi se ne accorgerà comunque, in ogni caso è anche un'occasione per allargare i propri confini, ma come sempre siamo noi a gestire il tutto :-)

acquachiara ha detto...

dolceamare

c'è di tutto e io non ho intenzione di demonizzare nessuno, è chiaro che certi aspetti ci sono così come ci sono anche tutti gli altri, torniamo a riallacciarsi all'azione che compiamo e alle aspettative di cui la carichiamo.
Questo post è di un po di tempo fa, ma certi aspetti non cambiano, e vero l'errore non è nell'apparire e nel non accorgersi di quanto si possa restare schiavi di questo aspetto, è sempre l'uso eccessivo di qualsiasi cosa che può distrarre dalla realtà della vita:-)

acquachiara ha detto...

alberto
fin che la connessione tiene il blog resta qua eheheheheh

acquachiara ha detto...

blek

sicuramente, io ho cercato mi mettere l'accento sull'eccesso, uno dei tanti aspetti che si incontrano.
Tra i tanti pregi è un mezzo che consente alle persone impossibilitate a muoversi di non restare isolate :-)

acquachiara ha detto...

nadir
è sempre per stimolare chi passa a dire la sua, io cerco sempre il dialogo, forse ho qualche piccola cosa da offrire ma non intendo imporla e basta, nello scambio c'è sempre apertura e non fa mai male.
Ti ringrazio per questo tuo pensiero gentile :-)

Albachiara ha detto...

Penso che tutti noi che abbiamo un blog ce la siamo posta questa domanda.
Mi piace girare per i blog che reputo interessanti, perchè imparo sempre qualcosa, o altri che mi danno qualche emozione con storie di vita, pensieri, riflessioni, poesie. Comunque penso che sia anche un relazionarsi con altre persone, anche se non conosci personalmente, lasciando commenti e ricevendo delle risposte, come del resto stiamo facendo quì sul tuo blog.
E' anche un modo per uscire fuori dalla quotidianità, magari dopo una lunga gionata di lavoro, casa, figli, ecc... insomma è uno spazio tutto tuo che ti gestisci come vuoi. Ma questo non vuol dire perdere il controllo della realtà.
Sul fatto che può esserci la persona che non dice la verità, perchè vuole apparire diversa, la soddisfazione è poca perchè in fondo quello che ognuno di noi è lo sa perfettamente.

Forse mi sono dilungata un pò?
Ciao e buona serata.

NADIA ha detto...

hola giustamente è una vetrina e ognuno mette in mostra ciò che vuole vero o falso,ma è un suo problema,intanto uno scambio di opinoni c'è...e ti sembrasse poco!!!Tanto alla fine tutti i nodi vengono al pettine!
un abbraccio e un besito!

lizzy4 ha detto...

Tantissimi auguri di Buona Pasqua, sperando che porti a tutti pace e serenità.

Spippy ha detto...

A volte, soprattutto quando ero più piccina, cercavo spesso di apparire diversa. Non mi piacevo, non mi volevo bene abbastanza da "accontentarmi" di essere semplicemente quello che ero. Poi ho capito, ho sbattuto il muso e da allora non mi preoccupo più di essere un'altra rispetto a ciò che sono. Del giudizio degli altri, sì,mi preoccupo,e forse troppo (sono piena di paranoie), ma mi rendo conto che è più forte di me: non riesco a fingere. E per quanto sia consapevole di avere mille difetti, è sempre Spippy quella che lascio venir fuori. Nessuna maschera, semplicemente me stessa.

acquachiara ha detto...

albachiara
come dico sempre le mie sono solo considerazioni ed è comunque giusto farsi delle domande in fondo è il mezzo per migliorare se stessi :-)

acquachiara ha detto...

nadia

certi che i nodi vengono al pettine, ma sarebbe meglio slegarli prima che ci arrivino :-)

acquachiara ha detto...

lizzy
grazie e molti auguri anche a te :-)

acquachiara ha detto...

spippy
da buoni esseri umani siamo così, abbiamo la tendenza di cercare di accontentare tutti e alla fine scontentiamo noi stessi :-(

Alberto ha detto...

Essere sè stessi è pesante, l'alter ego spesso è un bene rifugio. ;-)

BUONA PASQUA, Sensei. :-D

Un abbraccio sincero :-)