domenica 9 marzo 2008

AC 23.09.2001

Non cercare la battaglia ma non sfuggirla,
perché sarà lei a cercare te,
combatti quando sarà il tuo tempo,
ma sappi anche morire,
quando sarà il tuo tempo,
non cercare solo la vittoria delle armi
trova la tua battaglia e vinci te stesso,
lascia libero il tuo cuore di volare
sulle ali di una vittoria che è solo sua.

Lascia che l'amore animi la tua spada,
e lascia che la spada tagli i tuoi rami secchi
inutili compagni che non portano frutti.

Il cuore vince e la spada è al suo servizio,
ma non saprà più ferire nella battaglia
senza tempo sul cammino della vita.

acquachiara 23.09.01


. . .

17 commenti:

acquachiara ha detto...

La battaglia interiore è sempre la più difficile da portare avanti perché vede impegnati i due aspetti della nostra natura interiore, non è un evento che si svolge all'esterno di noi ma ci coinvolge in prima persona.
La capacità di morire non corrisponde necessariamente alla fine della vita fisica, ma l'uomo può morire a se stesso per originare un nuovo uomo e una nuova vita.

Albachiara ha detto...

Una rinascita dopo ogni nostra battaglia combattuta con l'amore che ognuno di noi ha dentro e che prevale sempre su tutto.

Un caro saluto

Kleys ha detto...

esatto. io credo di essere morta almeno un paio di volte.
su 25 anni... sono in media?

acquachiara ha detto...

albachiara
grazie per la visita :-)
la rinascita è insita in questo cammino, il difficile è scegliere veramente secondo i dettami dell'Amore perché è un concetto del quale spesso non abbiamo un'idea chiara, quando si sale attraverso gli aspetti dell'amore si scopre che molte situazioni sono all'apparenza contro l'aspetto umano della vita, ma non possiamo dimenticare che l'origine di questo Amore è ben più elevata dell'aspetto umano e materiale :-)

acquachiara ha detto...

kleys
grazie mi fa piacere leggerti da queste parti:-)
Non penso che esista una media ottimale, di sicuro in un cammino di evoluzione, metamorfosi e abbandoni di precedenti aspetti sono all'ordine del giorno, sai che seguire se stessi e il proprio sentire spesso ci separa da chi, pur seguendo lo stesso cammino, lo fa su di un binario parallelo, non è una reale separazione ma non trova nemmeno congiunzione.
E' nella nostra personale battaglia che dobbiamo trovare le motivazioni per procedere, non è mancanza di amore ma una diversa interpretazione del medesimo, come dicevo prima, sono punti di arrivo che si basano sul prezzo che quotidianamente paghiamo alla nostra vita, ma nell'amare noi stessi non possiamo rinunciare al nostro cammino perché altri al momento non lo comprendono, amare non è sempre facile e non ha una forma stabilita da convenzioni umane, è al di sopra di ogni forma ed aspetto, Amare " è amare " e basta :-)
un abbraccio sincero

Anonimo ha detto...

è bellissima
:-) Rimbalzina

dolceamare ha detto...

Ogni giorno mi pare di dover cobattere con me stessa, e mi si ripropongono, posso dire con certezza ormai, i medesimi conflitti da anni. � cambiato di molto il modo di reagire, sono cambiate leggermente le esperienze che la vita mi offre, rimangono dei desideri, delle richieste che ancora cerco fuori, ma so per certo non arriveranno mai, questo l'ho capito.:(
Possibile che solo dentro di noi possiamo trovare la riposta....
Ho letto le energie di marzo, alcune parole, per associazione di idee, mi hanno ricollegata al tuo testo e anche ai pensieri del post su come forgiare una buona spada :)
Mi sono fatta un piccolo riassunto e lo scrivo qui: "Al guerriero che cerca l'auto-consapevolezza ci vuole coraggio e forza (spada) perseveranza e amore, lavoro fatto di smussate e affilate qua e l� con tanto di lucidature e manutezione continua con cura, anche con l'aiuto dell'energia gentile, fiducia e un po' di giocosit�."
E allora per conoscersi come non mai prima ci vuole un gran lavoro.
Cos� cerco dentro di me quello che posso
e per quanto sta nei miei limiti.
Ma siamo soli sempre soli in questo
cammino, come mi sembra di capire dalle tue parole. Questo � molto difficile per me da accettare, visto che ho passato moltissimo tempo con la convinzione che ognuno di noi capisse l'altro e anche oltre...puro ego ops

acquachiara ha detto...

rimbalzina

grassie :-D

acquachiara ha detto...

dolceamare
Sicuramente è un discorso impegnativo e non breve perché come giustamente dici, è una continua rifinitura, troviamo in continuazione piccoli tasselli che vanno sistemati perché possano essere definitivamente nostri.
Quando dico che in pratica non esiste una verità rivelata e dovuto a questo processo di costruzione paziente dove non è possibile fare tutto insieme, motivo per cui anche se avessi tutto lo scibile conosciuto rischio di non capirlo e di non interiorizzarlo, è come studiare una lingua diversa, all'inizio e difficile e spesso complicato, ma poi più si impara e più si allarga l'orizzonte delle possibilità.
Non siamo mai soli, molte energie aiutano e sostengono chi si incammina sul sentiero, il concetto di solitudine è dovuto al fatto che si basa su delle scelte interiori personali, non vincolate all'ambiente esterno se non nella misura della nostra umanità (attaccamenti e aspettative), una situazione dove possiamo solo noi decidere lo svolgersi del nostro percorso, nessun altro può fare questo per noi, come noi non possiamo farlo per altri.
Possiamo però comprendere, aiutare e sostenere quelli che incontriamo lungo il cammino, ma ognuno deve fare il proprio cammino con le proprie gambe :-)

Kleys ha detto...

grazie, che belle parole.
un abbraccio anche a te :)

frammentidivita ha detto...

E' tutta una vita che mi perseguitano queste battaglie, sarà mai che sono sfuggita ad una morte precoce e mi rincorre in ogni istante della mia vita?Ho amore e ritengo di saperlo donare, non uso spade riesco a difendermi usando la ragione.Ciao Acquachiara.

acquachiara ha detto...

Kleys
grazie a te che ti poni delle domande, ma ne cerchi anche le risposte :-)

acquachiara ha detto...

Frammentidivita

Le battaglie si presentano per permetterci di crescere e la spada resta il simbolo della giustizia che taglia i rami che non danno frutto :-)

frammentidivita ha detto...

scusami Acqua, Io, ho sempre pensato di far crescere i miei figli lontano da campi di battaglia, sogno un mondo di tranquillità e, una cosa certa è che si vive meglio là dove le guerre son finite.

acquachiara ha detto...

frammentidivita

La battaglie di cui parlo sono sempre interiori, la pace e la gioia sono uno stato dell'anima, non dipendono da fattori esterni, S.Francesco giustamente diceva che "perfetta letizia è aver vinto su se stessi"
La tranquillità data da beni e fatti materiali è fittizia, è giusto ambire ad una vita serena ma è solo un aspetto transitorio, la vita può toglierti tutto in qualsiasi momento e noi non siamo solamente questo corpo materiale, siamo ben di più e siamo venuti su questo pianeta per imparare :-)

Spippy ha detto...

"trova la tua battaglia e vinci te stesso,
lascia libero il tuo cuore di volare
sulle ali di una vittoria che è solo sua."

Mi piace leggere quello che scrivi. Trovo sempre parole che si trasformano in spunti per pensieri profondi e riflessioni che, forse, da sola non mi deciderei mai a fare.

Un bacio.

acquachiara ha detto...

spippy
grazie a te che hai voglia di leggermi e di pensare :-)
un abbraccio