giovedì 6 novembre 2008

Vangelo di Tommaso


Vangelo di Tommaso

114.

Simon Pietro disse loro :
Maria deve andare via da noi !
Perchè le femmine non sono degne della vita.

Gesù disse:
Ecco io la guiderò in modo da farne un maschio
affinchè ella diventi uno spirito vivo uguale a voi maschi.
Poichè ogni femmina che si fa maschio
entrerà nel Regno dei cieli

. . .

29 commenti:

caramella-fondente ha detto...

Ecco Acqua, sono stanchissima oggi, volevo solo dare un occhiata ai commenti...
Ma non riesco a non replicare:
IO SONO CONVINTA DEL CONTRARIO..e credo che sia per questo, nel Disegno, che ci siano sempre più uomini con caratteristiche femminili
Per quanto le donne possano essere tremende, contradditorie, a volte patetiche, ma sono "portatrici sane di vita" e non potranno mai geneticamente scannarsi negli stadi, nei combattimenti, nella guerre, nei campi da battaglia...
Amano i loro figli e non vogliono vederli morire per stupidità, cupidigia, potere deleterio, ed è per questo che credo, come credeva Gandhi (ma quanto era grande quell anima!!!) che siano la parte migliore dell umanità....
Che poi una Donna deve fare anche la parte maschile per l assenza del maschio è un altro discorso
Ma io non voglio uno spirito maschile, perchè amo il mio spirito di Donna e credo che sia molto vivo proprio perchè di Donna
Ciao Acqua
:-)

stefania ha detto...

E poi aggiunse ascoltatemi, e anche tu Pietro:la stessa c osa avviene per i maschi, ognuno di voi e' un ESSERE tagliato a meta', ma se questa mezza anima sara' capace di completarsi con l'altra meta' che le manca, potra' entrare nel Regno perche' nel Regno si entra a due a due, una donna e un uomo.
_________
Gia' Dio e' e' coppia e' Sposo e Sposa, d'altronde tutto quello che e' vivente e' coppia, noi abbiamo provocato questo danno facendo credere UNO quello che e' soltanto meta', abbiamo riconosciuto il Dio Padre e rifiutato il Dio Madre.
Diciamo che e' un poco complicato entrare nel cuore di questa logica, io personalmente per riuscire a comprendere minimamente il significato o almeno per sentirla in minima parte dentro di me ho messo anni...... rientrare nell'Uno per entrare nelle Trinita', quindi vuol dire che e' talmente grande il Suo Amore che ci ha messi nel centro della croce.
D'altronde la Croce ANSATA degli egizi e' un simbolo di vita, noi uomini abbiamo creato la falsa croce quella della morte.
Mi hai presa Acqua su un argomento che amo infinitamente, mi fu raccontato in maniera semplice, con parole di facile comprensione per tutti.....tanta gente da contadini pescatori, operai, insegnanti medici, eppure allora feci fatica.. ancora oggi non credo di essere entrata a comprendere pienamente cosa significa veramente essere nel centro di UN AMORE COSI' GRANDE.
Certo Caramella le donne non vogliono la morte per natura generano, ma anche loro sanno come scannarsi e incitano all'odio, abbiamo tutti perso il senso vero della Sacralita'eppure nel Dio Madre abbiamo Colei che ha generato il Dio Padre.
Forse rientrando nell'unione e al centro di quell'AMORE senza divisioni potremo comprendere, nel dividere abbiamo commesso la peggiore oscenita' da qui' e' nato l'odio e le differenze.
Ciao a tutti

caramella-fondente ha detto...

Stefania, quel passo di Vangelo che tu citi (ma anche quello citato da Acqua) non l ho mai sentito nè letto....ma c è nella Bibbia classica?
Aldilà di quello io comunque credo nella spiritualità, ma non in un credo religioso...trovo molto belli alcuni testi o passi di qualsiasi testo religioso, ma ascolto sopratutto la mia coscienza
Ciao Stefania
Un bacio!

caramella-fondente ha detto...

Però, la teoria della mela di Platone è una teoria che mi ha sempre molto affascinato, è bello pensare che al mondo ci dovrebbe essere un’altra persona che è la tua metà perfetta, che ti completa che con te è un "UNO"
Platone diceva che le anime gemelle sono rarissime da trovare perche' divise a meta' come una mela alla nascita, per quanto si cercasse di trovare l'altra meta' mancante...c'era sempre qualche lato che non combaciava...perche' tutte erano simili ma nessuno rappresentava la meta' perfetta..

In poche parole pochi sono coloro che riescono a trovarsi mentre gli altri forse si accontentano, o forse hanno iniziato a convivere con quelle che sono le imperfezioni dell’altro, o forse ancora si sono illusi di aver trovato la loro metà della mela non notando che i lati non sono perfettamente combacianti…mah!!!

acquachiara ha detto...

Caramella
Penso che questo discorso avesse una valenza molto poco materiale, in effetti possiamo che Pietro si basasse su schemi materiali in voga in quel momento e Gesù
parlaase dell'Uomo in senso filosofico/energetico nella sua interezza maschile/femminile.
Io parlo spesso di Uomo riferito all'umanità ma non c'è nessun desiderio o intenzione di escludere la donna da certi concetti, l'aspetto corporeo nello spirito è solo una formalità o necessità di esperienza.
Il cosidetto "Uomo Nuovo" è di natura femminile indipendentemente dal corpo che utilizza, così come ci sono grandi guerrieri che hanno scelto un corpo di donna in questa occasione.
Il Divino a determinato la Creazione ma la creazione è femminile, Padre e Madre nella stessa essenza e a creare un mondo nuovo sarà l'energia femminile.

:-))))

acquachiara ha detto...

Stefania
La materia è duale, è creata da due principi differenti che uniti si completano, per un'anima la capacità di non essere più schiava della materia è la conoscenza completa dei due principi e la loro riunione in Uno in modo da poterne vivere al di sopra.
Come se fosse la batteria di una macchina, positivo e negativo ma se vuoi metterla in moto devi averli tutti e due.
:-)))

acquachiara ha detto...

Caramella
si tratta di un Vangelo apocrifo, naturalmente non riconosciuto ma nemmeno è stato possibile distruggerlo perché ritrovato, se non vado errato nel 1947.
E' giusto seguire il proprio sentire, tutti i testi sacri sono validi e ispirati ma credo che qualunque culture riguardino e probabile che non più del 20% del testo possa considerarsi tale, il resto sono aggiunte o necessità del momento storico in sono stati redatti, riletti oggi è la nostra attenzione e il nostro discernimento che può farci individuare la parte suggerita e che generalmente indica principi universali di spiritualità.
:-)))

acquachiara ha detto...

Caramella 3
Al termine del percorso comunque si troveranno e si fonderanno per proseguire insieme, a pochissimi e consentito di fondersi in vita, si può pensare che fosse cosi per Francesco e Chiara dove la necessità di una unione corporea era superata da quella delle anime.
Del resto veniamo su questo piano per imparare e a fronte di una divisione iniziale si strutturano percorsi diversi dovuti alla diversa esperienza, possiamo incontrarla, non riconoscerla ma condividerne una vita, possiamo trovarla in rapporti diversi tipo fratello/sorella o genitori/figli ma anche amico, è proprio il percorso a far si che non tutte le vite siano da passare insieme, non solo ma può essere devastante incontrarla riconoscere una grande sintonia energetica e scoprire che in quella vita non c'è nulla che può tenere insieme sul piano fisico, infatti Weiss nel suo libro Anime Gemelle giustamente dice " non pensate che sia sempre una fortuna incontrare l'anima gemella".
Un'allegoria Indiana dice che quando gli Dei decisero di popolare la terra si resero conto che per farlo servivano maschi e femmine ma nessuno voleva essere solo uno o l'altro, visto che potevano farlo decisero di dividersi per poter fare tutti e due, solo che poi si persero nella materia e da allora continuano a cercare la propria metà.

:-))))

acquachiara ha detto...

Opss
chiedo scusa per il mare di errori, a quest'ora e voler andare anche in fretta è deleterio :-(

digito ergo sum ha detto...

toh, ero convinto del contrario, ovvero che ogni uomo che riesce a sentirsi donna, anche solo per un attimo, potesse ambire a qualcosa di più essenziale, nella vita.

sono sempre in ritardo di almeno un passo, eh? ;-)

un abbraccio :-)

acquachiara ha detto...

Digito
in effetti è una giusta convinzione, non importa da dove parti o che corpo hai, l'importante è realizzare i due aspetti equilibrati nello stesso individuo in modo da renderlo veramente completo e Uno, al di sopra delle singole parti.
abbraccio restituito
:-)))

stella ha detto...

Questa proprio non la conoscevo.

Vieni da me.

Memole ha detto...

Mi ha sempre affascinato il Vangelo di Tommaso! :)

"non importa da dove parti o che corpo hai, l'importante è realizzare i due aspetti equilibrati nello stesso individuo in modo da renderlo veramente completo e Uno, al di sopra delle singole parti."

Sono completamente d'accordo con questa affermazione.

La mia personale interpretazione delle parole che hai citato si basa proprio su questo: Gesù incentiva Maria a "ribellarsi" alla visione dell'epoca e di Pietro (che anche in altri vangeli si mostra sempre fortemente maschilista) che vede la donna pari a una nullità, e la spinge ad impegnarsi, al pari di un uomo, a raggiungere il Regno di Dio.

Anonimo ha detto...

Io non mi riconosco in questa chiesa cattolica che ha fuorviato la vera essenza dell?Assoluto e dell'energia Massima.
Comunque sia il V vangelo e' il testo piu' antico che abbiamo scritto in copto...quando Gesu' spiega il significato della croce vera e' stupendo.
Dice a Tommaso sussurandoglielo in un orecchio perche' gli altri non avrebbero mai compreso.......pensa ad un ovale incavato e poi ad una torre con una cuspide nel loro incontro nasce un piccolo cuore con le ali...questa e' la croce Ansata quella egizia, cioe' dell'amore, quella della morte se la sono inventate gli uomini.
Vuole far comprendere come sia sacro il femminino.
Io in questo non trovo nulla di religioso ma di alto insegnamento spirituale e filosofico, il femminile e il maschile come incontro di energie che ricreano e ridonano.
Caramella se ci pensi bene PLATONE NON SI DISCOSTA DA QUESTO CONCETTO e' molto difficile creare la perfezione dello spirito, l'altra meta' ha sempre delle imperfezioni nel congiungersi.
Digito sai la piu' bella cosa che mi sentii dire anni fa fu " i tuoi figli hanno u corpo da uomo ma una mente da donna".. proprio alcuni secondi fa la ragazza di Renato il figlio che e' stato ucciso, (la quale da circa 9 mesi frequenta un altro ragazzo)mi ha detto sconsolata io non riusciro mai e poi mai a ritrovare uno come lui che aveva u bellissimo corpo da uomo ma una mente - pensiero da donna......captava il pensiero, sapeva farmi il bagnetto come una madre lo fa ad un bimbo, comprendeva le paure e se ne faceva partecipe insommma era un padre e u na madre.......oltre che il mio uomo.
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ho trovato una piccola lettera che mi scrisse su un foglietto il 26-2 del 2000, non ricordavo nemmeno che me l'avesse scritta, allora aveva 18 anni
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Se e' vero che e' devo essere un b uon figlio, e' altrattanto vero che e' ancora piu' difficile essere un buon genitore soprattutto quando sei il solo.
Gia' gli anni passano, si fa sempre piu' fatica a lottare, a portare sulle spalle il peso di errori non solo tuoi, ma tu hai avuto il merito di aver costruito una famiglia solida e unita.
E come nei momenti di difficolta' tu ci sei sempre stata vicino ricordati che quando nonce la farai piu', quando il peso della vita sembrera' essere troppo forte anche per le tue robuste spalle potrai sempre appoggiarti a noi per riposare.
Renato.
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Non ho mai provato rancore e odio verso chi ha colpito con 8 pugnalate mio figlio, solo perche' ravvisato nell'uscire da un concerto di musica reggae come un comunista e zecca da eliminare-noi in famiglia abbiamo pensato sempre ad un mondo senza diversita' dove tutti si possa vivere in maniera degna e senza guerre fratricide.
Io personalmente il dolore e lo squarcio, come forma pensier ed azione l'ho indirizzato a tutti i suoi amici e compagni come AMORE E NON VENDETTA, cioe' nel ricreare nella memoria e pensiero tutti i principi a cui crediamo.
In alcuni sono riuscita a far comprendere il valore dell'energia che non muore e non cessa, Renato non e' andato per il saluto in una cjhiesa cattolica, ma ad una festa con tanta musica, dalla classica alla tecno, a quella reggae e tra queste l'AVE MARIA di Pavarotti ed un'altra che a me piace molto sempre dedicata al Dio Madre.
Nel momento in cui i suoi amici hanno alzato il suo giovane corpo ho voluto che fosse accompagnato da Bella ciao.
Tutto questo per dirvi cosa o perso pure il filo, forse che credo nell'AMORE e nella forza del proseguire senza ODIO ma solo con la pacificazione e la resistenza.
Mi racconta spesso di mondi e galassie dove si circola liberamente e di tanto suono e musiche di luci e che noi siamo legati da un filo rosso, cioe' almeno lui dice a me di questo filo e unione d'appartenenza.
Renato si era appena laureato in ingegneria della robotomatica ma con specializzazione del suono.
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scusatemi se sono stata lunga e vi ho occupato molto spazio
STEFANIA

Guernica ha detto...

Bisognerebbe conoscere l'interpretazione esatta..sai letto così mi pare molto discriminante.
Ma chi può darla?

caramella-fondente ha detto...

Stefania, credo che ciò che sentirei io sarebbe un senso di "svuotamento" di annullamento...poi non so....ammiro il tuo coraggio e la forza del tuo amore
Ritornando a Platone, come molti Greci, era Omosessuale, o comunque amava partecipare alla comprensione di entrambi i sessi, ed usava l’allegoria dell’Androgino per esprimere ciò che lui riteneva essere una simbiosi completa dell’Uomo e della Donna.

Anche gli Androgini però, come l’Uomo e la Donna devono trovare il loro star bene, che è dato dall’Amore e dalla Consapevolezza di capire a quale sfumatura appartenere nel variopinto ed unico genere omosessuale. Un Androgino trova quindi in un altro Androgino la sua metà mela mancante.


Nell’Antica Grecia gli Androgini erano considerati esseri virtuosi.

Da un certo punto della storia in avanti, si cominciò a considerare l’omosessuale una sorta di dannato, un peccaminoso, e fu proprio nel periodo in cui si scelsero i libri che composero la Bibbia.

Da quel momento la donna diventò un sottoprodotto maschile (costola), e l’Omosessuale il simbolo del peccato.

Sacrosante distorsioni della realtà .

Ecco quindi che il Terzo Sesso si è tramutato in simbolo del Peccato, e quindi da non conoscere, ma da lasciare appeso nell’oblio.

Proibito Perché contro Natura? O Proibito perché contro la Chiesa che non vuole accettare il fatto che l’Omosessuale è tale dal principio.

Ha internamente un Animo Femminile, ed esternamente fattezza da Maschio o viceversa.

In Natura infatti, essere Omosessuali è qualcosa di assolutamente naturale.

Perché allora si raccontò che fu Eva ad offrire il frutto proibito?

Per far cadere sul genere femminile, le colpe che fino a pochi anni fa, l’hanno costretta ad essere subordinata al genere maschile.

L’uomo e la donna sono uguali e complementari: si uniscono l’uno con l’altra, creando il frutto del loro Amore.

L’Androgino non ha bisogno di generare, perché sono fuse in lui o in lei l’essenza dell’uomo e della donna.

L’uomo getta il seme per far crescere i frutti che la Madre Terra porterà alla Luce dentro di sé con il suo calore.

L’Androgino come detto precedentemente non ha bisogno di generare pargoli perché in lui ci sono sia il Maschio che la Femmina.

L’Androgino è stato dotato di una creatività in molti esemplari più sviluppata rispetto all’Uomo e alla Donna.
Siamo tutti uguali, e tutti necessitiamo di Acqua, Luce, Aria, Terra e Amore. Oltre a ciò abbiamo la Nostra Anima, simbolo della Conoscenza.

La Conoscenza di noi stessi….

digito ergo sum ha detto...

stanotte troppo freddo per passeggiare e niente di fondamentalmente interessante da leggere (leggasi: poca voglia di leggere che, per quanto mi suoni strano, ogni tanto mi capita...)

allora mi sono messo a pensare a questo (e ad altri tuoi) post.

condivido tutto (o quasi). mi irrigidisce questo continuo riferimento alle sacre scritture (che, mi son sempre chiesto, sono vere perché sacre o sacre perché vere?) che trovo essere assolutamente anticulturale e limitativo. nessuno si offenda, per carità.

non ne faccio una questione di quantità, perché non può essere così. non assumono un senso di verità solo perché milioni di persone vi fanno costante riferimento. assumono un ruolo importante e preponderante nella misura in cui c'è chi ne fa una "scuola di vita", una sorta di "manuale d'uso". ma anche in questo caso... mi viene da pensare che, allo stesso modo, la droga debba essere una figata assurda, perché milioni di consumatori, in tutto il mondo, non possono di certo sbagliare... (lo so, il "paragone" è blasfemo e molto tirato per i capelli, ma confido nella vostra intelligenza per prenderlo per quello che è... un paragone).

la cosa che più mi da' fastidio è la falsita. insomma, nelle scritture, siano queste del vecchio o del nuovo testamento, non c'è niente di "originale". il pentateuco è stato rubato agli ebrei ("rubato" è un eufemismo... gli è stato sottratto e le reazioni sono state soppresse con la violenza). tutto quello che si legge è parafrasi di scuole di pensiero precedenti anche di 5 millenni... ma, allora... non si tratta di cecità? non si tratta di volere vedere per forza di cose?

non voglio essere critico. sono "puro" nel dire ciò che ho pensato, senza pretese altezzose. con la stessa "purezza" accetto anche il tuo "vai a ca__re, digito".

un abbraccio e buon fine settimana

acquachiara ha detto...

Stella
dopo passo a curiosare :-))

acquachiara ha detto...

Memole
grazie :-)

In un certo senso penso sia giusto, ma direi che si tratta più di una ribellione interiore che non solo esterna, il contesto storico vedeva e allevava la donna in certo modo e questo non era e non è solo un problema ambientale, ma crea schemi di comportamento inconscio che danno per scontato di non avere nessuna possibilità, nel Medio Evo non gli riconoscevano nemmeno un'anima.
Poi c'è comunque anche l'implicazione fiososfico/esoterica.

:-)))

acquachiara ha detto...

Stefania
Va benissimo, qui lo spazio c'è :-))
Il cammino di ogni individuo è fatto di esperienze personali, conoscerle permette di comprendere meglio quali tappe si siano percorse e quali cambiamenti o maturazioni siano nate da queste tappe.
Ognuno reagisce in modo personale, ma chi guarda con l desiderio di conoscere, nella condivisione ha maggiori mezzi per vedere ciò che va oltre la semplice apparenza o comunicazione.
Tutto il discorso ha profonde radici Egizie, ma credo solo perchè non abbiamo abbastanza documentazione per andare più indietro con certezza materiale.

:-))

acquachiara ha detto...

Guernica
Hai ragione, un singolo passo non sempre è sufficiente per comprendere un contesto.
Noi siamo nati in una cultura cattolica e così come accade in altre culture, l'aspetto prevalente delle convinzioni crea delle limitazioni schematiche difficili da scardinare.
Noi, però, siamo anche dotati di discernimento e abbiamo la capacità, associata all'apertura mentale, di vedere quello che può esserci di Giusto nelle cose.
Non per nulla la chiesa ha sempre tenuto tutti nell'ignoranza, facendo sparire testi, persone e intere culture che avrebbero potuto dare informazioni di natura diversa, cosa che avrebbe danneggiato il potere prodotto dalla diffusione della sua sola verità.
Come sottolineava Memole, Gesù è sempre stato visto come un ribelle, in particolar modo nel tempo della sua vita di Uomo, esortava sempre le persone ad aprire gli occhi e ragionare con la propria testa, Lui stesso disse : "molte sono le stanze nella casa del Padre".
In un credo, in un dogma o nella convinzione di essere arrivato da qualche parte, l'uomo non fa altro che limitare se stesso e precludersi la capacità del suo intelletto nel sorreggere la sua evoluzione spirituale.

:-))

acquachiara ha detto...

Caramella
Dico sempre che etica e morale sono figlie del tempo che le ha prodotte, in realtà nell'universo c'è solo quello che a livello animico individuale , ti fa progredire, fermare o regredire, è la mente che ha bisogno di dargli una forma più facilmente comprensibile o accettabile nella sua dimensione duale.
Credo che sia evidente che eccesso e perversione, come tanti altri difetti portati all'estremo, danno conseguenza deleterie per l'individuo che le applica, ma quando si resta nel rispetto dell'altro e nei valori dell'amore è solo un'esperienza di percorso, tempo fa un Angelo disse: " a noi non importa come è composta una famiglia, l'importante è l'Amore che scorre al suo interno" è sempre l'uomo a giudicare secondo il metro delle sue convinzioni, ma ciò che per me, in questo momento, non è necessità di vita non significa assolutamente che non lo possa essere per un'altra Anima.
" come si può giudicare, condannare e anche scomunicare chi agisce seguendo il proprio sentire senza fare del male a nessuno ? "
:-))))

acquachiara ha detto...

Digito
benvenuto nei pensatori notturni eheheh
Come dicevo anche prima, la mente è di natura duale, comprende per comparazioni, penso sia inevitabile per il libero pensatore andare a cercare nel maggior numero possibile di esperienze passate quelle pagliuzze di verità che possano supportare o dare un senso compiuto al suo pensiero.
Inoltre, del complesso Divino, l'uomo da che mondo è mondo, ne ha sempre fatto motivo di potere e condizionamento a suo vantaggio, è giusto e salutare questo tuo irrigidimento, l'importante è non farne una giustificazione per chiudere gli occhi.
Non so più che abbia detto che "se una cosa è stupida il fatto che milioni di persone la dicano non ne farà mai una verità" in effetti come giustamente dice Krishnamurti " la Verità è una terra senza sentieri", in pratica non esiste una Verità che possa considerarsi tale in senso assoluto, direi che c'è un Universo Globale dove ognuno pesca in base alle sue maturate capacita di connettersi, è chiaro che in questo contesto si sono inserite tutte quelle forme speculative che l'uomo è capace di creare,motivo per cui le "sacre scritture" vanno interpretate per trovare, individualmente, in esse quella frazione che ne descrive i valori universali immutabili, senza trascurare il tempo, la cultura e il contesto storico in cui sono state redatte, poi come giustamente dici c'è anche chi le prende alla lettera andando completamente fuori tema.
Non potrà mai esserci qualcosa di nuovo, la Verità è Unica e Immutabile, è la nostra personale evoluzione che ci fà vedere e leggere cose diverse nella medesima realtà, la cecità, a livello individuale, è quella di chiudere la propria mente per adagiarsi in cose apparentemente molto più comode e sulle quali c'è sempre chi è disposto a trarre enorme vantaggio da questa pigrizia intellettiva.
Ritorniamo sempre a scelte e responsabilità individuali che danno all'Uomo dotato di libero arbitrio e discernimento, la capacità di progredire spedito o meno sul suo cammino evolutivo, purtroppo non si può svegliare che fa finta di dormire, ma riattivare chi abbia momentaneamente dimenticato si.
Un abbraccio e grazie :-))

acquachiara ha detto...

Vorrei ringraziare sinceramente tutti per questa bellissima e costruttiva serie di commenti senza per questo considerarla chiusa.

:-)))))

Anonimo ha detto...

Si la verita' e' unica e immutabile e' il cammino dell'evoluzione, che ci rende piu' o meno aperti ai tanti aspetti uguali per tutti, ma letti visti e vissuti secondo il grado di conoscenza e comprensione.
Penso che ognuno di noi sia impreparato davanti ai tanti accadimenti e quando ti trovi ad affrontarli non sai nemmeno come procedere e se procedere si ha la sensazione di una voragine che t'inghiotte dove non c'e piu' ritorno.
Poi tra domande e perche' ognuno sceglie con i strumenti che ha a disposizione, la madre terra che ci ospita non fa distinzioni e non giudica accetta tutti e tutto, siamo noi che abbiamo creato ostacoli limiti gabbie barriere, giudicando e pensando di essere nel giusto.
Tornare alle origine e alla comprensione universale e' un lungo cammino, muoversi nel soffio del divino o se digito preferisce della coscienza universale non e' semplice.
Non credo che ci siano regole o gruppi detentori della verita' in assoluto che possano ergersi a giudici o unici portatori, le vie da seguire sono tante e infinite e portano e si ricongiungono tutte allo stesso punto.
La chiesa il potere temporale ha chiuso e manovrato le menti, immettendo paura e creando falsi insegnamenti. Il Ribelle ha parlato ai popoli proprio spiegando delle molte stanze e
additando i grandi del tempio come i nemici del pensiero Divino.
Ognuno ha le sue esperienze e il suo percorso di vita, l'omossessuale l'androgino noi tutti esistiamo e quindi Siamo, c'e posto per tutti e per i tanti colori di pelle l'importante e' il non giudizio e la comprensione dell'appartenenza. Il chiudere e l'irrigidimento che porta all'allontanamento della via maestra e' il piu' grande errore che si e' sempre commesso.
notte
stefania

Guernica ha detto...

Sono d'accordo con quello che mi scrivi.
Ho sempre pensato che Gesù sia stato un personaggio in parte diverso da come appare nei 4 vangeli riconosciuti.O forse dovrei dire da come ci viene trasmesso dalla "dottrina".
Un conto è quanto la Chiesa stabilisce per noi, un conto quello che Gesù stabiliva.
Solo che da un lato la Chiesa ha dovuto mettere dei paletti per far ordine..Ma Lui ci sta in quei paletti?

La questione è molto vasta.Si potrebbe parlare per giorni.

acquachiara ha detto...

Stefania
Impreparato sul piano pratico, perchè se accade significa che di fondo c'è un aspetto del carattere che è in grado di sopportarlo, sono poi le nostre reazioni che rendono giusto o sbagliato l'esito dell'esperienza.
Tornare all'Origine non è mai facile, l'essere umano ha caricato se stesso di tante e tali cose che finisce per esserne schiavo e prigioniero, una torre d'avorio che lui stesso ha costruito e dalla quale non è più in grado di uscire, a volte simbolicamente, il Divino nel suo amore compassionevole la distrugge per permettergli di uscire, però non sempre questo viene recepito come gesto d'Amore incondizionato.
:-))))

acquachiara ha detto...

Guernica
Grazie, mi fa piacere questo tuo pensiero,
sapere che ci sono molte persone che a sensazione pensano al Maestro Gesù come a qualcosa di totalmente differente da quello che la chiesa vuole far apparire è una grande consolazione.
Se fosse veramente per fare un "giusto ordine" si potrebbe anche accettare pensando ad una necessità pratica del rivolgersi ad ogni livello di comprensione, ma quello che vediamo oggi e si è visto nel corso dei secoli e sempre stata un'affermazione di "potere assoluto" delle gerarchie che non ammette deroghe.
Un MAESTRO che possa definirsi tale vuole solo la libertà e la crescita dei suoi discepoli, non cerca schiavi o servitori (come li intende il senso comune del termine) e il Maestro Gesù, il Cristo voleva questo, cercava e cerca Uomini Liberi, non ci sono paletti nel Suo sentiero.
:-))))

Memole ha detto...

Ciao Acquachiara.
Ti ho aggiunto tra i miei preferiti. :)