martedì 21 ottobre 2008

Pensiero del giorno


"Quanti monaci, asceti o anche semplici credenti si
sono inflitti volontariamente tormenti di ogni genere.
"per piacere a Dio".
Figuriamoci! Come se Dio provasse piacere nel vedere
la creatura umana ferita, insanguinata!.
Sono rare le religioni che non abbiano raccomandato
questo genere di pratiche, e alcune lo fanno anche ai
nostri giorni.
Ma è venuto il momento di comprendere che il Signore
non ha bisogno della sofferenza degli esseri umani.
L'epoca delle flagellazioni, delle torture e del martirio
è terminata. Malmenare e mutilare il proprio corpo, e
mettere a repentaglio la propria vita: questo modo di
offrirsi in sacrificio alla Divinità è sterile.
Il vero sacrificio è nell'amore fraterno, disinteressato,
per tutti gli esseri umani. Chi ha compreso il senso e
la potenza dell'amore non ha bisogno di infliggersi
delle sofferenze: ne avrà talmente tante da condividere
con tutti quelli che sono infelici!
E gli ostacoli che incontrerà nei suoi sforzi per aiutarli
saranno ancora altrettante occasioni per soffrire!
Ma di fronte a quelle sofferenze non deve indietreggiare:
saranno queste a renderlo grande e nobile."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

. . .

14 commenti:

stella ha detto...

Parole sacrosante,acqua... flagellare se stessi e gli altri? Ma neanche per sogno!

Bisogna sacrificarsi per le opere di bene, per aiutare i deboli,i deufradati,i perseguitati per amore di giustizia,gli innocenti,i puri di cuore...e l'elenco fatelo continuare voi.

Come quasi sempre,ho scritto di getto!

Nadir ha detto...

Verissimo, e poi ho sempre trovato qualcosa di sadico in chi si autoinfligge torture ... figuriamoci cosa sarebbero capaci di fare agli altri :-S mi vengono i brividi...

Bianca 2007 ha detto...

CREDO CHE,
nell'enfatizzare le sofferenze sia solo un modo per infantilizzare l'individuo facendone un oggetto invece che un soggetto per un cammino verso la concquista della gioia..In chi cerca" la sofferenza,manca sia la vera compassione come l'autentico accettarsi nel proprio doppio di maschile e femminile e che,prima o sfocierà inevitabilmente in pulsioni di morte.Ne danno testimonianza gli orrori della guerra.la Shoah e,oggi,ogni forma d'inglobalizzazione che,per esorcizzare un crescente malessere,fustigano,imbavagliano e mortificano fino a provare piacere nel farlo.Ma qui,non c'è una ricerca delle origini di quel malessere,bensì solo una fuga da sè e dal proprio diritto alla gioia,ritenuta negazione di vita vera e,anzicchè affrontarsi e "prendersi a carico" preferiscono insistere sulle loro lotte portandole per buone fino all'aberrazione,al fanatismo e,illudendosi pure che sia giusto farlo.Ben diversa è la sofferenza che non si può evitare o che per "scelta" solo un Uomo (il Cristo) l'ebbe e l'accettò per purificare il mondo.Ma questa è un'altra cosa.Eppure quando ascolto il "Miseere nobis della Messa in do min" di Mozart,non posso fare a meno di provare conforto e "senso" anche per le mie di sofferenze,sentendomi serena e serenamente accettare.Ma anche questa è altra cosa.Non facile e mai data per scontata.Anche se proprio Mozart mi ha portato al Cristo e alla sofferenza trasformata in GIOIA. Ora però debbo correre in ospedae.Un'amica ha bisogno di me! Un bacio non virtuale l'accetti Acquachiara o combino danni e ti procuro sofferenza?...Bianca 2007

Guernica ha detto...

Sinceramente non ho mai capito "l'automartirio" per Dio.
Tanto è vero che "Qualcuno" disse "Allontana da me questo calice".

E' martedi ed eccomi qui!:)

Pupottina ha detto...

posso proporti lo scambio di link?

Anonimo ha detto...

Quando mai ha voluto questo LUI che e' amore assoluto e vuole il bene per figli, questa e' la versione distorta che danno le religioni. Come offrire a Dio le proprie soffereze invece delle gioie, pazzesco immettere nella gente idee simili eppure lo hanno sempre fatto.
Hanno sempre nascosto il vero VOLTO, forse per non far comprendere la VERITA' e lasciare liberi, non dimentichiamo gli eretici bruciati.
stefania
stefania

caramella-fondente ha detto...

Guarda è meglio che non commenti...
Non riesco proprio nemmeno a vedere i filmati di certi peregrinaggi nei quali gli uomini si flagellano o si procurano lesioni al proprio corpo...
Ma le religioni (non tutte) hanno insegnato ad umiliare il proprio corpo per scoprire l anima...
Esattamente al contrario della filosofia Yoga che dice che se stai bene fisicamente, puoi occuparti anche della mente e dell anima, ma parte col prendere consapevolezza e attenzione del proprio corpo e dei propri limiti accettandoli e valorizzandoli
Ciao ACQUA azzurra marina
Era ora che cambiassi colore!!

acquachiara ha detto...

Sono un po latitante in questi giorni e anche scarso di pensieri, o almeno distratto da altri pensieri più terra terra :-)

@ Stella
Il dolora non va cercato ma accettato quando lo si incontra.
:-)))

@ Nadir
è l'espressione sbagliato di un senso di sacrificio che potrebbe essere utilizzata in modo migliore.
:-)))

@ Bianca
sempre esaustiva nei tuoi commenti, auguri alla tua amica.
Perché dovresti combinare danni, mi fa piacere e lo accetto volentieri.
:-)))

@ Guernica
Diciamo che può anche essere possibile il sacrificio, ma un conto e non temere la morte se ci viene a trovare, un altro è cercarla nella convinzione che possa avvicinare a Dio.
Se non completiamo la nostra esperienza, torneremo fin che non saremo riusciti a farlo.
:-)))

@Pupottina
Come avrai visto non ci sono link, ma è solo una scelta per non fare torto a nessuno.
:-)))

@ Stefania
Controllo,potere e negazione della libertà questi sono sempre stati i concetti di fondo e se in qualche contesto storico di scarsa istruzione sono stati utili per frenare gli eccessi, dopo a fatto comunque comodo conservarli.
:-)))

@ Caramella
La vita non è questo corpo ma è quella dell'anima, però il potere delle classi sacerdotali ne ha sempre fatto strumento di potere strumentalizzandolo a proprio uso e consumo fino a trasformarlo in queste pseudo-affermazioni di volontà che nulla hanno a che vedere con fede e spiritualità.

Non piaceva molto nemmeno a me quel colore, l'avevo scelto per un esperimento che poi non ha avuto seguito, ci sono in rete delle persone che non vedono e hanno programmi di lettura vocale, quindi avevo scelto un fondo che permettesse di commentare le immagini con un carattere dello stesso colore in modo da renderlo invisibile a video ma leggibile dal programma in questione.
:-)))

Clelia ha detto...

Non ho mai compreso gli ascetici. Sono d'accordo con te L'amore per il Signore si manifesta in altri modi

Clelia

www.overlooklondon.blogspot.com

Pupottina ha detto...

ok, non ti preoccupare
anche io all'inizio facevo così... poi perdevo i blog che frequentavo perché mi sfuggiva il nome...
è solo una comodità mia, ma non ci sono problemi...
buona serata e a presto, spero

caramella-fondente ha detto...

Lo yogi conquista il corpo con la pratica delle asanas (posizioni) e ne fa un veicolo idoneo al proprio spirito.
Eseguendo le asanas, si ottiene per prima cosa la salute, che non è mera esistenza, ma uno stato di completo equilibrio del corpo, della mente e dello spirito.
"Gli uomini implorano gli dei la salute e non pensano d’avere in mano, essi stessi,gli strumenti per conservarla." diceva Democrito
Lo yogi si rende conto che la sua vita e tutte le sue attività sono parte dell’intervento divino nella natura, che si manifesta ed opera tramite l’uomo. Il suo corpo è un tempio dove dimora lo Spirito Divino. Lo yogi intuisce che trascurare o rifiutare le necessità del corpo e pensare ad esso come a qualcosa di non divino è trascurare e negare la vita universale della quale il corpo stesso è una parte. Le necessità del corpo sono quelle dello Spirito Divino che in esso vive.
Lo yogi non trascura né mortifica mai il corpo o la mente, ma li nutre entrambi. Per lo yogi il corpo non è un ostacolo alla liberazione spirituale, né la causa della caduta, ma un mezzo di realizzazione.
Ciao Acqua

acquachiara ha detto...

Clelia
benvenuto :-)
purtroppo non tutti la pensano così:
:-))))

acquachiara ha detto...

Pupottina
benvenuta :-)
Firefox conserva per me tutti i vostri recapiti, dovessi mettere tutti quelli che ho visitato e visito sono forse più di cento.
O li metto tutti o per scelta nessuno, ma sono conservati nella mia agenda :-)))

acquachiara ha detto...

Caramella
Giustamente "un veicolo" che come tale andrebbe utilizzato, ma da buoni umani sappiamo bene trasformarlo in una "trappola per l'anima" come qualcuno la definito.
un abbraccio
:-))))