domenica 29 giugno 2008

intenti



Non so cosa io sia,
ma so che devo esserlo.


questa frase passeggia da un po di giorni nel
mio cervello e non è così facile dargli un senso
che non sia la contraddizione logica che sembra
rappresentare.
Sicuramente è la sintesi dell'accettazione di noi
stessi dove non ha nessuna importanza chi siamo
ma quello che siamo, e quello che siamo non è
dato dal nostro aspetto o dal nostro agire, ma dal
nostro interiore e dall'intento che esprime.
In questo nessuno può interferire a dare appropriati
percorsi, solo noi possiamo averne cura perché
solo noi possiamo conoscere il nostro vero intento.

ac
. . .

23 commenti:

digito ergo sum ha detto...

frasi come questa passeggiano nel mio "cervello" dal 1965. E sono del '72. Chiaro, no?

Ishtar ha detto...

Diciamo che oggi di devo contraddire!
Secondo me anche il nostro agire è parte di noi perchè agiamo in conseguenza di quello che sentiamo ed esprimiamo anche così quello che siamo!
Io la penso così, buona domenica, chiunque tu sia: ahaha :-)

stella ha detto...

Come agiamo è l'espressione di quello che siamo !

Anonimo ha detto...

DIFFICILE
destreggiarsi nel labirinto che siamo.Ma non mi interessa poi tanto imparare a distrcarmi.Voglio continuare ad essere quel che sono.Amare chi mi ama perchè è la mia stessa anima che ha cercato e vuole questo.Quando lui è debole io gli sarò al fianco per trasmettergli la forza affievolita.Ma quando lo sarò io perchè le mie scintille sono in calo,sarà lui a moltiplicarle con la sua stretta vigorosa e forte e tranquilla che,anche senza una parola mi comunicherà in un'abbraccio,tutto il fuoco per continuare ad essere scintilla.Mia condizione d'essere fino a quell'ultima che allegra si spegnerà.Quando le anime si cercano,non è mai per capriccio o spinta casuale,bensì con l'"intento" di trovarsi ancora e continuare il "sospeso" del misterioso viaggio un giorno intrapreso.Ciao acqua chiara.In questo momento lo sono (acquachiara)..Uscita e grondante ancora di goccioline di un bel mare che ho assaporato tuttotutto ben sapendo di lasciarlo fra poco...Bianca 2007

Elsa ha detto...

premiooooooooooooooooooooo
cor a prenderloooooooooo
Elsa

acquachiara ha detto...

digito
chiarissimo, mi sa che avevi fretta :-))))

acquachiara ha detto...

ishtar
si, è vero ma qui il concetto è un po personale anche se si adatta ad altri, in realtà noi, a livello di mente, non conosciamo profondamente la nostra anima, ma a lei che dovremmo lasciare il campo di azione :-)))

acquachiara ha detto...

stella
non proprio, l'agire è un aspetto esteriore e potrebbe nascere da un intento che non è visibile agli altri e non sempre rivelare a fondo il nostro essere :-)))

acquachiara ha detto...

bianca
ecco io qui al caldo :-(
è evidente che nessun incontro si possa considerare "casuale" , ma se l'anima sa, la mente non sempre riesce ad adeguarsi :-)))

acquachiara ha detto...

elsa
grassieeeeee :-))))

Elsa ha detto...

quel premio è fatto per portarlo via.....con affetto se hai piacere appuntalo sul tuo blog...

ps....la mia anima...dannata la mia anima.

happyclown ha detto...

ciao acquachiara,graize del passaggio...voglio diffondere la cultura dimquel popolo meravilgioso...se ti va questoè il mio blog principale...
http://sabbiaespuma.myblog.it
ciao happyclown

acquachiara ha detto...

elsa
non dire così, l'anima a volte sceglie dei percorsi difficili ma mai si perde nel suo cammino, è la nostra mente che non riesce a gestire bene l'aspetto caratteriale scelto dall'anima, al massimo potrei definirti "ombrosa" ma quale poeta non lo è :-)))

acquachiara ha detto...

happyclown
grazie della visita :-)
avevo già curiosato, non sono mica un curioso qualsiasi eheheheh
diciamo che tendenzialmente sono più attirato dalla cultura dei nativi americani e dalla loro spiritulità così legata alla natura della Madre Terra.

Anna"Noi Disabili" ha detto...

ti ringrazio per il commento e per la visita nel mio blog. se vuoi, possiamo fare scambio link.

anche io verrò a trovarti spesso.
ciao

caramella-fondente ha detto...

A quattro persone fu data una singola moneta.
Il primo era persiano. Disse: "Con questa comprerò un po' di angur".
Il secondo era arabo. Disse: "No, perché io voglio un po' di inab".
Il terzo era turco. Disse: "Io non voglio dell'inab, voglio del uzum''
Il quarto era greco. Disse: "Io voglio dello stafil".

Poiché non sapevano cosa stesse al di là dei nomi delle cose, i quattro cominciarono a litigare.
Essi avevano l'informazione, ma non la conoscenza.
Un saggio avrebbe potuto riconciliarli dicendo loro:
"Posso soddisfare le necessità di voi tutti con un'unica moneta.
Se veramente mi date fiducia, la vostra moneta verrà quadruplicata;
e da quattro parti verrà un'unità".
Tale uomo sarebbe stato a conoscenza del fatto che ognuno di essi nella propria lingua voleva la stessa cosa, uva....
Ciao Dolcezza....

Nadir ha detto...

Bella frase, e appunto non importa chi tu sia ma cosa sei.

baci profumati AC

Nella ha detto...

Notte AC

Colombina ha detto...

Buongiorno!

Alberto ha detto...

Tu non ci crederai, Sensei, ma questa stessa domanda
-IDENTICA- mi frulla nel cervello da qualche mese!
Empatia? o.O

Un abbraccio incredulo :-)

nienteebasta ha detto...

E se uno non hai idea di cos'è?

happyclown ha detto...

quello che siamo veramente è un grande mistero....
fa parte della nostra anima ed ècio ' che ci rende unici...

acquachiara ha detto...

eccomi, tra caldo e lavoro i giorni sono roventi e non sempre riesco ad essere presente come vorrei :-))

@ anna noi disabili
grazie a te per essere venuta a trovarmi, come avrai visto ho solo link tematici, diciamo che ho scelto di non fare torto a nessuno :-)))

@ caramella
l'incomprensione è sempre la cosa peggiore, si può superare ma ci vuole la volontà di farlo e non farsi distrarre dal propio interesse egoistico :-)))
bel commento da strega sul post precedente.... mi sembra giusto ahahahah

@ nadir
grazie, si dice che dall'altra parte siamo valutato per quello che siamo realmente e non per quello che facciamo :-)))

@ nella
buona serata a te :-)))

@ colombina
bungiorno a te, mi fa molto piacere leggerti in questi luoghi, e mi farebbe piacere leggere anche qualche tuo pensiero :-))))

@ alberto
perchè ti meravigli, le domande nascono e si trasmettono, siamo poi noi che dobbiamo metterci la volontà di cercare le risposte :-)))

@ nienteebasta
benvenuto, dipende da quanto gli stà bene questa cosa, diversamente come diceva ad Alberto, le risposte si possono trovare, l'Universo non lascia domande senza risposta, si tratta di volerle trovare ma sopratutto accettare, spesso non cerchiamo le risposte perchè in fondo le conosciamo e non abbiamo voglia di averne conferma :-))))

@ happyclown
Più che misterioso è un limite della mente non concepire per ragionamento il nostro reale essere, ma ci si può arrivare, forse non a comprenderlo ma a farne parte si, è un'aspetto del sentire difficile da comprendere ma lo si può sperimentare.
Sull'unicità non ci sono dubbi, ma non dimentichiamo che siamo delle individualità che stanno seguendo un cammino comune :-)))