sabato 19 aprile 2008

Storie, fantasie o realtà ?

Storie, fantasie o realtà ?

Non siamo ombre del passato, ma perfetti strumenti
di un disegno superiore.

Le bianche ed esili colonne sorreggevano la
copertura del trono candidi marmi venati d'azzurro gli
facevano contorno, nella luminosa sala che vide la
meraviglia dello scorrere di un tempo dove i
Fratelli della Luce percorrevano le vie del pianeta,
componendo con l'uomo le epiche pagine della sua
origine celeste, la forza di una volontà d'Amore più
forte di gerarchiche regole composero eventi di
unione profonda ed alcuni dei fratelli rimasero
nell'intento di sollevare l'uomo dalla schiavitù della
sua ignoranza.
Qualcuno si arrogò il diritto di intervenire, i sacerdoti
delle tenebre portarono la guerra e la morte nella
sala del trono, gelosi della loro conoscenza abusarono
dei cristalli seminando la distruzione e la morte.
Le genti della luce seguirono i loro sacerdoti nelle
migrazioni alla ricerca di nuove terre di pace, ma parte
dell'insegnamento fu perduto e i fratelli rimasti,
puniti,
nel rimanere vincolati all'evoluzione di questo
pianeta, fino al totale riscatto dei suoi figli.
Nello scorrere delle epoche i conflitti si rinnovano e
la memoria spesso sfugge nella vana ricerca di di
motivazioni adeguate al suo tempo permettendo
all'inganno di perpetrarsi attraverso i secoli.
Sempre l'amore supera il tempo e le tenebre,
i fratelli non rinnegano le scelte fatte, ancora,
un'amore profondo li lega all'uomo e il desiderio
di sollevarlo dalle sue miserie permane, ancor oggi.
vincolati in un corpo lavorano in silenzio al servizio
dell'umanità.
Nelle Gerarchie Celesti ognuno adempie al suo
compito felice di essere dove è, senza mai perdere
quella spinta innata che gli è propria e che lo porta
a crescere costantemente verso i più alti cieli dei
mondi superiori.
Parimenti l'uomo può e deve ambire a questo, è
nell'origine della sua natura, l'Energia che lo anima
è incapace di resistere al richiamo, forze contrarie
possono distrarlo, vincolarlo alla terra, ma le
componenti nella sua energia permangono e
sapranno realizzarsi per riportarlo sul sentiero dei
Figli della Luce, l'Infinito gli sarà compagno,
silenziose stelle illumineranno il cammino e l'Amore

tornerà a prevalere nel suo vibrare, così come solo
la forza di un Amore Infinito ha creato tutto questo e
per Amore lo sorregge nella sua evoluzione.

ac

. . .

8 commenti:

ISHTAR ha detto...

Insomma il succo del discorso è che l'amore è la forza più grande che resiste oltre il tempo oltre le difficoltà che rimane sempre in vita in ogni vita!
Io pensa quando mi fanno domande sulla vicenda che ora conosci io rispondo sempre la mia forza è l'amore è quella che mi fa andare avanti e quella che mi impedisce di arrendermi!
Serena giornata

acquachiara ha detto...

ishtar

è stato detto : "su questo piano si uniscono e si dividono delle relazioni, solo i legami d'Amore non si dissolvono mai"
Siamo una grande famiglia e siamo partiti molto tempo fa, ci siamo incontrati molte volte recitando tutte le parti che la commedia permetteva.
Ora questa famiglia deve imparare a difendersi perché se l'amico è rimasto tale anche l'antico nemico non è mai cambiato, questa mattina ho incontrato una mamma che ha due bimbe indaco e che sta combattendo una lotta durissima con gli psicologi della scuola per difenderle da questi attacchi a dir poco insulsi, dove dietro un paravento di preoccupazione della salute del bambino si celano assurdi giochi di potere e non solo.
Non è più possibile restare passivi e indifferenti, nessuno chiede di scatenare una guerra, ma almeno decidere con determinazione da quale parte stare, l'intento crea grandi correnti energetiche.
Al pari delle elezioni, le posizioni o energie ferme e indecise sono come schede bianche, finiscono per fare il gioco del potere in auge al momento.

Anonimo ha detto...

FORSE
mi spingo un pò in là con il "cappello di presentazione,ma non saprei fare diversamente.Cercherò comunque di sintetizzare al massimo il mio pensiero per arrivare alla sintesi conclusiva.
Nella funzione dell'Io,si può dire potenzialmente raccolta la forza spirituale che operò alle origini; questa agisce in lui come il potere stesso con cui egli si estraniò ad essa,per essere autonomo.Il senso della nascita dell'Io è l'aderire dello spirito alle categorie sensibili,sino ad una identità che tende ad anientarlo.In questa fase,l'anientamento giunge a un punto tale,da esigere che l'Io ritrovi la propria identità con sè.Questo,in breve,il senso dell'esperienza fisica dell'Io,svolgentesi sino ad escludere ma al tempo stesso a sollecitare la sua realtà,che è metafisica.
Dal punto di vista cosmologico,si può dire che l'Io s'identifica con le categorie della mineralità,o con il dominio del Serpente,in quanto le forze dominatrici del Serpente e ordinatrici del Cosmo,a un determinato momento affiorano come fondamento dell'autocoscienza,là dove l'uomo è intaccato dal Serpente,in una zona d'indipendenza assoluta,in cui egli veramente esiste,ma senza saperlo.Il suo identificarsi con la mineralità,il suo perdersi nel sensibile,sino a negare il proprio essere sovrasensibile,gli è consentito dalla radicale essenza sovrasensibile.Si può comprender come il compito della realizzazione della sua natura verace,l'Io possa attuarlo mediante una negazione di ciò che è in quanto identificato alla natura sensibile.E una tale identificazione è tenuta in profondità dalla "brama" dal "possedere" dal "sesso".Ma questo è inconscio,inconsapevole,forse.Oppure ci si intestardisce a voler restare in queste zone senza averne la "curiosità" di esaminarle e di portarle alla luce e,quindi si resta impossibilitati a fare il salto successivo che permette la RI-conquista dell'accordo originario,dove le Potenze della vita e del suono,nonchè la coscienza istintiva erano in stato di correlazione armonica.Mediante le proprie forze di luce che,solo l'AMORE senza egoismo e brame può dare,si mettono anche in moto opere di Luce e,quindi di vita vera.Solo mediante questa corrente di vita,la luce della coscienza si attiva con il TUTTO e,anche l'unione dei corpi avviene sempre secondo una spontaneità pura,di vita della luce,dominata dalle somme forze del Logos,rispetto alle quali l'uomo è in stato di sonno profondo.Ma ma ma,ci vogliono queste condizioni per attuare ogni RI-nascita e CAMMINARE SEMPRE NELLA VITA1
Non sò se mi sono spiegata.Lo spero.Comunque,anche se con un pò di dispiacere perchè l'argomento prende,lascio il campo.Vado a dormire perchè stanotte non mi è stato possibile farlo e,questa sera debbo essere tranquilla e serena per gustarmi anche un concerto.
Grazie ACQUACHIARA per avermi permesso ospitalità e condivisione.Bianca 2007
P.S.Non rileggo.Perdonatemi gli eventuali...

acquachiara ha detto...

Bianca
sei sempre un ospite gradita e considerata :-)
Gli aspetti metafisici del percorso non sono semplici da esprimere e quasi sempre le parole hanno un loro limite che non gli permette di farlo appieno, in effetti si sostiene che la conoscenza "viene trasmessa" non insegnata, ma anche questo è un concetto su cui si potrebbero scrivere diversi volumi.
La Fenice brucia se stessa per risorgere, ad ogni passaggio in pratica tagliamo i legami con il precedente e con tutto quello che rappresentava, non ci si può fermare e anche se il proverbio semplicistico del "chi si ferma è perduto" è pur sempre una grande verità, tutti e dico tutti nessuno escluso, è importante questo, hanno l'opportunità e la possibilità di raggiungere la Luce del Creatore e rinascere nel Suo Amore, forse fermarsi un momento non è esattamente un perdersi ma di sicuro allunga in modo notevole i tempi del percorso.

digito ergo sum ha detto...

Anche se leggerti mi fa sempre un gran bene, credo di essermi perso da qualche parte o in qualche luogo... Se tutto evolve per stessa volonta di ciò che ci ha creato, ci sono ancora troppe cose che non capisco. Forse, entrare in armonia con questo tutto potrebbe illuminarmi. Ma è possibile? No, non ti chiedo come si fa... ti chiedo solo se è possibile...

Ti abbraccio

acquachiara ha detto...

Digito
grazie mi fa piacere leggerti dalle mie parti :-)

Credo che nessuno si perda a patto che non lo voglia con tutte le sue forze.
C'è un aspetto di fondo che non va trascurato, il "libero arbitrio" che non coincide con la possibilità di fare quello che si vuole o almeno non come il senso comune intende.
Per restare in termini comprensibili, il Padre ha creato il Tutto ma nell'animare i suoi figli ha voluto che potessero prendere coscienza della loro origine Divina, non poteva imporgliela e basta, non avrebbero potuto comprendere appieno questo loro stato senza confrontarsi con gli aspetti densi della materia, (il famoso albero della conoscenza)
ma occorreva anche la libertà di potersi muovere in questo mondo o sarebbe ancora stata un'imposizione.
Nel Suo Amore ma anche rigore e giustizia, non può non rispettare questa sua creazione e le leggi che governano la sua evoluzione, l'essere umano è praticamente l'unico che può decidere del suo cammino, e il Padre avendoglielo permesso rispetterà sempre le sue scelte, anche quando, come dicevo prima, sceglierà di perdersi per sempre.
Ti sembrerà strano ma la vita su questo pianeta è una delle cose più ambite dell'universo, è una grande opportunità poter percorre le sue strade in un corpo, non vi è altro luogo che permetta di evolvere così velocemente come in questo, chiaramente come termine di confronto abbiamo l'eternità, ma se il libero arbitrio è un grande dono per comprendere, il suo cattivo uso si trasforma in un freno dell'evoluzione, tutto è nelle nostre mani, nessun intervento esterno.
Ciò che l'uomo ha costruito solo l'uomo può distruggere, nel senso che la rinascita può solo essere opera nostra e ritrovare la sintonia con tutto quello che ci circonda è più che possibile, ma sopratutto lo è per tutti.
Quale Padre impedirebbe ai suoi figli di tornare a casa ?
Al figliol prodigo non fu chiesto quale via avesse percorso per il suo ritorno, ma fu accolto con grande festa perché era stato capace di farlo.
All'inizio del cammino non si ha una grande dimestichezza con i meccanismi che regolano l'aspetto materiale dell'energia ed molto facile fare dei pasticci, ma proseguendo attraverso le vite si costruisce una coscienza esperienziale che ne fa sempre meno, non siamo immuni dall'errore, ma tanti non li facciamo più, sono questi aspetti che possiamo ritrovare in noi, li abbiamo, abbiamo pagato il giusto prezzo per averli, si tratta solo di riscoprirli e metterli in pratica, abbiamo un cuore e un'anima che troppo spesso restano dei suggeritori inascoltati, quante volte però abbiamo avuto l'occasione di sentirli e abbiamo permesso alla mente di ignorarli.
E' tutto molto semplice anche se umanamente difficile da mettere in pratica :-)

Anonimo ha detto...

O MA QUA
si sta a chieder "l'olio della misericordia" ai Custodi Celesti,a quanto capisco dopo una bella dormita,fragoline di bosco con una spruzzatina di neve densa densa e un ancor più profumatissimo coffee! Sai che ti dico,Acquachiara,lasciamo che l'AMORE lo viva chi lo sente e in tutte le cose,danzando pure.CHE LA VITA E' DANZA!.Gli altri godranno in altro modo.Magari guardando.Magari sghignazzando.Magari contando i soldi anche senza bisogno di farlo che,forse, più carte di credito hanno o forse possono girà anche "senza portafoglio".A ciascuno il suo.A me me piace il mio prato pieno di margherite,qualche cantata e,magari accompagnate anche da qualche calice d'annata! Buona serata,comunque.La mia,come ti ho detto,sarà di musica e sarà il concerto n.2 in fa min di Chopin per piano e orchestra.E chissà che tu non mi venga anche in mente! Bianca 2007

acquachiara ha detto...

Bianca
non so quale percorso ti porti a questa visione, ma da quel poco che posso leggere tra le righe ho il sentore di vedere ancora l'egoico aspetto della scienza degli eletti, ma quale essere può considerarsi "eletto" se in lui non c'è la capacità di lasciare che il suo Amore si riversi senza limiti sull'intera Creazione?
quale essere evoluto lascerebbe questo piano abbandonando i fratelli tra le maglie delle reti degli Arconti ?
Quale guerriero non si porrebbe davanti alle anime bambine per proteggerle dalle oscure brame di ombre minacciose ?
L'Amore vive di se stesso e solo quando sa espandersi oltre l'umana misura avrà l'aspetto che solleva dal dolore,la mano che tutti coloro che sapranno stringere non potranno più abbandonare.

non è tutto mio :-)