martedì 8 aprile 2008

I bambini indaco

I bambini indaco sono una razza di esseri con una Mente più sviluppata che sa con esattezza cosa è venuto a fare qui e che vuole portare a termine il suo progetto con consapevolezza. Non hanno sensi di colpa per cui, come possono essere gentili e affettuosi, allo stesso tempo, se non viene dato loro lo spazio di cui hanno bisogno, possono diventare aggressivi e irascibili e non sentirsi in colpa per questo. Ecco perché ci sono così tanti problemi nelle scuole e così tanti insegnanti di supporto in ogni classe.

Bambini indaco a volte bambini considerati "con problemi" sono semplicemente degli Indaco che hanno bisogno di un'attenzione diversa ma purtroppo la scuola non è in grado di gestire questi esseri perché non è capace di dare risposte intelligenti a domande importanti.

La scuola di oggi insegna dei dogmi e un bambino Indaco, che normalmente ha un quoziente intellettivo superiore a 130, si annoia mortalmente ad ascoltare i vecchi programmi scolastici con domande senza risposte. E' difficile raccontar loro delle bugie e aspettarsi che ci credano perché loro sono più avanti di noi e si aspettano che noi comprendiamo.

A volte ci trattano come mentecatti perché non vediamo e non percepiamo la vita delle dimensioni sottili, a volte si ricordano dov'erano prima di incarnarsi e si aspettano che anche noi lo ricordiamo, ecco perché a volte sono così insofferenti. E' come chiudere in una gabbia un animale abituato a correre libero nella prateria.

Essi hanno 4 codoni nel DNA più di noi per cui il loro cervello è più sviluppato. Cosa significa ? Nessuno lo sa perché nessuno sa cosa sta succedendo sulla terra. Sappiamo solo che loro s'incarnano e vengono a portare pace nelle famiglie, fra i genitori e non è vero che s'incarnano in famiglie evolute spiritualmente o persone che seguono un percorso New Age. Tutto questo non ha niente a che vedere con la New Age.

Alcuni di loro hanno poteri psichici, telepatici, di chiaroveggenza e chiaraudienza molto sviluppati, si ricordano le loro vite precedenti e si ricordano cosa vengono a fare questa volta, altri sono dei guaritori ed è sufficiente un tocco delle loro mani per guarire e curare le malattie più difficili.

In generale sono portatori di pace, di fratellanza e di amore e vogliono aiutarci a modificare le nostre vibrazioni affinché lo sforzo che siamo chiamati a fare per entrare in un'altra dimensione della coscienza, sia il più soffice possibile e senza traumi. Sono i bambini di oggi e gli adulti di domani, saranno quelli che occuperanno posti di lavoro di responsabilità nella nostra società, sono quelli che saranno i nostri futuri politici, scienziati e medici.

Bambini indaco, portatori di pace Alle loro domande bisogna rispondere con sincerità di cuore perché ciò che vogliono sono sentimenti veri anche se a volte possono non essere piacevoli. Loro si accorgono subito se ciò che dici viene dal cuore oppure dalla mente.
Loro ci insegnano ad usare un'altra parte di noi stessi, quella più vera, ci insegnano ad essere noi stessi in tutte le cose e portare alla luce la nostra vera natura perché solo così possiamo trovare quell'energia che ci aiuterà a trasformarci da esseri umani ad esseri umani divini.

Io ho visto bambini indaco nascere in famiglie estremamente in difficoltà sia dal punto di vista materiale che psico/emozionale, eppure loro arrivano a volte portandosi dietro dei destini difficili e pieni di sfide, ma con il coraggio di accettare tutto per uno scopo più alto. Sono Esseri coraggiosi che fanno progetti coraggiosi.




..

37 commenti:

Anonimo ha detto...

IO APPARTENGO A QUELLA SCHIERA DI "BAMBINI INDACO".
Comprendo benissimo il linguaggio muto ma che dal cuore parte e in quarta domensione cresce! Bianca 2007

caramella-fondente ha detto...

Ai Bambini indaco devi parlare col cuore...lavoro con i bambini e sono pochi gli adulti che sanno parlare il linguaggio delle emozioni...i dogmi sono più facili da impartire...è un vero peccato per tutta l umanità e soprattutto per i bambini....
Probabilmente sono stata una bimba indaco anche io e sicuramente lo è stata mia figlia con la quale ho un rapporto stupendo...non le ho mai impartito regole...non serve quando si è liberi di esprimersi in altre maniere, ma, ripeto sono pochi a saper parlare o vivere con altri linguaggi....

acquachiara ha detto...

bianca
non sempre è facile spiegarlo agli altri, così come non è facile farsi capire per i propri atteggiamenti che nell'immaginario comune sono considerati quanto meno, strani :-)

acquachiara ha detto...

caramella
sono veramente particolari, non è facile ritrovarsi con una bambinetta di quattro anni che ti sorride ti prende per mano e ti dice "vieni che andiamo a fare due passi" raccontandotela tutta la sera con molta serietà :-)
Vanno difesi, protetti, aiutati, capiti in qualunque occasione sia possibile farlo, io sono spesso preoccupato anche per questa storia del Ritalin e la sindrome della disattenzione e dell'iperattività che non esiste, inventata di sana pianta dietro ad una maschera di convenienza delle aziende farmaceutiche senza scrupoli, ma che nasconde un attacco a questa nuova generazione capace di riportare il mondo sulla giusta via, una cosa che cerco di spiegare in ogni modo possibile :-)

Anonimo ha detto...

OH
LO SO BENE!
Personalmente non me n'è mai importato.Ma chissà com'è che,ho anche incontrato PERSONE "speciali" sicuramente, che,proprio QUELLO e non altro trovavano bello da inseguire e da proteggere,magari non capendolo,ma AMANDOLO! Ed era GIOIA per entrambi! Bianca 2007

acquachiara ha detto...

Bianca
ho letto il pensiero sul tuo maestro e penso tu ti riferisca a lui in questo pensiero, esiste un filo che unisce i cuori, la mente viene esclusa e ciò che agli altri appare, perde importanza per lasciare spazio ad un dialogo esclusivo che solo chi conosce può comprendere e vivere senza riserve di natura esteriore :-)

Anonimo ha detto...

ACQUACHIARA,
hai letto giusto.Ed è così! Cos'altro può importare allora?...Bianca 2007

JANAS ha detto...

oh finalmente qualcuno che parla indachese..mi sentivo perduta in questo mondo...ho provato a farmi capire pure con i segnali di fumo..ora capisco perchè il colore e la stessa parola indaco mi sono sempre piaciute!
tuttavia non sono molto sicura di raggiungere il medesimo Q.I.. se i parametri sono quelli utilizzati normalmente nei test!!

acquachiara ha detto...

Bianca
A livello personale può anche andare bene , nulla :-)
Però siamo individualità che compongono una struttura più grande dalla quale non sono disgiunte, ma intimamente legate da un'evoluzione comune che non è solo individuale. il nostro processo evolutivo coinvolge gli altri e gli altri coinvolgono il nostro anche se il discorso è solitario non ci si può escludere totalmente dal pensare agli altri che poi siamo noi stessi.
Penso che diventi importante pensare a questi bambini, sono il nostro futuro evolutivo, una Guida un giorno ci disse: Anche se il problema riguardasse i figli dei figli dei vostri figli, voi lavorate lo stesso. :-)

acquachiara ha detto...

janas
benvenuta da queste parti :-)
Capita a volte di sentirsi persi su questo pianeta ehehehe
Non è sempre facile o possibile parlare con chiarezza, Krishnamurti sosteneva che la verità è una terra senza sentieri, ma oggi se non sei un liminare riconosciuto e spalleggiato da chi ha interesse a farlo, rischi di passare per ciarlatano se non per matto, e poi quello dei Bambini Indaco è un discorso impegnativo e di grande responsabilità, molto più facile liquidarlo come un disturbo, è importante che chi ne ha avuto esperienza diretta e conosce si impegni, nei limiti del possibile, a preparare il terreno in cui loro possano crescere con serenità, hanno posto una vita difficile sul loro cammino, almeno noi non complichiamola più di quello che serve :-)

Anonimo ha detto...

ACQUACHIARA,
solo per precisare il mio "assoluto" uscire dall'individualità che,se si è permessa di partire da un'esperienza personale,non la chiude in sè e per sè.Ma resta invece una PORTA APERTA "attentissima" per avvicinarmi "in punta di piedi" a quel mondo misterioso dei bimbi indaco e,forse anche per carpirne un segreto rendendolo semenza per questa terra arida e bastarda.Una serena giornata,ACQUACHIARA e...che bel nome ti sei dato! Bianca 2007

Alberto ha detto...

Che bello! :-D
Anche io sono un po' bambino, in fondo (qualcuna/o dice "un po' tanto" - ndr) e sai cosa?
Mi piacerebbe fosse vero.

Spero che lo sia almeno per questi piccoli esseri coraggiosi...

Un abbraccio pavido :-)

digito ergo sum ha detto...

Si parla a tutti col cuore e si reagisce, con tutti, di conseguenza. Così facendo non esistono differenze. Perché le differenze non esistono.

Nadir ha detto...

non so qual'è il mio Q.I. e non credo di appartenere a questa "categoria di persone" però sò che le emozioni e i sentimenti sono importanti nella mia vita.

ciao ciao :)

lizzy4 ha detto...

ciao :)))))

acquachiara ha detto...

Bianca
Direi un buon proposito, i bambini e non solo quelli indaco sono il futuro dell'umanità stessa :-)
Pensavo ad una associazione ed in meditazione mi è uscito questo nome, l'associazione non è nata ma il nome è rimasto :-)

acquachiara ha detto...

Alberto
diciamo che fai di tutto pur di non crescere eheheheh
sono forti ma vanno comunque aiutati :-)
un abbraccio simpatico

acquachiara ha detto...

digito
è vero non ci sono differenze, il problema è che si incontrano sempre delle menti, molto difficilmente sono i cuori ad incontrarsi :-)

acquachiara ha detto...

nadir
credo che l'intelligenza sia più importante usarla piuttosto che sapere quanta se ne ha :-)
Le emozioni sono sempre importanti :-)

acquachiara ha detto...

lizzy
grazie per la visita e ciauuuu :-)

JANAS ha detto...

acquachiara... ho dedicato tempo fa un post proprio a Krishnamurti e proprio per il brano che tu citi:
qui

questa cosa dei bambini indaco ..mi incuriosisce..e mi lascia perplessa! dovrei capirne di più!
ho sempre pensato di avere una percezione diversa del comune pensare, poi mi sono detta: forse tutti dentro di noi siamo diversi ma ci uniformiamo per non essere emarginati dalla società!
poi penso ai barboni...e al loro non uniformarsi...bambini indaco o cosa?

acquachiara ha detto...

janas
Krishnamurti aveva una mente non comune, difficile da interpretare ma ci sono occasioni in cui esprime dei concetti che semplicemente ti risuonano dentro senza nessuna difficoltà :-)
E' dall'anno 74 che incominciata una specie di rivoluzione genetica, prima con un aumento graduale delle vibrazioni, proseguita negli anni 80 con l'arrivo dei primi soggetti con dna diverso, confermato da riscontri scientifici anche se scoperti casualmente.
Il fenomeno è sempre più vasto e ormai potrebbero essere qualche milione, ma pare che da quest'anno la maggioranza abbia queste caratteristiche così particolari.
Probabilmente fa parte dei cicli evolutivi del pianeta e degli esseri che lo abitano, asrologicamente il 74 è stato l'inizio dell'era dell'acquario e la conclusione di quella dei pesci, non sono passaggi cosi repentini ma i cambiamenti di questi cicli sono notevoli e portano grandi trasformazioni, ognuno poi interpreta come meglio crede sia gli aspetti astrologici che quelli delle profezie, ma qui ci troviamo dei dati di fatto circostanziati e non si può negare che il cambiamento sia veramente in atto :-)

Spippy ha detto...

Dopo questo bel post vado subito sul sito consigliato.

Un bacio, a presto!

Anonimo ha detto...

SI,
i "bambini indaco" hanno bisogno della "sincerità del cuore" per ESSERCI, per offrire senza riserva alcuna,per guidare,(anche inconsapevolmente) ma col DONO che solo dall'AMORE non utilitaristico,può e,rende la vita libera,ricca della più svariata e infinita gamma di colori,compreso il "nero" che,tenendolo per mano,tramutano nel rosso CORAGGIO DI NON TEMERLO e...anche se convive come "compagno di viaggio,non prevarrà mai sugli altri colori!Condizione assoluta, però,l'autentica verità del cuore! Bianca 2007

acquachiara ha detto...

spippy
grazie per le tue incursioni, mi fa sempre piacere vedere il tuo viso sorridente :-)
guarda che poi mi abituo ai tuoi baci e non puoi più levarmeli :-D

acquachiara ha detto...

Bianca
un pochino ermetico ma sappiamo di cosa stiamo parlando :-)
La materia è per sua natura duale, non esisterebbe senza questo aspetto in equilibrio, nell'universo sono solo positivo e negativo, la mente a bisogno di identificativi e allora abbiamo maschile/femminile,luce/buio, bianco/nero, bene/male, due aspetti all'apparenza sempre contrapposti ma che dalla loro unione generano la materia densa in cui viviamo e di cui siamo fatti.
Il libero arbitrio permette di scegliere di volta in volta quale aspetto vogliamo privilegiare in funzione dell'esperienza che dobbiamo condurre è questa operazione ha un costo che va compensato, siamo qui per imparare, è come fare la spesa,in pratica comperiamo un'esperienza e dobbiamo, arrivati alla cassa, pagarla.
Questo permette all'essenza di costruire nel tempo una coscienza individuale, la quale impara a comprare solo quello che gli serve realmente, oscillando sempre meno tra i due aspetti della dualità, l'evoluzione è arrivare a non comprare più nulla perché abbiamo imparato la capacità di rimanere fermi al centro e al di sopra della dualità stessa, osservandola, ma senza farsi coinvolgere.
Il male è il 50% del nostro interiore, siamo duali, ma nessuno ci obbliga a servirlo o seguirlo.
I bambini indaco hanno fatto già gran parte di questo percorso ecco perché hanno un aspetto genetico di coscienza diversa da quella attualmente presente sul pianeta :-)

caramella-fondente ha detto...

Nel momento in cui, il senso dell’io, si reputa essere il soggetto di conoscenza si attualizza la caduta dalla nostra condizione di perfezione. La caduta ha come conseguenza il rapportarsi con il mondo da un punto di vista limitato e limitante. Invece,la consapevolezza della propria dignità spirituale, di essere nota della sinfonia universa, ci fa rapportare in modo armonico con il mondo, il triplice mondo, perchè si incarnano e vivono valori universali. La caduta in uno stato di coscienza prettamente egoico ed individuato significa rapportarsi con il mondo, con una riduzione del mondo allo stato, sfera, materiale incarnando valori egocentripeti e tesi alla soddisfazione di desideri egoici...Sono contenta di aver fatto la tua conoscenza....

acquachiara ha detto...

Caramella
Siamo nell'allegoria della mela e dell'albero della conoscenza, se non scendi nell'imperfezione non potrai nemmeno essere consapevole della tua perfezione, come si può sapere cos'è la Luce senza conoscere anche il buio, manca il parametro di riferimento, nel scendere in un corpo l'essenza accetta di limitare notevolmente le sue capacità/conoscenze per potersi confrontare su di un piano paritario con la materia, vista dall'alto di una superiorità sarebbe solo osservazione e non una conoscenza pratica, diretta e acquisita.
La materia è un mondo denso governato da regole materiali, ma è la limitatezza della mente che resta vi resta imbrigliata, quella rete, quella trappola potrò conoscerla veramente solo quando la incontro, trasformando la teoria in pratica.
La mente determina il tempo nella materia, ma nella struttura del cammino dell'essenza il tempo non esiste e ciò che appare frazionato in vite conseguenti in realtà è solo un unico infinito percorso :-)

acquachiara ha detto...

caramella
ps: grazie anche a te, i tuoi commenti sono sempre stimolanti :-)

desaparecida ha detto...

che bello leggere l'evoluzione di qsti commenti!
Come al solito siamo ignoranti e ci sentiamo bene nella nostra ignoranza!

Una volta ebbi una discussione con una psichiatra x un bambino,che credo prendesse + farmaci di qnto io prenda le caramelle....
Essere speciali ha sempre 2 facce della medaglia,potenziarne una e prendere coscienza dell'altra � sempre importante!

Bello,interessante,importante avervi letto tutti!

X te caro ac,un sorriso speciale! :)

Anonimo ha detto...

CI STIAMO UN PO' ALLONTANANDO
dal tema "bimbi indaco" ma ad arricchimento dei due ultimi punti di Caramella e Acquachiara,vorrei solo aggiungere una cosa.L'uomo muore alla sua natura spirituale laddove c'è brama di possesso.Ma non vi è ascesi o resurrezione interiore,che non implichi per l'uomo la "conoscenza reale" del suo rapporto con il sesso.Tale conoscenza,attuando la propria radicalità,esige che il principio cosciente ritrovi il mistero della generazione fuori della schiavitù della brama.Al tempo stesso,credo,non ci sia reintegrazione interiore che non passi verso la risoluzione della brama e la rewstituzione del rapporto dell'anima con le pure potenze del CALORE E DELLA VITA operanti nel sesso.Solo le "dipendenze" possono deviare in modo pauroso l'evoluzione piena,profonda,libera del rapporto.Solo chi conosce la via della "percezione pura" può capire quel misterioso impasto e trascenderlo,in quanto proprio attraverso la percezione tutto si riconduce alle forze originarie del sentire e del volere,congiungenti gli organi dei sensi con il CENTRO DEL CUORE.E i "bambini indaco" lo sanno per istinto e da sempre lo praticano
Spero di non essere uscita troppo fuori dal seminato.Bianca 2007

Iaia Nie ha detto...

che bello, che bello, che bello!
:)))

acquachiara ha detto...

desa
grazie per la pazienza di averli letti tutti e grazie del sorriso :-)))

acquachiara ha detto...

bianca
è come le ciliege una tira l'altra :-)
Il corpo è il veicolo che l'essenza usa per condurre la sua esperienza terrena, deve tenerlo bene ma anche usarlo per conoscerlo in tutti i suoi aspetti, grandi virtù e debolezze sono parte del gioco, certo che dipendenza ed eccesso sono sempre deleteri par il cammino :-)

acquachiara ha detto...

iaia
benvenuta
grazie,grazie,grazie :-D

the Balance ha detto...

provo a scriverlo qui perchè non so a chi altri dirlo.
Eseguendo determinate operazioni magiche mi è capitato per due volte di essere in condizioni talmente particolari da poter vedere la mia aura tra le mie dita: era di un azzurro scuro, cobalto. Insomma, indaco.
L'ho sempre saputo, in fondo, di avere un preciso scopo qui sulla Terra; ma devo ammettere di essere piuttosto spaventato all'ipotesi di essere un Indaco. Non ho mai avuto una vita facile, certo è stata ed è ancora particolare, originale, per certi versi sensazionale. Ma non sono mai stato compreso, anzi, spesso allontanato. Non voglio che, NELL'IPOTESI che io sia un indaco, debba continuare a non essere accettato o amato liberamente.
Sono giovane e voglio realizzare i miei progetti e trovare l'amore di una ragazza, ma...ho paura.
Per favore, potete dirmi qualcosa?
grazie...

Anonimo ha detto...

I BIMBI INDACO
non saranno mai imbecilli,cosa che gli (adulti) lo sono il più delle volte!Notte serena,Bianca 2007