martedì 25 marzo 2008

Specchi e riflessi


Ci sono storie che corrono sul filo della memoria

apparentemente abbandonate lungo il tempo
trascorso nel rincorrere una vita inafferrabile.
Tessere di un puzzle indefinito i cui colori
si sbiadiscono nel tempo e negli anni che inesorabili
si assommano senza chiedere il nostro permesso.
Volti che passano, sorridono e si allontanano senza
far rumore per non disturbare troppo, per lasciare
che altri volti si rincorrano nella memoria della vita.
Ognuno con la sua storia, le sue gioie, i suoi dolori,
piccole grandi ansie che si schiudono nel quotidiano
cammino alla ricerca di una felicità eternamente perduta.
Ragioni che la mente sempre cataloga come giuste,
senza saper ascoltare il sottile dolore che nel cuore
si esprime e pervade il nostro essere sul sentiero
della malinconia, della rabbia, dell'insoddisfazione.

Lo specchio che negli altri ci riflette non ci piace,
uno specchio riflette ciò che vede senza inganno,
quanto è più facile vedere quell'immagine come
uno sconosciuto e non l'immagine di noi stessi
che l'altro ci rimanda, cambiando specchio.
Ma uno specchio riflette sempre ciò che davanti
a lui si presenta, senza cambiarlo, non ne esiste
uno che possa cambiare l'immagine.

Per vederne una migliore occorre migliorare
quella che si presenta davanti allo specchio.

ac


. . .

14 commenti:

NADIA ha detto...

hola passate bene le feste? Dal tono direi....insomma....
lo specchio riflette sempre e solo ciò che siamo e lo sappiamo bene..se poi ancora mettiamo maschere è un problema serio....occorre giustamente migliorare se stessi... "In ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo non meno di ciò che siamo stati"....................
un abbraccio e un besito!!

dolceamare ha detto...

� vero, bellissime parole :)
Certo che spesso si vede pure appannato, riuscire a vedere l'immagine riflessa completamente a fuoco � gi� un primo passo.
E poi si continua. L'importante ad un certo punto � riuscire a mettersi in dubbio e guardare quell'immagine che arriva, cercare di capirne i suoi aspetti, con tutte le sue sfumature, molto rimane nascosto, inivisibile.
A volte , vedere solo l'immagine come se � l'altro che ci vede cos� ci serve per tutta una vita o altre ancora. Serve per chiss� quale motivo, forse farebbe troppo male vedersi realmente, forse � solo per continuare ad imparare.
E non si sa mai a che punto si � e quanto lontano sia da raggiungere questo punto...:)

digito ergo sum ha detto...

Sempre diciut... detto io (me). Quando quello che vedi non ti piace, occorrono occhi nuovi per guardare.

L'ho sempre detto ma l'ho mica mai capito, sa'?

Un abbraccio

acquachiara ha detto...

nadia
si grazie, con mia figlia e i pupetti :-)
Non sempre e non tutti sono disponibili a mettersi davanti allo specchio in questo senso, le mie come sempre sono considerazioni che cercano di far pensare specie quando ascolti un mare di lamentele (mie comprese)perché il problema non è tanto quello di farsi accettare ma di stare bene noi stessi :-)

acquachiara ha detto...

dolceamare
sai che dico sempre ognuno con i suoi tempi e i suoi mezzi, certo che la volontà di vedersi per migliorasi è fondamentale.
Aurobindo diceva "se trovi uno che ti dice che sei stupido, quando arrivi a casa pensaci un momento perché potrebbe aver ragione" , il concetto non cambia molto e presuppone una buona dose di umiltà nel cuore.
Generalmente lo specchio è reciproco, anche noi proiettiamo un immagine/sensazione energetica e quando questo incontro non è chiaro nasce il fastidio e il comportamento e magari nessuno dei due ha detto una parola :-(
Diciamo che siamo sempre in cammino, la scala è lunga e dopo uno scalino ce ne un altro, non credo che sia così importante sapere su che scalino ci troviamo quanto la voglia di arrivare in punta alla scala :-)

acquachiara ha detto...

digito
benvenuto :-)
sai che ho l'atroce dubbio che siamo in due a non aver capito ahahahah
Diciamo che non è così facile e che l'ambiente non ci aiuta molto, per questo occorre grande volontà e impegno, nel cambiare se stessi si incontrano molte trasformazioni e non sono sempre piacevoli sul piano umano, abbiamo passato anni a costruire schemi adatti alla materia e su questo cammino ci troviamo a doverli sovvertire quasi tutti in un mondo che continua a viverli.
Si tratta di scelte, siamo noi a decidere quale livello di vita vogliamo privilegiare, ricordo una frase di Osho dove sosteneva che le uniche cose per cui vale veramente la pena di lottare sono quelle che ci si può portare dietro quando si abbandona il corpo, io le individuo nelle esperienze evolutive dell'anima in quanto necessarie ad abbreviare il cammino nella materia, però ognuno è dotato di libero arbitrio e sua è la scelta, se decide di prolungare il suo cammino è un problema suo :-)

Bleek ha detto...

E' molto doloroso a volte leggere se stessi negli occhi di chi ti vuole bene.
Alla lunga si rivela piu' doloroso distogliere lo sguardo...

Alberto ha detto...

Quindi non basta dare una bella spolverata allo specchio, immagino. ;-)

Un abbraccio polveroso :-)

NADIA ha detto...

hola allora lamentiamoci di meno e ridiamo di più anche di noi stessi...... a volte sai ne vale veramente la pena!!!!
un abbraccio

Tay ha detto...

ehm... ma non era di Lao Tzu quella frase? e mi sembra recitasse così: "se qualcuno ti da dello stupido e ti offendi, ringrazialo, ti sta mostando qualcosa. se non ti fa alcun effetto, allora non sta parlando di te". Un trattato di psicologia riassunto in poche parole... Lui sì che aveva il dono della sintesi ;-)

acquachiara ha detto...

bleek
è vero non è mai facile, occorre veramente distogliere l'aspetto umano e guardare con gli occhi del cuore :-)

acquachiara ha detto...

alberto

e no, direi di no, meglio una spolveratina dentro e magari aprire anche qualche finestra per cambiare aria :-)

acquachiara ha detto...

nadia
se non si sa ridere di se stessi la vita si che è veramente tragica :-(

acquachiara ha detto...

tay
ma benvenuta :-)
Diciamo che era un personaggino di un certo spessore, io cerco solo di conservare i concetti di base ma sicuramente Lao Tzu li esprimeva molto meglio :-)
siamo piccoli ma cresceremo eheheh