domenica 20 gennaio 2008

La parola


Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra;
non sono venuto a portare pace, ma una spada.
Matteo 10:34


Queste parole sono attribuite al Maestro Gesù e lette così sembrano
in netto contrasto con la sua immagine di Amore assoluto.
Se ragioniamo sul contesto storico del tempo vediamo una persona
che è completamente al di fuori dei rigidi schemi di allora ma non
propone una guerra, almeno non fisica, sposta la guerra sul piano
interiore
dove la Sacra Spada diventa strumento di giustizia che
non è nelle
mani dell'uomo ma appartiene alle regole evolutive del
cosmo intero.

In effetti non si tratta di punizione, ma il senso di giustizia Divina è
la garanzia
dell'applicazione di quelle regole nei confronti di tutti,
nessuno escluso, nelle mani
dell'uomo il libero arbitrio, la scelta,
nell'ambito di quelle regole.

L'uomo ha costruito e l'uomo distruggerà tutto ciò che nel suo cieco
egoismo
ha eletto a modello e sistema di vita, non esiste ritorsione
ma ritorno
di quanto prodotto, nelle mani dell'uomo il mezzo,
l'opportunità di conoscenza
e di crescita, nelle parole del Cristo
l'Insegnamento per percorrere la Via.

Il Verbo ha dato corpo all'insegnamento ma l'uso che l'uomo ha fatto
di quelle
parole ha distorto ciò che era in origine, ancora una volta
ha permesso alla
sua cecità di oscurargli la mente, se ora brancola
nel buio non può che
accusare se stesso della sua distrazione e del
tempo sprecato nel
rincorrere i falsi miti che la materia propone
in antitesi al cammino dello spirito.

Ed ecco che la Spada diventa strumento di cambiamento interiore,
simbolica croce e strumento di guerra apre la battaglia con se stessi
e il proprio
ego, affinche lo si possa distruggere e ricostruire nel
contesto Divino,
sede della sua Origine e Natura perchè questa
è la sua matrice.


ac

...

17 commenti:

Dyo ha detto...

Datela a me, una spada: saprei come usarla.

acquachiara ha detto...

se vuoi ti presto la mia Katana,è un'ottima lama, ma non credo che ne faresti l'uso inteso nel post :-)

Spippy ha detto...

L'uomo è davvero stupido. Ha nelle sue mani l'arma più potente in assoluto, la libertà, e la usa nel modo peggiore.

acquachiara ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
acquachiara ha detto...

spippy
hai centrato in pieno la verità dei fatti, il libero arbitrio è un dono IMMENSO e pare che solo chi vive su questo pianeta ne sia dotato, questo fà di noi dei coCreatori dell'Universo, è veramente una grande responsabilità.
La libertà non è semplisticamente la possibilità di fare quello che si vuole, è un valore profondo che permette di scegliere come percorrere il proprio cammino, comprendere quanto sia importante è anche l'unico mezzo per rispettare quella altrui.
Non sceglierla corrisponde a danneggiare non solo se stessi, ma anche gli altri, non siamo soli e tutti abbiamo la stessa origine e la stessa potenzialità, nessuno parte andicappato, sono le esperienze del cammino che nel tempo ci fanno diversi, ma è solo una questione temporale perchè chi sceglie di tornare a casa prima o poi ci riuscirà :-)

privateoutrage ha detto...

In volo...

Nadir ha detto...

Ciao AC, buon martedì. Volevo dirti che ti ho nominato per un meme, ma che non sei assolutamente obbligato ad aderire, però mi faceva piacere dirti che sei tra quelle persone che mi fanno pensare :-)

acquachiara ha detto...

private
grazie della visita :-)

acquachiara ha detto...

nadir
ciao, grazie, non sai quanto mi faccia piacere. il mio impegno non è per far si che le persone che mi leggono prendano per buono quello che dico, cerco sempre di dare lo spunto per far pensare che può esserci un'ottica diversa con cui gurdare le cose che accadono intorno a noi.
Se poi hanno anche voglia di parlarne con me, io sono sempre disponibile,
quì la porta non mai chiusa,magari non arrivo subito ma sono in casa :-)

dolceamare ha detto...

Ciao, sono arrivata anch'io...
a dire il vero il post m sembrava troppo difficile, dopo leggi e rileggi con calma,eccomi.
Di gesù a dire il vero mi ricordo solo alcune sue parabole, il Vangelo non è stato approfondito da parte mia.
Interessante l'interpretazione della spada che recide l'ego.
gesù ha sempre dato le indicazioni di comportamento che dovevano portare verso la pace l'amore e il sacrificio verso l'altro, altruismo e dedizione. Non riesco a capire cosa si intende per Sacra Spada(libero arbitrio?) è la stessa d Michele(ora passerò per ignorante ma fa nulla dai!)
per curiosità questa interpretazione che origine ha?
mmh, mi sa che ho bisogno di alcune spiegazioni ulteriori,per capire meglio.

Dyo ha detto...

Ma no...Vorrei solo regolare il taglio dei capelli ad una persona. :-)

acquachiara ha detto...

dolceamre
la ricerca è anche chiedere, e difficile avere risposte senza domande :-)
Neanche io ho una profonda conoscenza dei vangeli ma ci sono alcune cose che mi suggeriscono delle interpretazioni diverse da quelle canoniche.
In effetti Michele combatte il male e noi siamo comunque composti dai due aspetti, tutta la materia e composta in questo modo, non esisterebbe senza l'unione di positivo e negativo.
Quello che sembra strano ma lo è molto meno di quello che sembra è che quando si intrapprende un cammino spirituale si eleva la propria vibrazione e se la paragoniamo a potenza in pratica aumentiamo il livello di tutte e due gli aspetti, è chiaro che lavoriamo per un risultato positivo, ma nel farlo accresciamo anche la forza del negativo, perchè è comunque parte di noi.
Il concetto di battaglia si fà più arduo e il simbolismo della spada è più consono, da qualche parte leggevo che "il regno dei cieli si conquista con la spada" ma è e resta una guerra con se stessi, con i nostri aspetti negativi, sicuramente non utilizzati senza che questo significhi che non esistono.
Si può dire che l'errore dell'essere evoluto, in termini di energia, e ben più grave dell'errore di un essere ancora sopito, il potenziale è molto più alto e l'effetto della causa posta anche, nell'aspetto umano siamo come un pendolo che oscilla costantemente tra le due realtà, vincere la battaglia è rimarere fermi al centro, in pratica al di sopra dellla dualità.
Aurobindo la definiva la capacità di non canbiare davanti al santo come al delinquente.
La spada per il gurriero non mai stata solamente un'arma ma il protendersi della sua forza, una compagna fedele ed esigente che richiede lealtà, fedeltà ed applicazione, non la si può usare bene senza essere un tutt'uno con lei.
Un recente studio sulle spade dei vichinghi che sembravano essere molto efficenti ha rivelato che la vera differenza rispetto ad altre erano i Vichingi stessi e non la lavorazione, ma credo che lo stesso si possa dire dei Templari, come dei Samurai, era la concezione stessa del guerriero che non combatteva solo con il nemico, ma combatteva con se stesso per mantenersi integro e nel giusto equilibrio.

acquachiara ha detto...

Dyo
si ma sotto i capelli c'è altro .... è difficile andarci leggeri ;-)

dolceamare ha detto...

Allora bisogna costantemente essere attenti riguardo al nostro modo di pensare e di agire, osservare e osservare ancora e con la spada riuscire ad eliminare i pesi che fanno pendere la bilancia da una parte piuttosto che dall'altra fino ad equilibrare...ma da lì non si starà ancora fermi, il lavoro di cambiamento per arrivare a un punto fermo è molto lungo e molto lontano da raggiungere magari ci si può solo avvicinare un po', magari ci si illude, altre volte si sbaglia, (è individuale, è vero, dipende da ognuno di noi capire cosa si sta facendo)
Se poi si deve realizzare che se hai un tot di positivo ti ritrovi con un tot di negativo hai voglia poi livellare fino allo stato neutro, ardua la via :)

acquachiara ha detto...

dolceamare
bisogna allenarsi, tenerla in mano tutto il giono fino a quando non sarà un prolungamento del braccio :-)

Forse non ho chiarito bene, il fatto che noi e tutta la materia, siamo composti di positivo e negativo non implica un'ulteriore lavoro
Di per se , non agiscono, sono due masse statiche che possono crescere a dismisura, è il nostro oscillare che invade un campo oppure l'altro utilizzandolo o alimentandolo, nello stare fermi al centro si resta al di sopra delle parti, come nell'ochio di un ciclone, è calma perfetta, è azione non azione, causa che non produce effetto, liberazione dal ciclo delle vite.
Certo non è facile, viviamo in una società che è completamente all'opposto di questi meccanismi :-)

dolceamare ha detto...

OH caspita...sono la solita credo di aver capito e invece capisco a metà o "leggermente" diverso.
In effetti tu sei molto chiaro, sono io che a volte mi complico e non afferro con esattezza, ora ho capito bene,(eh...sono fatta così)! Mi piacciono molto le tue spiegazioni, grazie della pazienza e buona giornata :)

acquachiara ha detto...

dolceamare
non ti devi mai giustificare :-)
quando si decidere di intrapprendere una ricerca è perchè si desidera conoscere ciò che non si conosceva prima.
Ognuno ha i suoi tempi e i suoi modi, non stiamo facendo una gara, il risultato è assicurato per tutti, e quello che sono riusciti ad arrivare spesso tornano indietro per aiutare quelli che sono ancora in cammino

un abbraccio sincero