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24 febbraio 2008

Cosa posso fare?

Cosa posso fare ?
Bella domanda, costante ricorrente della maggior parte dei
pensieri,
eppure non si riesce ad uscirne, è difficile guardarsi
intorno e restare
impassibili e poi leggi:

Quando diciamo di volerci trasformare dobbiamo comprendere
che è
sempre l'io a desiderare e progettare.
La nostra vera trasformazione
avviene quando, cessando di
volerci trasformare,rimaniamo fermi
nel vuoto mentale,
di là da ogni desiderare e causare.


Urca... bella storia me l'ero dimenticato, questo ancora una volta
ribalta
tutto, nel meccanismo dell'universo funziona così, se fai
un decreto
, dimenticalo e lascialo lavorare, se continui a
metterci mano confondi
solo la chiarezza del desiderio/decreto
stesso.
Non è difficile vivere, il difficile è comprendere come si fà a
farlo bene per poi non trovarsi con i conti che non quadrano.

ac

.

30 commenti:

  1. Cosa posso fare?
    Sono 4 giorni che me lo chiedo..la risposta è l'assenza di pensiero di cui parlavo!

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  2. Il vuoto mentale. Sapessi quante volte ci ho provato e tutte sono state un buco nell'acqua. Mi resta per� la sensazione di poterci arrivare un giorno e scoprire che � vero, che � proprio cos�.
    Insomma, la speranza � dura a morire.
    Bello il tuo blog.

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  3. Pensa che al tal proposito ho anche comperato una di quelle macchine che fanno il sottovuoto e mi sono sigillato la testa in un sacchetto...
    Sembra funzionare... o è solo un principio di asfissia?

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  4. Guernica
    in effetti è sempre il silenzio la soluzione, fin che i pensieri si accavallano in continuazione facciamo fatica a vedere quello giusto, un po cime il PC, quando va in palla bisogna resettarlo :-)

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  5. rodocrosite

    benvenuta :-)
    No non è assolutamente facile, poi noi tendiamo a farne una questione di volontà, ma in effetti e una questione di dolcezza e pazienza, semplicemente lasciare andare i pensieri, non possiamo impedire che insorgano però possiamo non seguirli, osservarli e lasciarli andare, all'inizio magari anche pensando grazie in questo momento non mi servi.
    Bisogna anche avere un minimo di serenità, altrimenti entriamo in contatto con la nostra agitazione e il risultato non può che essere l'agitazione stessa :-)

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  6. bleek
    direi principio di asfissia ahahaha
    come dicevo sopra, una volta mi sono impuntato e in uno sforzo di volontà mi sono obbligato a non pensare, in pratica ho proprio spento tutto, solo che ho anche smesso di respirare :-(

    penso che non sia il modo più giusto ;-D

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  7. ah...qsta via del tao che insegna sempre!
    un abbraccio

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  8. Insomma stare in silenzio e aspettare che i pensieri tornino in ordine, e poi decidere.
    E' difficile però, ci vuole un auto controllo notevole.

    Buona giornata

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  9. bello, mi piace come concetto ed è un pò come ho fatto ieri pomeriggio, pensavo di mettere in ordine, fare cose e poi mi son ridotta a fare pochissimo, e a poltrire :) ogni tanto ci vuole ...

    baci profumati

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  10. Vorrei azzardare..
    secondo me Calderoli ha trovato il metodo...
    e sembra funzionare anche...

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  11. desa
    le lezioni non sono mai finite, passato un'esame bisogna prepararne un altro .... ma appena ci danno la laurea andiamo da un'altra parte, si lavora anche li ma ci sono meno bollette di cui preoccuparsi :-)

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  12. albachiara
    Grazie per la visita :-)
    Siamo sempre noi a decidere come vogliamo vivere, la gioia è uno stato dell'anima e non è vincolata a fattori esterni, la serenità è possibile in qualunque momento.
    Nel desiderio/volontà di cambiare non esistono dei veri limiti se non quelli che pone la nostra mente, poi son d'accordo con te che non sempre sono scelte facili, siamo pur sempre umani anche se non è scritto da nessuna parte che non possiamo essere molto migliori di quello che siamo :-)

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  13. nadir
    viviamo correndo e in questa corsa ci perdiamo gran parte del panorama insieme al nostro essere, fermarsi è anche riappropriarsi dei propri spazi, nel rumore non si sente nulla, nel silenzio possiamo sentire il nostro interiore :-)

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  14. bleek

    per come la penso in questo strano tempo potrei dirti che è un nome che conosco ma non so chi sia e cosa faccia, è sempre più profondo in me il pensiero che sei puoi fare qualcosa agisci, se non puoi è inutile perdere tempo ed energie che si potrebbero usare per altro.
    Ci sono realtà che non mi appartengono e non mi rappresentano, non vale la pena che mi perda a sostenerle o condividerle,l'essere umano sceglie e l'essere umano raccoglie ciò che ha scelto, il mio sogno/desiderio è che sempre un maggior numero di persone si decidano ad aprire gli occhi ed usino la loro testa, tutto il resto verrà da se :-)

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  15. SANTISSIME PAROLE!! L'HO SEMPRE PENSATO CHE A COMPLICARCI LA VITA SIAMO NOI IN PRIMIS!!
    E CMQ W LA SPONTANEITA' DELLE COSE...

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  16. i saggi illuminati parlano di due vie: la prima è chiamata "via umida" o "via del Tao", quella dell'accettazione totale, del seguire il flusso, insomma del "prendi quello che viene"... la seconda è chiamata "via secca", presuppone forte volontà, tenacia e determinazione nell'intenzione di conoscere le correnti dell'esistenza per modificare la propria vita. E in questa le mani ce le devi mettere.
    Il problema della scelta di una via si pone solo per chi sente il bisogno di "trasformare e trasformarsi". Chi non sente questa necessità in qualche modo ha già scelto nel profondo se fare e come, o se non fare.

    Nel dubbio amletico della via da scegliere sto modificando il software del TomTom: vorrei che digitando "trasformazione" o "illuminazione" mi dicesse quale strada è più scorrevole :D

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  17. Eh già...a volte i pensieri proprio nn si riescono a fermare,cominciano a farti visita appena ti svegli,e faticano ad abbandonarti quando vuoi prendere sonno...e ti agitano,ti innervosiscono e ti complicano spesso le cose,perchè loro dominano te...quando smetti di chiederti "che cosa devo fare?" allora sarai tu a dominare loro...ci vuole tempo e forza,come sempre.
    Tempo e forza.

    Un abbraccio spensierato.

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  18. Urca, questo post capita a puntino. Fermarsi nel silenzio, per sentire meglio. Grazie Acquachiara...

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  19. margy
    diciamo che l'ambiente propone ma lo aiutiamo molto a disfare tutto :-)

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  20. tay
    bhe si in ogni caso c'è sempre una scelta alle spalle di tutto, anche non scegliere in realtà è una scelta ben precisa, ma per comprendere che è stato un'errore in ogni caso dobbiamo compierlo :-)

    Io ho provato a mettere "casa" sul TomTom ....è uscita una comunicazione che dice di mettersi in coda per la prossima astronave ma che sta facendo un giro largo ehehehe

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  21. piccola ile

    L'importante e non lasciarsi sopraffare e cedere, a volte è pesante ma non ci viene mai dato un carico che non siamo in grado di sopportare, può essere complesso ma difficilmente l'anima fa un programma irrealizzabile, come giustamente dici si tratta di non permettere alla mente di prevalere e di deviarci oltre misura, senza la ragione non potremmo vivere ma è sempre il cuore che sa dove si deve andare, anche quando fa male :-)

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  22. spippy
    grazie a te, mi auguro che sia solo una buona considerazione e non dei problemi :-)

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  23. bel post...qual è il vuoto mentale?Come si fa a riconoscerlo?La mia mente viaggia sempre troppo veloce...:-)

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  24. Il vuoto mentale spesso è rivelatore delle cose che sono essenziali per noi.

    Ma fare i conti con sé stessi spesso è un match impari... :-/

    Un abbraccio nosceTeIpsum :-)

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  25. sara

    il vuoto mentale è la totale assenza di pensiero senza perdere coscienza e attenzione di se stessi, con la pratica, la pazienza e il tempo si riesce a far si che la mente non generi più pensieri lasciando che l'attenzione resti vigile e possa cogliere la propria interiorità e se ne ricordi gli aspetti, senza commentarla durante la meditazione o sarebbe un pensiero che distrae deviando l'attenzione su altro :-)

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  26. alberto

    solo nel silenzio si può ascoltare :-)
    il concetto del grande guerriero è colui che sa combattere con se stesso, le arti marziali in genere sono incentrate su questo principio, se non sai combattere con te stesso (analisi, autocontrollo e spersonalizzazione dell'io e dell'ego) non sai combattere nemmeno fuori, non sei un guerriero, un cavaliere, ma solo un'arrogante prepotente, solo quando vinci te stesso puoi eventualmente pensare di vincere gli altri ;-)

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  27. "Quando diciamo di volerci trasformare dobbiamo comprendere
    che è sempre l'io a desiderare e progettare.
    La nostra vera trasformazione avviene quando, cessando di
    volerci trasformare,rimaniamo fermi nel vuoto mentale,
    di là da ogni desiderare e causare.", CAVOLO, nulla di più vero!!!!!

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  28. Io ho paura del vuoto mentale, Acqua. Credo non possa produrre nulla di buono.

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  29. senzanomealcuno
    non sono parole mie ma grazie comunque :-)

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  30. Dyo
    Osho , ma non solo lui, diceva che quando scendi nel tuo interiore trovi quello che c'è, se sei agitato trovi agitazione ecc , se non hai messo serenità è difficile trovarla l'applicazione però porta col tempo a creare uno spazio neutro dove è possibile ascoltare.
    Per quello che sono gli attuali modelli della società è probabile che ciò che è possibile trovare non sia buono, dipende da che parte vogliamo stare, ognuno è libero di scegliere, io vedo intorno a me persone scontente a volte anche squilibrate (nel senso di equilibrio energetico) ma che insistono nel loro modello e poi se ne lamentano, costruiscono tanti castelli di sabbia da farsi sommergere, però ognuno sceglie, è libero di farlo, io cerco solo di suggerire che può esserci anche qualcosa di diverso :-)

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lasciami un tuo pensiero
e mi farai cosa gradita.
Appena ti leggo ti rispondo.