sabato 31 gennaio 2009

Meccanismi

In questo tempo apparentemente strano assistiamo ad eventi che sembrano non ritrovare riscontro nel passato, o almeno non con l'odierna frequenza.
Il pianeta sta lavorando per la sua evoluzione e questo lo porta ad elevare la sua vibrazione, qualcuno lo definisce "salto dimensionale" in quanto il cambio delle vibrazioni lo porteranno a salire verso una dimensione energeticamente più sottile.
Questo fa pensare che non essendo un automatismo, ma frutto di un lavoro, tutto ciò che vive e popola il pianeta dovrà adeguarsi a sua volta con il proprio lavoro interiore.
Chiaramente non è un obbligo ma una scelta che potrebbe evitare di permanere ancora per altre vite nella vibrazione precedente.
L'eventualità che in molti si attardino sul cammino e rimandino il cambiamento, in funzione della legge di causa/effetto, crea le condizioni che accelerano gli eventi, in quanto la divisione energetica non permetterà per lungo tempo di ritrovare gli interlocutori energetici del nostro cammino personale.
In effetti nel computo temporale dell'anima non cambia nulla, l'anima non vive in funzione del tempo, ma sul piano pratico e materiale resta tutto accelerato dovendo realizzare quello che non potrà essere realizzato nelle future vite ma che il nostro interagire, ha comunque creato in precedenza e deve essere esaurito in questo tempo in cui è ancora possibile relazionarsi sullo stesso piano vibrazionale.
Un meccanismo funzionale relativamente semplice anche se i suoi effetti sono fortemente invasivi nella materia e nell'ambito delle relazioni in generale, comprendere questo aspetto può aiutarci a comprendere meglio ed anche accettare con maggior facilità quanto accade a noi e intorno a noi, considerando che il nostro cambiare interiormente, influisce e cambia anche il nostro ambiente.

ac

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lunedì 26 gennaio 2009

Aspetti & dispetti di una vita in salita.



Aspetti & dispetti di una vita in salita.


C'è una cosa della quale non sempre teniamo una giusta considerazione, quella che si può definire semplicisticamente "l'opera del maligno"
Generalmente un po in tutte le culture si tende ad identificarlo in una entità definita, senza considerare tutte quelle forme di energia varia che a lui si ispirano, o più semplicemente, portano un segno negativo e si catalizzano per similitudine, creando ambienti energetici dello stesso segno.
Inevitabilmente questo porta un contrasto rilevante verso quelle forze che tendono a dirigersi in senso positivo, fa parte degli equilibri cosmici.
La motivazione di per sé non impedisce di vivere con grande sofferenza la situazione sul piano umano essendo esso per sua natura dualistico.
Pur essendo una forbice divergente, ogni azione che tende ad elevare una direzione inevitabilmente eleva anche l'altra, andando ad alimentare sempre di più un conflitto interno già presente.
Appare chiaro che un meccanismo di questo tipo che va ad innestarsi in una situazione di grande cambiamento e di per sé poco chiara, non può far altro che aumentare il disagio, anche di chi comunque conosce il meccanismo, diventando tragico per chi non lo conosce.
Il caos rischia di esserne la diretta conseguenza a tutto benefìcio di quelle forze catalizzate che si oppongono all'evoluzione dell'essere umano in presenza della quale perderebbero forza e potere, non essendo più alimentate.
Tutto questo deve farci pensare, specie nell'analisi dei nostri momenti di sconforto, non per trovare una giustificazione o un alibi, ma per vedere un'esortazione a non cedere alle lusinghe di chi non vuole vederci procedere sul nostro sentiero, un potente invito a non indietreggiare di un solo passo, il deserto deve essere attraversato tutto, fino alla sua fine, con forza e determinazione. Perdersi in esso significa vagare ancora per molti secoli su questo pianeta, magari anche in tempi di nuovo oscuri.
Prestiamo attenzione ai segnali e alla loro provenienza, senza dimenticare che anche chi ci è più vicino deve comunque percorrere la sua strada nei suoi tempi, e che non possiamo assolutamente escludere che possa allontanarsi da noi per percorrerla.
Questo è il senso, anche se molte cose potrebbero succedere con animosità, dovuta a questa pesante situazione di disagio collettivo.
Questa situazione grava in modo pesante su chi vive di esteriorità e apparenza perché non si rende conto di quale potrebbe essere l'origine di certi disagi e quando si renderà conto di una situazione che si sta sgretolando nelle sue stesse mani avrà grandi difficoltà ad adattarsi ad una situazione che non conosce.
Teniamo sempre accesa la lampada perché molti arriveranno.

ac

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domenica 25 gennaio 2009

Fratellanza


Fratellanza


La prima e l'ultima parola della Teosofia e
della Società Teosofica è
"Fratellanza Universale senza distinzioni"
Siamo tutti una sola Vita. Siamo tutti un solo
Amore. Poveri e ricchi,deboli e forti, siamo
tutti una sola umanità, cadiamo e sorgiamo
insieme.
Non crediate che ritraendovi nella vostra casa
felice, tra gli agi delle ricchezze, serrando
le finestre contro il dolore dei disgraziati,
vi potrete assicurare una vita placida e lieta.
Non vi sarà pace fin quando una sola donna,
o un solo uomo, od un bambino vivranno nella
miseria e nell'abiezione. Non vi è che una vita
;ola, nostra e loro ugualmente; e soltanto
quando si lotta per sollevare la miseria umana,
per difendere i deboli e gli infelici,
si può sperare di esser riconosciuti quali
"cooperatori della Natura", ed annoverati
nel grande esercito dei redentori del mondo.
Per la Vita ed i Maestri queste persone vengono
considerate come strumenti per fare nel mondo
quel lavoro che è alto privilegio, dovere e solo
che si sapesse riconoscerlo - suprema felicità
di ogni essere umano

C.W. LEADBEATER

( primi anni del novecento)

venerdì 23 gennaio 2009

quasi in arrivo


ci sto ancora navigando...
ma già vedo la riva e presto attracco

lunedì 19 gennaio 2009

assenza


si ma poi mi riprendo.....

lunedì 12 gennaio 2009

ac 12.01.09


Ama l'Amore e donalo

donalo ogniqualvolta ti è possibile
anche quando non sarà compreso
quando sarà rifiutato
quando sarà umiliato, calpestato
quando sarà frainteso o deriso

tutte le volte che la tua mano
per aprirsi dovrà strapparti il cuore
e tu sarai solo uno stupido che non si
preoccupa dei suoi interessi
tu ama

sarai un egoista, un cinico senza cuore
tutte le volte che dirai no per amore
tu ama

ama quando la pioggia della follia
chiuderà gli occhi a chi non vuol vedere

ama chi percorre la via dell'ombra
lascia che il tuo cuore soffra della sua scelta

che l'Amore sia sempre un fiume in piena
capace di travolgere il tuo cuore
molte ferite lo segneranno ma il dolore
non troverà mai paragone al suo splendore.

" a "

...

mercoledì 7 gennaio 2009

ac 07.01.09


ancora qui,

solo, su questa spiaggia deserta
immobile, aspetto e mi guardo intorno,
molto è passato lungo il tempo
ma il sole è livido nel suo colore dell'alba
e non sa più tingere di rosso questa terra
dall'aria sempre più densa e irreale
strisce di nuvole grige si perdono in un cielo
metallico e freddo che sovrasta questo luogo
dove la terra incontra un mare dai colori falsati
che lo rendono una impenetrabile superficie
immobile, simile al mercurio in cui tutto pare
poter sprofondare per non fare ritorno.

Allargo la visuale e mi trovo fuori a guardare
la scena come in un dipinto metafisico
dove vedo un uomo solo e incredulo che
non sa se piangere o urlare la sua rabbia al cielo
il tempo passa e i suoi tragici cicli si ripetono
sul lungo cammino dell'evoluzione della materia
poco o nulla su quella spiaggia la ricorda
e ciò che l'uomo ha scolpito nella materia resta
nell'illusione della sua mente e non lo seguirà.

Piccolo è l'uomo senza il sostegno della sua anima
resterà impavido su quella spiaggia a combattere
le sue ombre e ciò che esse sanno generare
saprà creare la vita, come saprà distruggerla
il suo agire lo condurrà per molte strade
e la sua illusione lo farà sentire padrone del mondo
ma solo nella solitudine del suo silenzio potrà
incontrare se stesso e la sua anima.

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