domenica 16 novembre 2008

ac 16.11.08


I dardi dell'ingordigia solcano il cielo di questo pianeta

trafiggono il cuore degli uomini che a loro si abbandonano
il tempo è testimone di eventi già vissuti che si ripetono
nel sordo sentire dell'essere umano, passi inconsulti
sul cammino di scelte autodistruttive senza appello.

La via che costruisce l'antitesi del dolore sul cammino
dell'Amore è percorsa dall'uomo, distratto dalla sua
stessa pochezza materiale elevata agli onori degli altari.

Non si può trovar riscontro nella corruttibilità della materia,
il tempo la corrode e nulla resterà a testimoniare la sua
esistenza, impermanente e illusoria nel deserto del tempo.

Le genti continuano a vagare in quel deserto, compiono
ampi e inutili giri concentrici rendendosi prigionieri delle
loro stesse catene sempre più pesanti e difficili da
trascinare nella ricerca di un oasi ristoratrice.

Il Padre Sole è grande fonte di Vita ma nell'aridità
di quel
deserto diventa dispensatore di morte

Nell'immenso
dolore del vedere i Suoi figli
perdersi in strade che non
portano
allo splendore della Sua Luce


. . .


16 commenti:

Pupottina ha detto...

buona fine di domenica e buon inizio settimana

^_____________^

Kleys ha detto...

...come mai ti ritrovo così amaro...?
è successo qualcosa?

un bacio

acquachiara ha detto...

pupottina
grazie , una buona serata anche a te
:-)))

acquachiara ha detto...

kleys
mi fa molto piacere rileggerti, era un po che non ti si vedeva per il web :-)))
Non in particolare, a volte le considerazioni, non solo mie, si rifanno ad una realtà che è sotto gli occhi di tutti ma non sempre abbiamo voglia di vedere con chiarezza.
In molti si oppongono e cercano di cambiare se stessi, ma è innegabile che l'essere umano nella sua maggioranza continui a correre in modo folle verso la sua fine, non occorre veggenza o chissà cosa, basta guardarsi intorno con la voglia di vedere.
Un abbraccio stellina :-))))

Bianca 2007 ha detto...

La conoscenza non è mai all'altezza della vita,non ha potere di vita; la vita gli sfugge..Vita e conoscenza sono separate eppure se si potesse restare bimbo al suo nascere,si potrebbe sentire le forze del Sole e della Luna,come un simbolo della Grande Opera e si potrebbe attingere quelle forze unificate in sè, in vita sempre rinnovata dalla luce di un pensiero vivo che risvegia la coscienza al limite della razionalità o perlomeno senza che questa nè sovrasti la percettività.Solo allora si potrà parlare di Armonia.Armonia reintegrata dai suoni originari che l'anima ha perso non avendola veramente posseduta quale senso profondo della vita e della relazione umana.La Terra si è degradata.Si parla troppo anzicchè ascolare il suono del Silenzio.E privare la Terra del suo suono creatore,si limita la coscienza di essere reale coscienza dell'Io impedendo all'uomo di attuare la sua vera natura che trova il suo compimento in altre forze di conoscenza per realizzare il suo valore originario mediante l'incontro di un'altra anima (simile) già predestinata sin dall'origine.Questo dovrebbe essere il cammino dell'uomo.Tendere verso "quella" possibilità,riportando in quell'unità il Principio della Luce di Vita o il Dono vivente e salvifico lasciatoci da Cristo; sicuramente dovremo sempre lottare contro le forze del passato che si opporranno,insieme alle entità vincolanti nel gioco illusorio delle convenzioni e delle brame che sono tenebre di Terra anzicchè Luce di Vita che sa immettersi dentro e oltre.Acquachiara una notte serenae...sogni di Eden anche sulla Terra.Bianca 2007

acquachiara ha detto...

Bianca
Non nobis Domine, non per noi Padre ma per la Tua Gloria.
Per quelle anime che si attardano sul cammino, per quelle anime che si perdono sul cammino, perchè tutte le anime possano percorrere quel cammino, nessuno ha il diritto di impedire ciò che il Padre ha permesso, i pellegrini ancora percorrono il sentiero che porta a Gerusalemme, ancora il lamento del loro dolore lastrica la Via che porta al Cristo.
L'uomo dispone, costruisce e distrugge ma quella Via sempre sarà aperta per chi vorrà percorrerla.

:-))))

Kleys ha detto...

Sì, è vero, però io non riesco ad essere così negativa (o lucida, come vuoi) a meno di non essere in uno di quei giorni da pessimismo cosmico... ma non mi capitano spesso, sono un'ottimista incallita :)

baci

acquachiara ha detto...

Kleys
Preferisco lucido, meglio realista, è più un'esortazione, un incitamento che pessimismo, se così non fosse queste pagine non avrebbero senso di esistere.
La verità può anche far male, ma è sicuramente molto peggio nasconderla o nascondersela perchè non c'è un luogo sufficientemente lontano per fuggire da se stessi.
E' giusto essere ottimisti e so che tu ne sei un ottimo esempio, ma credo che anche la realtà debba avere i suoi spazi.

Grazie li prendo tutti e te li rimando raddoppiati :-)))))))))

digito ergo sum ha detto...

fantastico... e non solo perché sono pienamente d'accordo con te.

un abbraccio e buon lunedì

stefania ha detto...

Si percorrono gli stessi sentieri, le strade immutabili nel tempo portano tutte nel grande deserto, si odono gli stessi frastuoni, stridii e grida di grandi battaglie.
Nulla cambia nel tempo tutto ritorna e si ripercorre la VIA in maniera sempre piu' cieca,le parole si sono perse e gli insegnamenti smarriti. Da lontano con occhi persi in un lungo cammino con il viso arso e le lacrime che lo rigano, scorgi sacri fuochi a veglia di cio' che e' IMMUTABILE allora si scioglie il pianto ed il sorriso ritorna ti alzi e procedi.
Con l'oro di un'alba che tinge il cielo alzi gli occhi e procedi per la citta' quadrata dalle spesse cinta.
Dio nascondi cio' che sono e aiutami a trovare la maschera piu' adatta alle TUE intenzioni.

acquachiara ha detto...

digito
grazie, ma sai che in questi scritti ho sempre un buon suggeritore :-))))

acquachiara ha detto...

stefania

una bella sintonia di pensiero, grazie.
un abbraccio :-))))

Nadir ha detto...

sono toccanti le parole che usi. Spero di avanzare nel sentiro, ma ci sono concetti che non riesco ad afferrare, al momento mi limito a cercare di fare meno male possibile agli altri ...

baci profumati

acquachiara ha detto...

Nadir
grazie, sono metafore per rendere più tangibile il discorso.
L'uomo nasce con una origine Divina immateriale ma per conoscere a fondo questo suo aspetto deve confrontarsi con l'aspetto materiale che prende in un corpo.
Come Adamo viveva nell'Eden e per avere i frutti dell'albero della conoscenza ha dovuto uscirne, il deserto rappresenta l'allontanamento dal nostro aspetto Divino, l'isolamento che l'uomo stesso provoca nei confronti della sua anima, la mente razionale che prevale sullo spirito, però è una divisione provocata, che non esiste nella completezza dell'essere umano.
Dovrebbe esserci complicità in questi due aspetti e non conflitto, nel percorrere il sentiero dell'evoluzione, l'obbiettivo è proprio la loro riunificazione, dove l'Uomo avrà realizzato la sua interezza e non sarà più scisso tra bene e male ma semplicemente "Giusto", nell'azione e nel pensiero, in quello che è definito Disegno Divino essendo tornato ad esserne parte integrante a pieno titolo.
un abbraccio :-)))

la bislacca ha detto...

Ci fosse, una via percorribile che porta all'amore. O alla serenità.
Mica è chiedere tanto, Acqua.

acquachiara ha detto...

bisla
C'è la Via eccome, solo che io e te la intendiamo in modo diverso, tu intendi materia e io spirito.
Pur essendo due piani collegati bisogna scegliere quale privilegiare, non si possono servire due padroni.
Serenità e Amore possono essere uno stato dell'anima ma presuppongono l'accettazione del piano materiale così come si presenta.
:-)))