domenica 19 ottobre 2008

Inch'Allah


Ho visto l'oriente nel suo scrigno

con la luna per bandiera
ed intendevo in qualche verso
cantare al mondo il suo splendore

Ma quando ho visto Gerusalemme
piccolo fiore sulla roccia
ho sentito come un requiem
quando a parlargli mi inchinai

E mentre tu bianca chiesetta
sussurri pace sulla terra
si strappa il cielo come un velo
scoprendo un popolo che piange

La strada porta alla fontana
vorresti riempire il tuo secchio
meglio fermarti Marìa Maddalena
oggi il tuo corpo non vale l'acqua

Inch'Allah - se Dio vuole - Inch'Allah

L'ulivo piange la sua ombra
sua dolce sposa dolce amica
che riposa sulle rovine
prigioniera in terra nemica

Sul filo spinato con amore
la farfalla ammira la rosa
la gente così scervellata
che la ripudia se mai posa

Dio dell' inferno Dio del cielo
tu che governi tutto il mondo
su questa terra d'Israele
ci sono bimbi che tremano

Inch'Allah - se Dio vuole - Inch'Allah

Le donne cadono sotto il tuono
domani il sangue sarà lavato
la strada e fatta di coraggio
una donna per una pietra

Ma sì ho visto Gerusalemme
piccolo fiore sulla roccia
e sento sempre come un requiem
quando a parlagli mi ritrovo

Requiem per sei milioni d'anime
che non hanno il mausoleo di marmo
e che malgrado la sabbia infame
hanno fatto crescere sei milioni d'alberi

Inch'Allah
se Dio vuole
. . .
adamo

11 commenti:

caramella-fondente ha detto...

Acqua, ma questa è per caso una canzone francese???
Sei tu l autore?

acquachiara ha detto...

Caramella
è una vecchia canzone (anni 60) interpretata da Adamo, sicuramente l'originale era in francese essendo lui italo/belga, ma la cantò anche in italiano.
Magari l'avessi scritta io, è che oggi mi è capitato in mano questo vecchio disco e ne ho cercato il testo, certo dopo quarant'anni di eventi molte cose son cambiate e rischia di avere significati diversi, ma è ancora una buona emozione.

bianca 2007 ha detto...

SORPRENDE
sempre la Bellezza della poesia.Relazione originaria dove la "pietas" è vissuta come religio naturale,in quel "senso" di appartenenza al mondo.Grazie.Bianca 2007

stella ha detto...

Acqua come ricordo adamo e questa canzone...e pure questa:

"Cammina per le strade deserte,cammina con la pace nell'anima,cammina..."

Anonimo ha detto...

Una donna per una pietra e 6 milioni di alberi, la donne generatrice lacerata del suo sangue
eppure una grande foresta di alberi.
pietre miliari che indicano un percorso di morte, belle parole ma non ricordavo affatto questa canzone.
Gerusalemme Gerusalemme, citta' sacra quanto tempo dovra' passera prima di doverci riunire.

acquachiara ha detto...

Bianca
Considerando che è stata scritta una quarantina di anni fa e in un contesto storico ben diverso, direi di si, anch'io vedo un carattere Universale in queste parole.

:-))))

acquachiara ha detto...

Stella
Rilette oggi molte "canzonette" di allora hanno un impatto ben diverso.
:-))))

caramella-fondente ha detto...

Io l ho sentita in Francia quest anno da un artista di strada e mi era rimasto impressa questo ritornello:
Le chemin mène à la fontaine
Tu voudrais bien remplir ton seau
Arrête-toi Marie-Madeleine
Pour eux ton corps ne vaut pas l'eau

Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah
Gli ho persino chiesto se la poteva cantare ancora, avevo percepito che era una canzone contro la guerra e non so era particolare...
Adesso so di chi è, magari riesco a trovarla!!

acquachiara ha detto...

anonimo/stefania
Forse perchè allora non sapevamo leggerle con il cuore di oggi e il messaggio superiore insito nell'ispirazione di chi la scritto non eravamo in grado di sentirlo.
:-))))

acquachiara ha detto...

Caramella
Anche per me questa parte del testo ha sempre avuto un grande impatto emotivo, chissà forse antichi ricordi che non conosciamo più.
Credo che su questa frase si potrebbe scrive un'enciclopedia intera, in poche parole è capace di riassumere tutta la tragedia di una guerra mai finita.
:-)))

sirio ha detto...

Ciao Acquachiara,buona serata.

Non prendere impegni per domani,sei invitato da me...

Sorpresa!