sabato 18 ottobre 2008

ac 11.02.07


I sacerdoti della menzogna nascondono
ancora la verità trascinando gli umani destini
nel baratro della rovina.
Parlo per chi non conosce perché non ha
ancora avuto l'opportunità di vedere, ma anche
per chi sa e si copre gli occhi per non vedere,
parlo per ricordare il tempo che scorre
nell'immobilità dell'indifferenza, un tempo
che fagocita se stesso nel precludere gli
spazi dell'azione evolutiva dell'Uomo.
Nel cuore dell'uomo è nascosta la Luce della
sua essenza, il mentitore, mai distratto nella
sua opera, gioca sulla mente che ricopre di
spessi ed oscuri veli il sentire del cuore.
Il vento si leva padrone, con forza e vigore,
offre l'opportunità di sollevare e stracciare
quei veli portandoli con se, come inutili foglie
ormai morte e non più parte di un albero che
desidera solo crescere con gli occhi bene aperti,
incurante della polvere che inevitabilmente
risiede nel turbinio del vento.
Ognuno scopre la sua battaglia,
che non è un sentimento di guerra, è
l'accettazione del dolore che stracciare il velo
comporta, le ferite del cuore potranno sanguinare,
a volte profonde e dolorose, solo la Luce e l'Amore
che da esse si genera sapranno curarle,
lenirne il profondo dolore che libera l'Essenza
dalla sua prigione corporea.
Il vento è Divino e la naturale scelta è lasciare
che compia l'opera per cui è nato , perché
non è dolore ma crescita.
Crescita nell'Uomo che liberamente compie
il passo che lo separa dalla sua vera natura
lasciando che si rifletta sul mondo senza i
vincoli indotti da chi non vuole che quella
Luce si diffonda libera nell'universo intero.

acquachiara

. . .

17 commenti:

note disambigue ha detto...

Io mi chiedo se tu riesci sempre ad applicare concretamente alla tua vita questi "precetti" spirituali.Te lo chiedo perchè essendo sempre immersa fino al collo in mille pensieri che mi tolgono serenità, a volte non riesco a considerare il dolore come crescita, ma solo come male ingiusto.
Probabilmente è un mio limite.
Buon fine settimana, Acqua.

stella ha detto...

Incredibilmente vero!

acquachiara ha detto...

note disambigue
diciamo che ci provo, conoscere il meccanismo non basta, giustamente bisogna applicarlo.
Purtroppo gli schematismi che vengono inseriti nella nostra mente dall'aspetto educativo e ambientale non sempre permettono di comprendere con chiarezza che il dolore non è mai casuale, ma è frutto delle nostre scelte ed azioni conseguenti.
Questo è il motivo che fa dire che il dolore è crescita, non perché vada cercato per crescere, ma perché quando lo incontriamo sul nostro cammino è un "avviso di errore" sul percorso.
Saremo ancora noi a scegliere se rotolarcisi dentro (sindrome della vittima) o guardarsi intorno e indietro per rivolvere l'errore.
Egoismo,avidità, attaccamenti e aspettitive sono la fonti primarie che generano le situazioni che ci porteranno al dolore futuro, sia interiore che fisico, anche la malattia nel 99% dei casi è di origine energetica anche se può arrivare da vite precedenti.
La mancanza di equilibrio tra i vari corpi e centri energetici provocata da scelte non in linea con le necessità del percorso evolutivo creano degli scompensi che non sempre i sensi fisici sono in grado di percepire, questo crea la necessità di portare sul piano fisico l'allarme perché si possa intervenire, nell'insistere a non risolvere o peggiorare la situazione la malattia aumenta di intensità per farsi sentire e nel tempo delle vite può arrivare a distruggere il corpo in quanto fonte dello scompenso e freno all'evoluzione dell'anima.
Siamo meccanismi perfetti e facciamo tutto da soli, il libero arbitrio non ce l'hanno mica regalato per caso, dobbiamo solo imparare ad usarci.
:-)))))

acquachiara ha detto...

Stella

Grazie, mi fa piacere che concordi :-)))

caramella-fondente ha detto...

... sempre essere ricercatori della Luce....la Luce sul sentiero che brillerà fra gli uomini e tutta la sua potenza è nostra se lo vogliamo. Non dobbiamo temere il sentiero che porta alla conoscenza, piuttosto evitare la via scura. La Luce è Tua, è mia, è di qualsiasi uomo la voglia prendere. Gettiamo via i legami e i dogmi e saremo liberi. La nostra anima a volte vive in catene causate dalla paura che ci rende schiavi. Apriamo i nostri occhi e guardiamo la Grande Luce del Sole. L unica paura di cui dobbiamo avere è dei "acerdoti della menzogna" come li chiami tu; la paura esiste solo perché è creata da coloro che sono legati dalla paura, cioè da uomini-schiavi
Certo Acqua che se scrivi questi post di notte, per forza non dormi...
Ma è anche vero che è nel silenzio e nel buio che si percepisce la LUCE
Bacio

digito ergo sum ha detto...

non riesco ancora ad arenarmi sul concetto del "cercare la luce". il mio approccio è ben più "logico". cerco di creare i presupposti (e in quest'ultimo periodo molto a fatica e con molto rilento, ma è tutt'altra faccenda) affinché la luce mi trovi. un abbraccio e buona domenica

acquachiara ha detto...

caramella
grazie per queste belle parole, mi sa che qualche bel trascorso Egizio o pre-Atzeco ce l'hai anche tu :-)

Non paura, solo il giusto timore, quello che permette di non distrarsi mai e di non sottovalutare il nemico che quotidianamente si contrappone al nostro cammino, la nostra paura è la sua forza e siamo noi a dargliela.
La forza dei Templari era proprio nel non temere la morte perché sapevano che era solo l'inizio di una nuova vita
"ciò che per il bruco è la fine del mondo in realtà è una bellissima farfalla"
E'la mente che con il corpo muore che la teme, per lei è veramente una fine, solo l'essere proseguirà il cammino e quando riesce a trasfondere questa consapevolezza alla mente non c'è più paura, solo il giusto timore per un passaggio comunque sconosciuto alla mente che lo sperimenta una sola volta.
un abbaraccio :-))))

acquachiara ha detto...

Digito
è scritto
" se fate un passo verso di Me, Io ne farò 10 verso di voi"
se accendiamo un fiammifero nel buio lo si vedrà a grande distanza e quando qualcuno riesce da accendere la sua piccola fiammella il Maestro la vede e viene in aiuto e soccorso del probabile futuro allievo, quella scatola di fiammiferi l'abbiamo tutti in dotazione, ma è solo la volontà del singolo che può decidere di accenderne uno.
Non siamo mai soli, il Padre ha donato all'uomo il "libero arbitrio" e nel Suo esempio di Giusto non può interferire in ciò che ha disposto che fosse libero.
Diverso è quando lo si cerca con cuore puro e sincero perché Lui saprà farsi trovare, perché quella infinitesima Luce che noi possiamo accendere è la Sua.
Ma ricorda, non chiese al "figliol prodigo" quale strada avesse percorso per tornare a casa, lo accolse e lo festeggiò.
Un abbraccio sincero

bianca 2007 ha detto...

ACQUACHIARA,
sai che mi vien da dire prima che il sonno prenda le mie mambra stanche? Che gli uomini son sempre quelli e più ominidi che omini.Che i giochi li facevano all'inizio della conoscenza meno dell'immaginazione e facevano a gara per imbonire e imbonirsi. Specchi compiaciuti di belle parole (più o meno belle più o meno buone), e che la ragione non ha mai il suo fondamento nel cuore che il cuore non la sente la ragione prchè non la vuol sentire dal momento che Lui non pensa ma sente e il "sentire" è la Sua Luce che agire lo fa.E così sia.Notte Chiaraefrescaacqua,Bianca 2007

plejades ha detto...

Vedre o guardare?Sentire o udire?Sembrano a prima vista sinonimi ma, ritengo, ci sia una profonda differenza! Il dolore se non recepito come castigo ma come momento per ricrearsi,intendo ritornare a creare un nuovo Essere,ha un significato diverso ed importante sempre che non si ci faccia prendere dalla piccola mente, che è quella che MENTE,e si lasci spazio al cuore, alla parte più alta dell'essere, il SE,che è quella che rimanda la Luce ed esprime il vero Amore.Secondo me è nel libero arbitrio che l'uomo può crescere ricreandosi e sperimentandosi per poter ritornare alla Luce e all'Amore con la coscienza che nell'abbandonare l'abito terreno(morte)si ha la gioia di rinascere con una maggiore conoscenza e con la possibilità di ritornare nella Luce all'AMORE.Grazie AC e buona domenica.plejades

acquachiara ha detto...

bianca
sappiamo che l'uomo ha tutti i mezzi necessari per cambiare se stesso, anche rapidamente, ma se questo non è presente nella sua volontà, accadrà molto ma molto lentamente e solo per il fatto che le energie che si elevano non lo fanno solo per loro ma trasmettono anche agli altri parte di questo lavoro, siamo un unica grande famiglia e siamo tutti collegati, nel bene e nel male.
un abbraccio :-)))

acquachiara ha detto...

plejade

Direi che c'è un abisso, non solo una differenza.
Siamo nati in una cultura che in qualche modo ci ha imposto determinate convinzioni o "credo", ma secondo un credo è solo una costruzione mentale per dar vita a sicurezze che non corrispondono a Verità.
Fede e verità sono frutto della sperimentazione individuale e il dolore che noi stessi abbiamo creato diventa un mezzo importante per comprendere questa sperimentazione che può essere solo intimamente nostra, possiamo condividere tutto questo me è solo nel conoscerlo di persona possiamo interiorizzarlo nella nostra anima e che ci permetterà anche di comprendere il dolore degli altri.
Il cammino è fatto di questi passi, vita dopo vita costruiamo la nostra coscienza interiore fino a renderla tanto grande da superare gli inganni della mente e della materia, cosa che ci permetterà di lasciare questa esperienza/prigione per proseguire il nostro cammino di pura essenza spirituale.

:-)))

plejades ha detto...

Grazie AC. L'esistenza la creiamo noi,la formuliamo la plasmiamo e qualche volta la condividiamo.La Vita è nostra e solo nel nostro libero arbitrio, nella nostra sperimentazione, nel nostro ricrearla liberamente possiamo veramente VIVERLA!Ma quanta fatica per raggiungere quella meta!
:-)))

Anonimo ha detto...

Un cammino che ci porta a tante esperienze a volte superate altre no, non abbiamo coscienza della tanta strada fatta, lontani sono i ricordi tutto appare cosi' nuovo eppure tanto antico.
Quando ti trovi davanti ad avvenimenti nuovi inaspettati devastanti, con il proprio libero arbitrio si puo fare di tutto chiudere il cuore spegnere ogni contatto, decidere la vendetta o farsi lavare da lacrime purificatrici.
Camminando ogni giorno in quel sentiero il tuo io o si trasforma in un inno alla vita e all'amore o s'incupisce nell'odio piu' profondo, la trasformazione della lacerazione in amore in quell'amore assoluto dell'appartenenza e' la maniera per proseguire.
DA un bene prima molto individuale lo trasformi in un amore collettivo, e' come se all'improvviso ricordassi il tuo nucleo PRIMARIO a lui chiedo LUCE per proseguire cio' per cui sono scesa.
Padre aiutami a vedere dove e' buio dammi la purezza d un bimbo e la forza della tua volonta'.
Ciao acqua

Anonimo ha detto...

stefania

acquachiara ha detto...

plejades
Occorre costanza, volontà e impegno, giusto due o tre cosette :-)))))

acquachiara ha detto...

stefania
grazie per queste belle parole che vorrei lasciare semplicemente così come le hai scritte.
:-)))))