venerdì 29 agosto 2008

il destino dell'uomo


il destino dell'uomo si compie seguendo il disegno

che lui stesso ha costruito nel suo tempo, ma questo
non vi dia mai l'occasione di giudicare con astio
quanto in questo disegno si compie.

"Mia è la vendetta" disse il Padre a significare che
la giustizia degli eventi restituisce in egual misura
ciò che l'uomo compie nella libertà del suo vivere.

Non vi inganni il tempo di una vita, è ben poca cosa
nello svolgersi delle eterne regole cosmiche dove
il tempo non ha luogo, il susseguirsi infinito di
attimi presenti restituisce ciò che viene iscritto
nella sua energia, infinite orbite che gli eventi
percorrono per ritornare a chi li ha generati.

Comprendere questo non annulla quanto si è già
svolto e che si presenterà a chieder conto,
può mitigarlo, nel cambiamento di se stessi
e nella ferma volontà di non produrre più energie
negative delle quali si dovrà rispondere in futuro,
il pensiero e l'intento non devono crearle se non
vogliono più incontrarle nell'orbita del loro
cammino evolutivo.

acquachiara 29.8.08

. . .

15 commenti:

Bianca 2007 ha detto...

TI HO LETTO
come farfalla in volo.Aggiungo solo una spruzzata di polline alla tua saggezza.Nelle lezioni da apprendere,qualcuna la si capisce tardi per aplicarla,forse valida per trasmetterla a un cuore predisposto a riceverla.
Grazie per la tua presenza positiva.Bianca 2007

digito ergo sum ha detto...

la facilità con la quale entri nei segreti dell'universo e della vita, oltre ad aumentare in modo smisurato la stima che ho di te, mi fa sentire un idiota. e questo mi piace. perché laddove c'è da imparare, il digito c'è.

un abbraccio

Cesco ha detto...

In sostanza, siamo ciò che facciamo, e inoltre lo diventeremo. Il concetto di causa effetto applicato nella pratica, simile al karma (si scrive così?). E' un concetto affascinante, ma... ci sarebbe da discutere.

Ciao, io finalmente mi prendo una settimana di ferie, a presto.

sirio ha detto...

Ciao acquachiara,il destino è un percorso...non ci capita per caso,siamo noi a poter scegliere la strada da seguire.
In base a cio' che abbiamo fatto e che faremo dovremo rendere conto prima alla nostra coscienza,e poi,secondo me,anche a Qualcun Altro i cui progetti sull'uomo sono misteriosi.
Buona notte,ritornerò a trovarti!
sirio

JANAS ha detto...

è un mio proposito non produrre più energie negative...
certe volte è molto difficile..
altre volte più facile di quanto pensi..
altre volte è la stanchezza ...il non essere presenti a se stessi, concentrati, che ti inducono in errore!

caramella-fondente ha detto...

L'utilizzo migliore delle nostre potenzialità si esplica quando cerchiamo autenticamente di scoprire la verita' su noi stessi e sulla nostra esistenza, anche quando tale verita' risultasse amara o ci ponesse ardue esigenze. Di fronte ad un comportamento scorretto e' possibile assumere un atteggiamento critico e migliorare la propria condotta. Qualora invece un soggetto non si rendesse conto dei suoi errori, qualora cioe' fosse vittima di illusioni, allora non sarebbe piu' in grado di correggersi e diventerebbe schiavo del suo comportamento, incapace di scoprire e riconoscere la verita' sulla sua vita. Semmai potrebbe cercare la sua "verita'". Ma solo la verita' rende liberi. E non la mia "verita'".
concludo dicendo che esiste uno stretto legame tra la qualita' della nostra capacita' di pensare e la qualita' della nostra vita. Tale legame risulta piu' forte che non la correlazione tra la capacita' di pensare e le doti intellttuali. Solo la qualita' del pensiero astratto e avulso dalla situazione, dipende direttamente dal quoziente intellettivo e dall'istruzione ricevuta. Questo tipo di pensiero non influisce pero' in modo decisivo sulla nostra vita...
spero di essere stata chiara....

Alberto ha detto...

Caro Sensei, le tue parole sono sempre una carezza leggera per l'anima: è sempre un piacere leggerti, saggio maestro.

Un abbraccio ammirato :-)

acquachiara ha detto...

Bianca
tutto è sempre relativo, la nostra abitudine di giudizio ci fa etichettare ogni cosa ma ognuno a i suoi tempi e a volte ciò che appare in ritardo o in anticipo in realtà e nel suo giusto tempo.
:-)))

acquachiara ha detto...

digito

grazie, si dice che chi cerca trova così come nel vangelo c'è scritto "bussate e vi sarà aperto" io no sono nessuno se non un curioso che ha bussato a molte porte, alcuni stanze erano belle altre meno, ma tutte indistintamente mi hanno lasciato un pezzetto del loro contenuto e cerco di condividere quello che ho trovato con chi ha voglia sperimentare e trovare ciò che cerca.
:-))

acquachiara ha detto...

cesco

spero ce ne sia l'occasione per ora ti auguro buon riposo :-)))

acquachiara ha detto...

Siro
benveto :-)
in un certo senso si, l'uomo è l'artefice di se stesso anche se a programmare il commino è l'anima e non la mente ponendo nella mente quegli aspetti caratteriali che si servono per condurre l'esperienza, il Karma è l'aspetto compensativo delle azioni precedenti dove l'anima conosce ma la mente non ricorda per fare in modo che le sue risposte non siano gravate da preconcetti ma siano il frutto di una maggiore coscienza ed energeticamente giuste nell'azione che si torna ad incontrare.
Attenzione però, il metro di giusto è energetico e potrebbe essere totalmente in contrasto sia con il senso comune che con l'etica del momento perchè qui si tratta di un percorso individuale che l'anima compie in funzione di ciò che deve sperimentare.
In realtà non c'è da rendere conto a nessuno che non sia la coscienza dell'anima stessa, non c'è premio o punizione esterna ma una lunga sequenza di esperienze terrene che permettono all'anima di imparare e compensare eventuali errori di percorso, ci sono situazioni in cui un'anima può scegliere un percorso gravoso e difficile per il corpo che la ospiterà in funzione di accelerare il computo dei suoi debiti energetici.
Il Divino ha concesso ai Suoi figli "il libero arbitrio" nell'ambito di regole evolutive inderogabili e Lui e il Testimone e il Garante che queste regoli siano funzionali per tutti, nessuno escluso.
:-)))

acquachiara ha detto...

Janas
bentornata :-))

E vero non sempre cosi facile, il confine tra personale e impersonale e molto sottile e labile, perché poi di questo si tratta, non è l'azione in se ma il pensiero/intenzione che l'ha generata a fare la differenza.
Il Guerriero non combatte mai per se stesso o per il suo interesse e nel momento che permette alla mente di farne una questione personale che etichetta l'energia e produce quegli effetti che poi dovrà andare a riequilibrare.
Diciamo che è un discorso tecnicamente complesso ed è più facile lasciare più spazio di azione al cuore/anima che sa cosa fare, anche perchè una costruzione mentale anche se utile per vedere il proprio comportamento alla lunga ritorna a personalizzare le cose.
:-)))

acquachiara ha detto...

Caramella
chiarissima :-)
io sostengo sempre che nella parole del Maestro "la verità vi renderà liberi" è insito un aspetto interiore di libertà da se stessi e dalla propria mente/io per creare un ponte di collegamento mente/cuore o anima che dir si voglia.
Questo permette al nostro aspetto Divino di agire con maggiore libertà creando sempre meno situazioni energeticamente squilibrate.
Sempre parlando di spirito e non di materia, si compenetrano ma sono due realtà diverse.
:-)))

acquachiara ha detto...

Alberto
bentornato :-)
Grazie, ma sei sempre eccessivo, sai che non sono un maestro, come dicevo a Digito
la curiosità è lo stimolo che ci mette in cammino ma lungo il percorso troviamo i tasselli del nostro puzzle e siamo poi noi, singolarmente che dobbiamo decidere se vogliamo completarlo.
Una cosa è certa che decide con cuore puro di incamminarsi non sarà mai lasciato solo ne abbandonato e l'Universo intero si muoverà per permettergli di tornare a casa.
:-)))

acquachiara ha detto...

opss
vedo molti errori di battitura in ciò che ho scritto, decisamente non sono un buon dattilografo, chiedo scusa :-)