sabato 5 aprile 2008

Non sono un filosofo


Non sono un filosofo,

non sto creando un sistema;
sono un anarchico, tanto anarchico
quanto lo è la vita stessa.
Non credo nei sistemi.
Sono un flusso anarchico,
non sistematico;
non sono nemmeno una persona,
ma piuttosto un processo.
Non so cosa ti ho detto ieri,
e la persona che l'ha detto
non è qui per rispondere: è sparita.
Io sono qui e rispondo solo per questo momento.
Quindi non aspettare domani
perché io non ci sarò.

Chi potrà creare una coerenza,
chi sarà in grado di trovare un filo logico,
non contraddittorio?
Non c'è nessuno.
E vorrei che anche voi foste così.

OSHO

...

19 commenti:

Anonimo ha detto...

NON TUTTO
amo di Osho,ma rispetto le differenze che non condivido e,chissà che proprio "quelle" differenze non sian ricchezza! Bianca 2007

Dyo ha detto...

Perfetto: scopro adesso di essere una Osho in gonnella.

dolceamare ha detto...

Di prima lettura, con immediatezza
mi viene da pensare che cos� ci sarebbe libert�. � inutile che cerco di capire altro.
Un saluto e un :)

desaparecida ha detto...

ciao ac,anche io nn amo molto osho,ma il panta rei è più che giusto,e credo che tutti dovremmo sempre farci i conti,prima di vacillare x qllo che è un semplice fluire delle cose!
un abbraccio della buonanotte!

NADIA ha detto...

hola non amo tanto osho ci sono cose che non condivo altre che lasciano il tempo che trovano......
un abbraccio e buona domenica

acquachiara ha detto...

Bianca
Sicuramente era un maestro particolare apparentemente facile da seguire ma molto molto più facile da fraintendere, anche per me ci sono aspetti immediati che mi trovano in sintonia e altri no :-)

acquachiara ha detto...

Dyo
Osho spaziava molto sul piano pratico/materiale, ma era certamente un grande provocatore, un distruttore di certezze, in fondo siamo qui per vivere ed imparare su questo piano, senza vagliarlo a fondo non è possibile farlo, è poi sempre l'errore che ci permette di comprendere e superare :-)

acquachiara ha detto...

Dolceamare
Hai centrato il concetto fondamentale, "libertà" ma in primis "libertà da se stessi e dalla propria mente" del resto il Maestro Gesù disse: "la Verità vi renderà liberi".
L'apparente anarchia di Osho tendeva a questo, liberarsi da tutti quegli orpelli che l'uomo stesso ha costruito trasformando la propria vita in una prigione.

acquachiara ha detto...

Nadia
"vivi qui e ora" non c'è un maestro che non abbia sostenuto questo, è sempre la mente a spaziare tra passato e futuro senza fermarsi mai nel presente, l'ansia e il dolore arrivano in gran parte da questo aspetto, i fatti e i ricordi sono utili esperienze che ci permettono di comprendere meglio il nostro cammino, ma la mente quando ci ritorna non li vede in questo aspetto, spesso li rivive emotivamente ingigantendoli, costruendoci sopra castelli fantasiosi perché questo gli permette di conservare la sua supremazia sull'intelletto e lo stesso Se Superiore :-)

acquachiara ha detto...

nadia
ogni cosa ha degli aspetti che ci trovano in sintonia ed altri no, io credo che sarebbe utile fermarsi un attimo a guardare le due facce della medaglia per comprendere cosa provocano in noi e perché.
Noi siamo come un pendolo che oscilla sempre tra i due spetti che compongono la materia (dualità) solo fermandoci al centro possiamo vederli tutti e due con distacco rimanendo al di sopra di essi.
E' la mente ad aver bisogno di elementi identificabili per riconoscerli e spesso si identifica con loro, ma pur essendo opposti in realtà insieme compongono la materia in cui viviamo, uno non esiste senza l'altro, siamo noi che dobbiamo arrivare ad inglobarli in noi nella loro interezza senza propendere per nessuno dei due.
L'intelletto può decidere da che parte stare, è la mente si lascia trascinare dalla materia stessa confondendola come unica possibilità di vita :-)

desaparecida ha detto...

certo mi hai risposto chiamandomi con un altro nome!!!!
cioè sono una delle 2 nadia?

guarda qata nn te la perdono di sicuro...nn c'è osho che tenga!!!!

acquachiara ha detto...

desaaaaaaaaa !!!!
lo vedi come sei :-D
dai capita, è colpa dell'età, purtroppo non sono così attento come lo sguardo del tuo avatar :-(
Quindi adesso mi trovo con due perdoni da pareggiare, sarà dura, magari una grattatina dietro le orecchie ? :-)
meglio un abbraccio

desaparecida ha detto...

nononono x qllo eri già stato perdonato!
ma chiamarmi con il nome di un'altra donna!!!
e nn c'entra l'età!!!

cmq quando avrò finito di raccogliere i pezzi del mio cuore poi....se mi sarò calmata...ritorno!

Ah xò mi tengo l'abbraccio e la grattatina dietro le orecchie...che già mi sono sciolta!

NADIA ha detto...

hola ho capito tutto e come in tutte le cose in parte si è d'accordo in parte no.....
giusta interpretazione ma in pratica?????Forse essendo come S.Tommaso la teoria va bene ma all'atto pratico mi viene qualche dubbio........
un abbraccio e scusatemi non voglio essere di troppo tra te e desa!!!????????
ciao ciao!!

Nadir ha detto...

Ma per farlo, devo abbandonare tutti i miei appigli sicuri ... trovare la forza e la fiducia di lasciarsi andare nel vento come fanno i semi anemofili.
La vedo dura!

baci e buon lunedì

acquachiara ha detto...

nadia
La pratica come sempre è difficile da applicare specialmente in questa società, diciamo che volendo mettersi in gioco occorre muoversi piano piano, con consapevolezza e attenzione, non si può ribaltare tutto in una volta sola :-)

quì nessuno è di troppo, a volte ci vuole anche un po di simpatica leggerezza, giusto per non prendersi troppo sul serio :-)

acquachiara ha detto...

nadir
se fosse facile avremmo già finito la scuola e saremmo a farne un'altra da un'altra parte :-)
In linea di massima il concetto di fondo è quello che hai scritto, non facile ma se ci guardiamo intorno anche la vita in qualche modo ci sta suggerendo che in realtà di sicurezze definibili come tali non ne esistono :-)

Dyo ha detto...

QUANDO e Se siamo in grado di capire l'errore, Acqua.
Non è sempre facile nè possibile.

acquachiara ha detto...

dyo
Gli effetti nel tempo comunque li vedi, poi se tu che valuti se è stato un'errore per te o meno, senza dimenticare che è una valutazione che andrebbe fatta in relazione all'evoluzione del nostro essere, magari certe scelte che si presentano traumatiche, in realtà servivano a farci cambiare rotta o punto di vista :-)