domenica 27 aprile 2008

l'ultima frontiera

scrivevo in un commento

"se guardiamo la logica non esiste sul piano materiale

una sicurezza che possa definirsi tale, nessuno è in
grado di dire con esattezza cosa accadrà nei prossimi
dieci minuti, eppure la mente continua ad attaccarsi a
questo concetto costruendo solo delusioni e insicurezze"

Se questo può essere un limite strutturale superabile
con un po di buona volontà c'è un aspetto ormai evidente
di sfruttamento di questo limite da parte di chi cerca di
avere un controllo globale sull'umanità intera.
Una decina di anni fa nel corso di una canalizzazione a cui
mi è capitato di assistere parlando della mente una guida
disse: "voi non ve ne rendete conto ma siete fortunati ad
avere una mente" frase rimasta lì insieme a molte altre,
ma oggi leggendo il post da caramella fondente in un
passaggio un po riscaldato mi è venuto da dire della chiesa
"oppressori di menti e di libertà" all'improvviso quella frase
a preso un senso completamente diverso e l'idea che
l'obbiettivo primario sia di difenderla quella mente che
abbiamo è stata fin troppo evidente.
Sembra un'assurdità ma quella mente che spesso si può
identificare come il nostro nemico interno ora ci troviamo
a doverla difendere da ingerenze esterne.
C'è un pensiero Zen che dice pressapoco così: se qualcuno
ti mostra con il dito la luna non ti perdere a guardare il dito
perché nel frattempo la luna potrebbe tramontare, noi
oggi sembra che ci stiamo perdendo in questo senso,
guardiamo e ci perdiamo negli indicatori e ci sfugge
l'obbiettivo che cercano di raggiungere, il controllo globale.
Non c'è un'identificazione precisa, qualcuno lo chiama
"governo occulto" ma in pratica più componenti di potere
si stanno orientando nella stessa direzione cercando di
acquisire il maggior numero di quote di controllo possibile.

il problema è che quelle quote siamo noi e la nostra mente.

ac

...

26 commenti:

Anonimo ha detto...

Già, siamo noi le quote. E l'intento è di non farcelo mai scoprire. Perchè se prendessimo troppa coscienza perderebbero i loro "capi di bestiame".
Non saremmo più consumatori diligenti condizionati dalla pubblicità e dai suoi modelli deviati e devianti. Finiremmo per volere solo ciò che ci serve davvero e ci rende davvero felici, merce che loro non vendono. Rischieremmo di curarci con medicine e terapie alternative o peggio ancora di scoprire come funzioniamo, perchè ci ammaliamo e come possiamo guarire senza i loro farmaci... Saremmo perfino capaci di ribellarci ai condizionamenti religiosi e culturali e per loro sarebbe il caos, incontrollabili, e senza controllo pochissimi introiti! Una tremenda disdetta...
Ma come mi piacerebbe vedere le loro faccette se questa disdetta riuscisse ad accadere!!!

Tay

ps.
vabbè lo sai che sotto sotto sono una peste incorreggibile, lo ha detto pura la guida!!! :-PP

acquachiara ha detto...

tay

che dire, forse sei una piccola peste ma hai colto in pieno il messaggio :-)
Si cerca di raddoppiare e triplicare il recinto in modo che nessuno possa aprire o trovare l'uscita e le pecore non possano scappare, i lupi si sono modernizzati e cercano di allevarle e tenersele strette, molto più comodo e redditizio della caccia libera.
Comunque rimaniamo sempre sul solito discorso, se qualcuno può fare queste cose è perché nella globalità glielo permettiamo, in questa situazione comprendere che il cambiare se stessi, prendere coscienza del potenziale della propria individualità, della propria libertà interiore, diventa il primo passo ma anche una delle poche possibilità di abbattere quel recinto che è stato costruito intorno alla nostra mente.

Anonimo ha detto...

"Oppressori di menti e di libertà"
Brrrrr,ne ho sempre avuto un'istntivo terrore e rigetto al punto che,mi sono trovata in pià occasione ad esagerare un mio comportamento per cercare di neutralizzare quelle armature subdoli e sottili ma che sentivo come minaccia alla mia intelligenza che doveva autonomamente camminare! Ho poi imparato che su questa terra non c'è forza che la forza.Ma il prezzo che si paga è il più delle volte talmente alto da sfidare la vita stessa con la morte.Il confronto tra la forza di cui parlo e quella del dominio che "altri" vogliono esercitare facendolo passare per forza,consiste solo nell'unica prova rigorosa e assoluta che, senza ombra di dubbio esclude la seconda.Il Bene.La Bellezza.Gli unici che possono sottrarsi a ogni forma di oppressione,di manipolazione,di potere che così spesso domina le relazioni tra gli uomini inconsciamente oppure no. L'uomo non è nato schiavo.Lo diventa solo quando dimentica la forza viva che sta nell'esercizio della sua intelligenza che,se anche cozza contro le soglie del limite,purtuttavia l'accetta con serenità,superando la frustrazione di quella impotenza che altrimenti lo renderebbe in balia di altra schiavitù. Quella di se stesso.Quella della sua mente.Quella della presunzione del "piccolo uomo"! Bianca 2007

caramella-fondente ha detto...

Prendere consapevolezza, non schierarsi con nessuna religione o partito o chicchesià...cercare la verità, la giustizia umana, la coscienza universale:
questi sono gli obiettivi di un Uomo vincente, questa è la sfida per combattere i poteri e i servi dei poteri...
Ciao Acqua

Kleys ha detto...

Detta così fa anche più paura... ma non si può proprio darti torto.
Solo, come spronare gli altri a salvaguardare la propria mente...?
un bacio

acquachiara ha detto...

bianca
anch'io ho provato un brivido nel momento che l'ho riletto, è una giusta analisi la tua, il prezzo può essere alto nella materia, il rischio c'è ma nel non correrlo si è morti prima del tempo perché abbiamo permesso ad altri di rubarci la vita.
Il Padre ha concesso agli uomini il libero arbitrio, i suoi Angeli e tutte le essenze elevate ne hanno il massimo rispetto, persino i demoni hanno questo obbligo di non intervento diretto, ma l'uomo ,lo pagherà caro ma è libero di non farlo, per questo che le forze che traggono vantaggio da questa situazione in qualche modo istigano l'uomo a farle, è l'unico che non ha obblighi se non quello di ripagare ciò che ha fatto.
Ma è anche il motivo per cui ciò che l'uomo ha costruito, l'uomo deve smantellare e nel cambiamento di se stessi è presente questa opera che chiaramente non è gradita da chi rema contro.

acquachiara ha detto...

caramella
sintetico ma giusto, aggiungerei però che l'uomo che conquista questi valori di giustizia e libertà e anche l'uomo che è capace di metterli a disposizione dei fratelli perché ne conosce il valore e il costo che ha dovuto pagare per raggiungerli, è capace, pur restando individuale, di accomunarsi alle necessità della collettività, la differenza fondamentale è che lo fa per scelta consapevole, non per convenienza o costrizione.

acquachiara ha detto...

kleys
ho cancellato il doppio invio, sei troppo veloce nei clik :-))))))
In pratica è molto semplice, anche se difficile da applicare "essere se stessi" ed esserlo senza la paura che gli altri non lo possano gradire, è solo quando cerchiamo di essere come gli altri ci vorrebbero o quando temiamo il loro giudizio che scendiamo a patti con quello che non siamo aprendo le porte agli speculatori.
Questa società così come è costituita ha delle regole di funzionamento che non si possono rifiutare in toto, ci dobbiamo sopravvivere, ma nessuno ci impedisce di usarle senza farci coinvolgere interiormente, perché una cosa è avere la consapevolezza che qualcosa devo usarlo per necessita, lo faccio e ne conosco il perché, un'altra è cadere nella trappola dove quelle necessità sono inderogabili per vivere.
Se uno si pone la domanda di cosa sia veramente irrinunciabile per non perdere la vita è veramente molto poco quello che può mettere nella lista, un tot di calorie,acqua da bere, un posto sicuro per dormire e qualche cosa per coprirsi se fa freddo, tutto il resto hai fini della vita del corpo è comodo, ma non indispensabile.

Ponke ha detto...

Ciao AC,
mi sembra che nell'adolescenza i ragazzi siano consapevoli di essere intrappolati in una società che impone delle etichette e delle regole che spesso non possiamo chiamare valori. Credo che sia uno dei motivi per cui sono sempre un pò aggressivi o in difensiva. Credo sia difficile per un cucciolo abituarsi ad una gabbia... poi cresci e dovresti prendere consapevolezza di te stesso e relazionarti con quello che c'è intorno a te. Dovresti guardare dentro te stesso e scoprire che racchiudi l'immenso e l'essenza e fare di tutto per non dimenticarlo. Tuttavia a me capita spesso di guardare quello che c'è oltre le sbarre e distrarmi...
E' strano, siamo incoraggiati a vivere e progettare come fossimo immortali, ogni scelta deve essere ponderata e accompagnata da un "pensa al futuro", poi un bel giorno ti accorgi che hai inseguito degli obiettivi che erano socialmente accettati e che forse hai lasciato che ti venissero imposti. Ti sei fatto distrarre da scopi fittizi che non erano i tuoi, in un certo senso hanno messo la tua mente in scatoletta e tu hai messo il tappo...

acquachiara ha detto...

ponke
benvenuta, è sicuramente così è una fase di transito in cui gli schemi della mente si instaurano ma è anche ancora presente la situazione di quando non li avevi per cui non è così difficile viverli come un'imposizione, ma dopo dipende molto dagli schemi e modelli che sono stati inseriti, se ci si mette a cercare per chi ha un po di anni come me è facile vedere l'escursione di questo cambiamento.
Direi che non è strano, l'obbiettivo di chi manovra è il potere assoluto e tutto quello che può portarlo al risultato è consentito, scusa il termine ma un mutuo è il mezzo per tenerti per le palle, più è lungo meglio è, poi devi comprare la macchina nuova, il telefonino ultima generazione, il tv da 4000 pollici, è come la droga si crea l'esigenza fittizia, l'assuefazione e anche la paura di poterla perdere, a quel punto come tutti i drogati si è disposti a tutto pur di averla e chi governa il gioco ha raggiunto il suo scopo, cambia le carte e mette le nuove regole, alla prima crisi di astinenza sono tutti con lui.
Solo che non è un gioco e come giustamente dici il tappo lo abbiamo messo noi.

Cesco ha detto...

Sarà che il mio pessimismo cronico di questi tempi si fa sentire, ma a me sembra che in generale alla gente non importi proprio nulla di essere controllati. Sembra quasi che non gli piaccia di preoccuparsi d'altro che di se stessi e del proprio divertimento, l'importante è avere la pancia piena. Se poi ti racconatno stronzate e te le bevi come acqua fresca, il fatto che qualcuno obietti gli fa dare giusto una scrollatina di spalle come a dire "bah, e se anche fosse, a me cosa cambia?", con una faccia di sufficenza che ti fa intendere che per lui il deficente sei tu che te ne preoccupi.

Anonimo ha detto...

CON CESCO
abbiamo molte consonaze compreso il "pessimismo della realtà".Pare si ascolti e si ascolta pure,si comprende anche abbastanza bene,ma tutto lascia indifferenti.Le idee non attecchiscono con chi si parla..Ci sono momentanei slanci di solidarietà di fronte ad atti di oppressione,ci si sdegna pure,ma tutto resta lì.In superficie.Mentre crescono invece i settarismi e le manovre fatte sopra la testa della gente.Credo che,come avrebbe detto qualcuno:"L'avventura di Cartesio è finita male".Ma...continuiamo a crediamo alle INTELLIGENZE,al contatto profondo con la bellezza della natura e dell'Arte,della Poesia e,a parlare con gente della strada disposti ad accettarne convinzioni opposte,tenendo ben forte la nostra! Bianca 2007

Kleys ha detto...

grazie per la cancellazione :)
per il resto, sono d'accordissimo... però la mia domanda era un po' più politica, se vuoi... ovvero, come rendere coscienti le altre persone che la maggior parte delle verità in cui credono non sono tali ma sono "notizie" indotte dall'esterno...?

acquachiara ha detto...

cesco
è vero fino ad un certo punto, in molti semplicemente non ci pensano che possa avvenire ma che sopratutto stia raggiungendo delle dimensioni preoccupanti, certo chi vive di sola esteriorità è già preda di questo schema, sta bene perché lo hanno convinto che quello è l'unico mondo possibile, la chiesa ha sempre operato in questo senso e ha anche insegnato la potenza dell'occultare il più possibile la verità facendo sparire testi e persone che dicevano altro, sono riusciti a radicare schemi che costringono le anime a tornare e tornare, perché poi alla fine questo è il vero problema, distogliere l'attenzione dal vero senso della vita su questo piano in mondo che tutti siano costretti a ritornarvi molte volte alimentando sempre lo stesso schema dal quale queste forze traggono vantaggio.
Oggi ci sono molti più mezzi per espanderlo in modo globale e il pericolo che prenda la consistenza necessaria per governare tutto è reale, ma questo modello è sempre stato in atto nel corso dei secoli.

acquachiara ha detto...

bianca
"dividi ed impera" qualcuno la storia la studia, la analizza e migliora il metodo, se i romani avessero avuto un terzo dei mezzi di oggi, il mondo sarebbe il loro già da un po', su questa base ci ha provato anche la chiesa spostando il tiro sulla disinformazione e la paura, ci sono riusciti abbastanza. la Russia e la Cina se lo sono fatto in casa,l'America ha sempre cercato di esportarlo, ma ora si sta globalizzando grazie alla tecnologia e l'asservimento dell'informazione.
Non approvo in toto Grillo, ma non sta sparando a caso sull'informazione
Le intelligenze ci sono si tratta di risvegliarne il più possibile.

acquachiara ha detto...

kleys
sicuramente cambiando se stessi, per creare una base energetica migliore e mostrare agli altri che è possibile farlo, e poi parlandone il più possibile, cercando di non alimentare la rabbia ma il ragionevole dubbio, facendo presente che per adesso questo gioco sta passando sulla testa di almeno tre miliardi di esseri umani che vivono nell'indigenza, ma finito quel serbatoio toccherà a noi, perché la caccia alle risorse, sia energetiche che reali non si fermerà fino alla distruzione dove non ci sarà più nulla da prendere.
E' pura follia, lo so, ma guardandosi intorno si ha la sensazione che chi sta partecipando a questo disegno non ha nessuna intenzione di fermarsi davanti a nulla, vogliono il dominio del mondo e non si rendono conto o se ne fregano delle conseguenze future.
Io tutte le volte che posso cerco di far presente a chi ha figli e nipoti piccoli questi rischi, certo in modo più leggero ma con fermezza che si possa capire che non sono solo una leggenda metropolitana, ma una triste realtà, perché tra le varie manovre c'è anche quella di delegittimare tutto quello che può dare un'informazione diversa, Striscia la Notizia sta facendo una campagna insulsa verso le tecniche di guarigione diverse da quella ufficiale, certamente ci sono molti ciarlatani e truffatori, ma in questo modo si infangano anche metodiche che funzionano e che altri popoli usano da diecimila anni con successo, chissà perché non vanno a caccia dei baroni della medicina o dei promotori farmaceutici, non si stanno comportando male anche loro?

Anonimo ha detto...

SI SI ACQUACHIARA,
d'accordo sulla globalizzazione del'informazione già di per sè piena di contraddizioni,del resto anche nello stesso Vangelo ci sono (le contrddizioni) anche se di contenuto,di passione,fede,religione,senza però portarne le inquietudine esistenziali che ora regna et impera,semmailoro (le contraddizioni evangeliche)servirono per vivacizzare l'intelligenza del cuore dormiente...Resta sempre la domanda:" E'possibile dialogare con intellgenze che,pur essendole in potenz,NON interessa più di tanto fare un salto di qualità?" Il più delle volte si finge ben sapendo di farlo e solo per non mollare un potere.Fosse pure politico,relazionale,affettivo.E allora anche il dialogo (presunto e fatto in buona fede da chi veramente si adopera all'esercizio della conquista interiore e umana),per "altri" diventa solo un modo per sfruttare il dialogo.Personalmente ho molti dubbi a riguardo anche se NON rinuncio a credere alla capacità dell'uomo di superarsi e trascendere.Lo fecero Berlinguer,Moro,Don Milani e persino i comunisti di quel periodo anche se in forma altamente contradditoria.Speriamo e SPERIAMO ma...con lucidi dubbi! Bianca 2007

acquachiara ha detto...

bianca
comprendo il senso del tuo discorso, io mi pongo spesso il quesito dell'etica energetica e del rispetto del libero arbitrio e cerco sempre di essere propositivo e mai impositivo nei confronti del singolo individuo.
In questa manovra in realtà si lede questo diritto, il diritto alla libertà di scelta donato all'essere umano, agendo dall'esterno, creando menzogna e non permettendo ai singoli di esercitare il loro diritto all'autorealizzazione, scopo per il quale sono venuti.
A livello Universale è un'ingiustizia senza precedenti, qui non si giudica la scelta dei singoli, ognuno ha i suoi tempi e i suoi percorsi ma deve avere la possibilità di realizzarli senza ingerenze, a me non interessa dove guarderanno le persone, ma che abbiano la possibilità di aprire gli occhi, e questo ora non sta accadendo perché molti, troppi hanno diffuso la menzogna e l'ignoranza vendendola per verità, facendo il gioco di chi, nascosto nell'ombra ha potuto approfittarne.

Cesco ha detto...

Questo tipo di visione io la chiamo spesso "ignoranza indotta". In pratica si cerca di spegnere nell'individuo la volontà di conoscere e sperimantare, e non solo rimane nel buio più totale senza sapere dove sta guardando, ma, come dicevo prima, è coscente di esserlo e non gli importa. E' l'annientamento del progresso del genere umano, un progresso che si è sempre basato su persone che hanno preso coraggio ed hanno deciso che l'ignoranza doveva essere sconfitta, purtroppo però sembra che stiamo attraversando un nuovo medio evo "mentale". Un piccolo esempio stupido:
L'onniscenza non è certo di questo mondo, ma a me piace discutere degli argomenti più disparati, cercando anche di approfondire i temi nei quali sono carente, e mi è capitato di discutere di astronomia con un "profano", perchè l'argomento era caduto lì, non ricordo come. Vedendo che brancolava nel buio ho cercato di spiegargli come era "organizzato" a grandi linee l'universo, dopo cinque minuti mi ferma e mi dice: "bah! io non ci credo, secondo me si sono inventati tutto". Quando gli ho fatto notare che bastava un piccolo telescopio per rendersi conto dell'immensità dell'universo, senza per forza dover crederci semplicemente aprendo un libro, mi ha guardato con una faccia commiserevole, uno sguardo che lo psichiatra darebbe al suo patetico paziente. 6000 anni di storia liquidati con un bah! A questo punto però, non posso che essere d'accordo con te, e temo inoltre che siamo vicini ad un punto oltre il quale non si può tornare indietro.

acquachiara ha detto...

cesco
siamo tornati al potere della classe sacerdotale, che sia scienza, religione o insegnamento, si incomincia a condizionare fin dall'infanzia, a questo puoi credere a questo no, di questo ti puoi fidare di questo no, e gli schemi si assommano, si nascondono nell'inconscio e si automatizzano al punto tale che non ci si accorge nemmeno di averli ma sono un dogma di vita e tutto quello che è diverso è sbagliato, opera del diavolo .... ha sempre funzionato.

ISHTAR ha detto...

Che aria pesante e funesta!
Io per questo ho deciso di postare una figura quella del cristo con le spine della Croce...sarà mica un caso!
Serena giornata

Kleys ha detto...

tanti spunti di riflessione...

caramella-fondente ha detto...

"Quando sono uscito di prigione, questa era la mia missione, liberare sia gli oppressi che l'oppressore. Qualcuno dice che lo scopo è stato raggiunto. Ma io so che non è questo il caso. La verità è che noi non siamo ancora liberi; abbiamo soltanto conquistato la libertà di essere liberi, il diritto a non essere oppressi. Non abbiamo ancora compiuto l'ultimo passo del nostro viaggio, ma il primo di un lungo e anche più difficile cammino. Per essere liberi non basta rompere le catene, ma vivere in un modo che rispetti e accresca la libertà degli altri. Il vero test della nostra fedeltà alla libertà è solo all'inizio. Ho percorso questo lungo cammino verso la libertà. Ho cercato di non vacillare; ho compiuto passi falsi. Ma ho scoperto il segreto che dopo aver scalato una collina, si capisce che ce ne sono ancora molte altre da scalare. Mi sono preso un momento di riposo, per dare un'occhiata alla vista che mi circonda, per guardare indietro alla strada che ho fatto. Ma posso riposare solo per un momento, perché con la libertà vengono anche le responsabilità, e mi preoccupo di non indugiare, perché il mio lungo cammino non è ancora finito."
NELSON MANDELA

acquachiara ha detto...

ishtar
si è pesante, si percepisce questa cappa di grigio intenso anche quando splende il sole perché non è lui che può scioglierla.
Ho visto la foto della tua ceramica è molto bella :-)

acquachiara ha detto...

klays
grazie a te e tutti quelli che han partecipato, speriamo di poterne fare tesoro :-)

acquachiara ha detto...

caramella
Mandela è certamente un esempio e il suo pensiero non è mai casuale :-)