giovedì 17 aprile 2008

è finito il tempo delle scuole esclusive


il tempo delle scuole esclusive è finito

chi sapeva ha sempre giocato sulla cultura del mistero
per conservarsi il potere, la classe sacerdotale non
ha mai ceduto alla rinuncia di essere gli unici
intermediari con il Divino e che senza il loro intervento
nessuno avrebbe potuto fare qualcosa, sono secoli e
secoli che questo va avanti, ma ancora oggi è molto
difficile scardinare questi schemi e pochi coraggiosi si
avventurano sul sentiero della ricerca e
dell'auto realizzazione, ancora resistono i baluardi
di una cultura che prevede che non si possa parlare
ad un Padre col proprio cuore, è possibile pensare
che un Padre Creatore non comprenda le parole
dei propri figli quando nascono dal cuore ?
La Sua scintilla di Luce è nel cuore di ogni essere
umano e non c'è intermediario che possa metterci in
contatto con noi stessi, possiamo farlo solo noi.
Possiamo trovare tecniche o percorsi che ci aiutano
quelli che meglio comprendiamo, ma siamo sempre
noi che dobbiamo compiere quei passi che ci mettono
in contatto con la nostra Divinità interiore.
La mente è troppo affezionata ai suoi pesanti bagagli,
difficilmente accetta di perderli spontaneamente, tempo
fa scrissi che un viaggiatore attento perde i suoi bagagli,
mentre uno distratto a volte li perde ma prontamente
torna indietro per ricuperarli.
In effetti è già tutto dentro di noi, si tratta solo di sollevare
o strappare tutti quei veli che abbiamo posto sul nostro
cuore, certo, volevamo difenderlo, ma alla fine non lo
vediamo nemmeno più, e quale Luce può trasmetterci
cosi sepolto dai bagagli della mente ?

ac

...

20 commenti:

Tay ha detto...

e dai... ieri pensavo a due cose e oggi ho letto in due blog diversi quello che stavo pensando per filo e per segno. è questa è la seconda volta che fai un post che ho in mente pure io!! questa storia delle nuove energie, che rendono disponibili le stesse informazioni a tutti quelli che sono sintonizzati, comincia a diventare imbarazzante! :-D
mi do alla lettura allora, così non faccio lo sforzo di scrivere ehehehe...

Tay

acquachiara ha detto...

Tay
non lo facci apposta, non sono cattivo è che mi disegnano così ahahahah
Dai lo sai che succede, è sempre successo che idee e scoperte si siano sviluppate in contemporanea in molte parti del mondo .... che sia lo stesso Suggeritore ? :-)
E' qualche giorno che il post è li fermo, una parte arriva da un commento che rileggendolo mi ha dato l'impressione di un tema che valeva la pena di sviluppare meglio, diciamo che ho frenato perché sono tematiche che forse non a tutti sono gradite, ma se il tempo è quello dove più nulla potrà essere tenuto nascosto ecco perché il suggerimento diventa multiplo.
Sicuramente nessuna rivelazione trascendentale, solo un'analisi attenta, senza giudizio e senza preconcetti o coinvolgimenti di parte.
Anche perché c'è il serio rischio che io di parti ne abbia veramente tante e dare ragione a una sola diventa problematico, la commissione interna è sempre in seduta straordinaria ;-)))

Anonimo ha detto...

ACQUACHIARA,
solo le "INTELLIGENZE" attive vanno avanti con tranquilla convinzione di non aver bisogno di "esclusività".L'esclusivitò è sempre un potere sull'altro.Cosa da cui le INTELLIGENZE attive,rifuggono.Bianca 2007

Alberto ha detto...

A parte il refuso del titolo, sono d'accordo con quello che scrivi: la Luce è dentro di noi, nella nostra fede nella vita. ;-)

Un abbraccio illuminato :-)

acquachiara ha detto...

bianca
grazie, un ottimo commento che individua bene il concetto che si riallaccia ai discorsi di questi giorni, chi ha dentro di se un lungo percorso non ha bisogno di insegnanti, in senso metaforico, ha bisogno piuttosto di riattivatori, un po come se dovesse ritrovare le pasword che gli permettono di accedere ai file di cui già dispone e
l"INTELLIGENZA" che nasce da un'esperienza genetica/animica non gli permette di cadere in esperienze già vissute anche se deve rivederle per poterle ricordare :-)

acquachiara ha detto...

alberto

opss :-( grazie, per il testo ho il correttore, ma il titolo era un mezzo copia/incolla prima di usarlo.
Penso che il prendere coscienza che siamo qualcosa di più di questo semplice corpo, sia il primo passo necessario al proseguimento del cammino, se non troviamo il piccolo seme nascosto nel cuore diventa difficile far crescere la pianta :-)

Cesco ha detto...

Liberarsi dei bagagli, credo richieda uno sforzo enorme. Esso infatti è appesantito da concetti che ci hanno inculcato fin da bambini, e che man mano crescendo hanno acquistato peso a causa della società che promuove "modelli" prestampati da seguire, scoraggiandoci a trovare la realizzazione dentro noi stessi.

Anonimo ha detto...

Cesco, hai ragione. Ma arriva il momento in cui è necessario per noi stessi trovare i nostri valori, i nostri reali desideri e le nostre verità. Altrimenti continueremo a vivere una vita non nostra. Sì, ci vuole un po' di coraggio, anche perchè se abbiamo quel bagaglio è perchè spesso abbiamo preferito assecondare le aspettative altrui, oppure perchè abbiamo appreso, seguendo certi modelli, che amare significa questo. Certo, cercare di ricordare chi siamo e cosa vogliamo davvero finisce per coinvolgere anche chi ci sta intorno ma ce lo dobbiamo. Quando cominciamo a togliere un po' di cosucce ci sentiamo più liberi e coerenti alla nostra realtà e questo è molto più costruttivo che restare con la schiena ricurva pur di non scontentare qualcuno (il nostro ego in primis)... Anche perchè probabilmente quel qualcuno è succube di altri modelli e aspettative esattamente come noi e una nostra presa di coscienza diventa un'opportunità anche per lui :))

Tay

Nadir ha detto...

Leggendoti ho sentito le parole che mia madre ha detto tante volte, "parlare ad un Padre col proprio cuore" ... anche se io più che un padre vedo una madre. ;)

caramella-fondente ha detto...

Sei stato nominato: scusa
http://caramella-fondente.blog.kataweb.it/2008/04/18/mi-piace/

Ponke ha detto...

Ehm... mi sento così imperfetta! Io non posso e non voglio liberarmi del mio bagaglio, perché oggi sono quello che sono anche grazie ad esso. Sono consapevole che sarei molto più felice se lo facessi. Tuttavia le ombre nella mia anima mi fanno apprezzare meglio la luce che sfugge agli altri esseri umani che incontro nella mia vita... l'imperfezione e quella piccola infelicità che mi contraddistingue mi rendono più sensibile, ma allo stesso tempo non vulnerbile.

Kleys ha detto...

d'accordo al 100%...

acquachiara ha detto...

Cesco
direi che tay abbia risposto in modo adeguato, mi associo e non aggiungo nulla :-)

acquachiara ha detto...

tay
Grazie per il supporto, adesso sono io che mi limito a leggere e risparmio un po di scrittura eheheheh

acquachiara ha detto...

nadir
bello, questo ancora una volta dimostra quanto dentro di noi ci sia molta verità e conoscenza dobbiamo solo lasciarla esprimere, tolte le velature prodotte dalla mente il cuore sa cosa dire e casa fare.
Non è sbagliato neanche il concetto di Madre, il Creatore (Padre e maschile) la Creazione (madre e femminile)l'unione dei due aspetti in un Unico evento Divino.
In effetti il Tutto è padre e madre di se stesso e noi ne facciamo parte come tutto ciò che compone l'Universo.
Quando parlo del Padre non pongo mai una identificazione specifica, diciamo che è più una necessità della mente anche se in realtà il pensiero trascende la forma e cerca di andare oltre :-)

acquachiara ha detto...

caramella
grazie, dopo passo a trovarti ma già ti dico che tra me e i me-me c'è incompatibilità di carattere, ma è solo una scelta diversa :-)))

ISHTAR ha detto...

Controlla la mail c'è posta per te!
Ciao

acquachiara ha detto...

ponke
Fondamentalmente noi siamo la massima espressione possibile della materia che si incontra con l'energia Divina, da questo incontro nasce un percorso che porterà la materia densa a rifondersi con la sua origine, forse imperfetti in quanto ancora su questo percorso che stiamo facendo e non abbiamo ancora concluso, ma è l'imperfezione dello studente che non ha ancora completato il suo corso, è sempre e comunque transitoria, l'importante è non sentirsi mai inadeguati, non cadere nelle giustificazioni che ci portano a non prendere posizione.
I bagagli si perdono strada facendo, ma è solo il loro peso che perdiamo perché in realtà restiamo integri in tutti i nostri aspetti senza esserne più schiavi e poi fa parte del percorso, come puoi conoscere la Luce se non sai cos'è il buio, tutto è parte del Divino, ogni aspetto è Suo e per poter realizzare il Divino nel nostro cuore dobbiamo conoscerne tutti gli aspetti :-)

acquachiara ha detto...

kleys
sei in linea, mi fa piacere leggerti da queste parti :-)

acquachiara ha detto...

ishtar

vado a vedere :-)