giovedì 7 febbraio 2008

opportunità della vita

E' veramente tragico stendere una mano vuota e vedere
che nessuno mette nulla, ma è ancora peggio stendere
una mano piena di doni e vedere che nessuno prende nulla.

In questi giorni pensavo a questa frase letta anni fà, non
ricordo di chi sia ma il concetto è molto chiaro e ci sono
momenti in cui rimette in discussione l'aspetto di disponibilità.
Non mi fraintendete, non mi aspetto nulla dalle cose che faccio
ma non è poi così difficile cadere in riflessioni che ti portano a
domande a cui è poi difficile rispondere e rispondersi.
Il rispetto del libero arbitrio altrui è praticamente inscindibile
da un percorso spirituale, ma non è così facile abituarsi
all'idea di vedere intorno a se tantissime persone dotate
di grandi possibilità che si attardano o si perdono lungo
il sentiero, grandi guerrieri che rifiutano la lotta con se stessi.
E' stato detto di non perdere tempo a seminare sulla pietra,
ma se la pietra è tale solo perchè vuole esserlo, o peggio
non si accorge di esserlo diventata, quale atteggiamento
può essere più giusto in questa situazione anomala, da
un lato l'etica energetica dall'altra fratelli che non si
avvedono della loro condizione di viandanti distratti,
a volte, qualcuno, anche perduto nell'oscurità della notte.
Certamente ognuno ha i suoi tempi e i suoi modi ma stiamo
vivendo in un tempo in cui gli spazi di manovra si accorciano,
il tempo stesso è più veloce di prima, il pianeta, Madre Terra,
procede spedita nella sua evoluzione e i figli che non
riusciranno a seguirla dovranno riprendere il cammino
in spazi e tempi diversi, la vita è un grande dono e una
enorme opportunità, non è così facile come sembra poterne
usufruire, molte anime avrebbero voluto essere quì in
questo tempo ma non tutte han potuto farlo, comprendere
questo dono del Padre è importante per il proprio cammino
evolutivo, ma ancora più importante e comprendere che è
un dono che non si può disperdere con leggerezza.
Il Padre sà è perdona i suoi figli, ma un Padre educa
e non può non permettere a tutti di tornare a Casa,
offre le opportunità, ma solo i figli possono decidere
il tempo necessario per farne un buon uso, è solo
l'uomo che può dedicere di non sprecare l'opportunità.

ac

...

14 commenti:

Anonimo ha detto...

um: sei cattolico?

rimbalzina

dolceamare ha detto...

un saluto veloce, passo appena trovo il tempo necessario.
Questo post non l'ho ancora letto
l'altro bello mi è piaciuto molto :)
e così vado avanti e rifletto
eccco ora scappo già, sempre di corsa uffa

Guernica ha detto...

Ciao!
E' vero quello che hai scritto...ti dirò che io sento di essermi persa per strada.Nonostante i miei sforzi per recuperare, il tempo va' più veloce!E' una sfida aperta...

dolceamare ha detto...

Ecco ho letto tutto, ora mi viene già una domanda: come è meglio usare questo tempo, oltre pensare e essere disponibili al meglio della propria coscienza nei confronti degli altri e di tutto quello che ci circonda?
Come possiamo comportarci in questo periodo così importante?
Mi sembra che le cose stanno così tanto ferme, ogni tanto si ha la sensazione di non riuscire a vedere
un gran riveglio.cosa si può fare?
sempre piena di domande:)
ciao

acquachiara ha detto...

Rimbalzina
Diciamo che nasco in una cultura cattolica ma con la chiesa e i suoi rappresentanti (non tutti) ho chiuso molti anni fà, avevo credo 13 o 14 anni e sono venuto via, dopo una discussione seria, col pensiero e la netta sensazione di dire "quasti non han capito niente"
Può sembrare presunzione, ma rileggendo l'episodio dopo tanti di anni e con conoscenze ben diverse, devo dire che non mi ero poi sbagliato tanto :-)
Io vorrei potermi definire Cristico, questo si, ma lo considero un termine molto importante e non mi sento all'altezza di definirmi tale :-)
La Verità è Una e Unica al di sopra tutto e di tutti, anche delle religioni istitunalizzate.

acquachiara ha detto...

dolceamare 1/2
Bentornata :-)
Sicuramente il primo passo e decidere di riprendere in mano la propria vita ed essere se stessi, perchè troppo spesso mediamo le situazioni per averne vantaggio o più semplicemente non dolore, questo è lo scoglio più difficile da affrontare, scegliere e decidere è sempre l'aspetto che più crea ansia e paura, ma se vogliamo risolvere le nostre paure dobbiamo affrontarle, comprenderle e risolverle, può anche capitare di sbegliare, non siamo perfetti, ma se restiamo nell'immobilismo peggioriamo la situazione, più il tempo passa e più consumiamo energia nel macerarci nel dubbio.
Per quanto ci si possa pensare e prevedere, l'unico mezzo per vedere l'errore è compierlo, può capitere che non farlo sia un'errore ancore più grosso :-)
E poi, nei limiti del possibile, ricavarsi un proprio spazio Sacro, che non corrisponde ad un luogo fisico ma al ritrovarsi con se stessi e la propria interiorità, un pò di tempo nel corso della giornata dedicato solo a noi, un angolo silenzioso ricavato da qualche parte nel nostro cuore, dove imparare ad ascoltare il silenzio, non facile all'inizio perchè può capitare che sia un silenzio molto rumoroso visto tutto quello che abbiamo dentro, ma piano piano si imparara a discernere e a lasciare andare molti bagagli inutili che non ci siamo mai accorti di portarci appresso.
Il risveglio è un discorso dove ognuno di noi deve creare il proprio, con la propria volonta e il proprio lavoro, diciamo che l'esempio e sempre lo stimolo maggiore, prima o poi qualcuno incomincia a chiedersi perchè fai così invece che cosà, ma anche essere propositivi sui valori umani e sul giusto comportamento senza cadere nel giudio e nella condanna delle azioni altrui :-)

acquachiara ha detto...

Guernica
non verremo mica perderla questa sfida ?
E poi si perde solo chi vuole veramente perdersi, al massino noi facciamo un giro un pò più lungo e non sarebbe male decidersi a tirare dritto invece di fare tanti giri.
Io mi rendo conto che viviamo in una società dove cercare di vivere con rettitudine e giustizia diventa sempre più difficile, ma potremmo pensare che le nostre anime hanno preso la laurea ed ora sono quì quì per fare il dottorato, per questo lo hanno scelto difficile :-)
Ma credo che sia solo un'altro inganno della mente, è sempre stato difficile, in ogni tempo e in ogni luogo, scegliere di essere se stessi ci pone come diversi nei confronti degli altri, è sempre stato così per chi decide di pensare con la propria testa, anche se non si fà alcun male a nessuno l'immagine è quella di uno che infrange le regole ma è stato detto che:"le leggi sono fatte dall'uomo ma l'uomo non è fatto per le leggi"
in realtà a dentro di se il cammino e la coscienza che ha costruito nella sua lunga esperienza, se sapesse veramente ascoltarla non commetterebbe mai un errore, e poi torniamo sul discorso che il nostro metro di giudizio è molto limitato, assistiamo al momento presente ed è troppo poco per comprendere la vera ragione di gesti ed eventi, a noi può capitare di vedere un'errore ma è probabile che per quell'anima fosse una necessita karmica :-)

acquachiara ha detto...

ops......
istituzionalizzate
istituzionalizzate
istituzionalizzate
istituzionalizzate

mi si attorcigliano sempre le dita quando scrivo questo :-(

desaparecida ha detto...

ciao ac,il libero arbitrio credo sia davvero fondamentale x la crescita nostra ed anche x 1 presa di coscienza "sana" da parte dell'altro in genere.
Se 1 pietra vuole essere pietra credo che dopo avere fatto di tutto il massimo che si possa fare sia di lasciarla stare....rimanere accanto,assolutamente,il momento del bisogno è spesso improvviso,ma lasciarla libera.
E qsto,x me ,vale x sempre.
buona serata

acquachiara ha detto...

desa
più che giusto, ma quando senti la sua anima che chiede aiuto diventa tutto più difficile e la tua impotenza è un vuoto spaventoso che non riesci a colmare.
Ma tutto questo non è così facile da spiegare con le parole.......

desaparecida ha detto...

anche io ho provato qsto vuoto quasi violento in me,di fronte 1 persona-pietra(x motivazioni meno spirituali di qlle che citi probabilmente...ma sempre di vita si tratta)...ma vedi a quel punto il baricentro si sposta...a quel punto bisogna vedere qnto si riesce a sostenere il dolore e lo scombussolamento che l'impotenza ci fa provare....diventa un problema nostro.
La persona -pietra in quel momento nn si rende conto...e forse è giusto così!

acquachiara ha detto...

desa
i due aspetti non sono disgiunti, fanno parte entrambi della vita.
Hai ragione ma è proprio questo il punto critico del scegliere per amore, lasciare libero chi si ama, ma quando il tono sale l'amore si espande, cresce e non riguarda più una sola persona e ti ritrovi di fronte una ragazza triste che piangendo ti abbraccia e ti chiede " ma perchè non possiamo portarceli dietro tutti ? " e tu non hai risposte degne di tale nome ma sai che il suo dolore e sincero come il tuo perchè sai che ha alle spalle una vita quasi disastrosa dalla quale stà uscendo e vorrebbe che tutti potessero farlo :-)

desaparecida ha detto...

capisco.
niente è disgiunto,lo so,è tutto un gioco di equilibri precari e molto labili,anzi forse di equilibri malleabili,la vita,e penso sia giusto così.
In fondo,il libero arbitrio sta nella scelta che io ho fatto allora,ed in qllo che stai scegliendo tu...riguardo al modo in cui ti vivi qsto squarcio che hai dentro.
un sorriso

acquachiara ha detto...

In fondo siamo quì per imparare e tutto è comunque una scelta individuale.
Io non ho rimpianti per le mie scelte , ma ci sono momenti in cui la battaglia diventa pesante e la stanchezza si fà sentire :-)
grazie per il sorriso che ricambio
con un abbraccio sincero