lunedì 18 febbraio 2008

Centro commerciale

Che bello !!!
carta di credito illimitata, centro commerciale a disposizione.....
già.......ma poi il conto chi lo paga ????

Una domanda logica direi, ma nel supermercato della vita
sembra che nessuno sia disponibile a porsi questa domanda,
nemmeno quando la vita presenta il conto degli acquisti
fatti, continuiamo a girare per gli scaffali prendendo tutto
quello che ci viene a tiro.......
questo lo voglio io.....ma lui non vuole te.....
chissenefrega ho la carta di credito...
questo non ti serve a nulla......
chissenefrega, posso, lo prendo lo stesso....
ma questo era di un altro....
chissenefrega lui è distratto.....
.....e poi ?

E poi, si vedono dei naufraghi, spersi tra scaffali vuoti che
ancora pensano che su quegli scaffali si trovi la felicità.....
ma ormai son vuoti, è stato preso tutto
e l'uscita con la cassa è sempre più vicina.

Una visione apocalittica ??????

Forse....ma guardatevi intorno....e ditemi cosa vedete.

ac

..

29 commenti:

MARGY ha detto...

io vedo tante persone che si son lasciate sopraffare dal denaro e che vivono, perciò, in virtù solo di questo.
Si pensa che solo con i soldi e l'apparire si può vivere e che le persone, la felicità e il bene li si possano comprare come quando si va a fare la spesa.
E purtroppo c'è gente che si fa comprare..che ne da conferma.
Questa è la realtà..e questo è ciò che vedo io, purtroppo.
Forse faccio parte di quei naufraghi...non so...

Alberto ha detto...

Vedo deserto morale e spirituale.
Per fortuna non m'identifico in questo scenario... ;-)

Un abbraccio essenziale :-)

Anonimo ha detto...

guardandomi intorno vedo molto egoismo, vedo che a nessuno importa veramente dell'altro, vedo che siamo degli individui a sè stanti, credo che per migliorare questa situazione si deve cominciare a voler bene a se stessi, non egoisticamente parlando, ma proprio per poter dare poi il meglio di sè agli altri. Non so se ci sto riuscendo, me lo domando spesso e cerco di vederne i risultati, ma ognuno che si incontra ha il suo tragitto da seguire e i passi che faccio mi sembrano tanto piccoli.
Bisognerebbe portare rispetto nei confronti degli altri, del loro modo di essere e di fare. Ma più importante ancora è cercare di portare rispetto verso se stessi tentando di accogliere la propria serenità senza cercare di ottenere nulla di estraneo, cose che facilmente raggiungibili danno una felicità immediata e poco duratura, ci si ritrova comunque vuoti e alla continua ricerca di qualcosa che solo dentro ognuno di noi possiamo far nascere.
In una qualche parte di me, però, non ho mai voluto credere che tutto sia un disastro e che non
sia giusto l'evolversi di ogni situazione, nel caos di ogni cosa c'è la corretta soluzione. Mi propongo sempre di vedere con un certo ottimismo l'avvenire, forse mi illudo, ma non penso. Spero che il corso dei comportamenti umani riesca a fare il salto necessario in modo da arrivare alla vera comprensione
ciao buona giornata
dolceamare

Bleek ha detto...

Ho come l'impressione di avere sforato con la carta di credito della vita...
A questo punto pero', meglio prelevare tutto il disponibile per poi darsi alla macchia...

Dyo ha detto...

Quoto Bleek.

Dyo ha detto...

Alt.
Il rispetto per gli altri non è in discussione. Mi chiedo, per esempio, se gli altri rispettino me.
E' allora, e solo allora, che iniziano a girarmi vorticosamente.

acquachiara ha detto...

alberto
non è questione di identificarsi con una parte piuttosto che l'altra, ma il prendere atto di una situazione che è a dir poco anomala e questo può aiutarci a comprendere meglio gli aspetti in cui veniamo coinvolto nel nostro quotidiano :-)

acquachiara ha detto...

dolceamare
noi in realtà siamo individuali ma il nostro fare ci porta ad interagire con gli altri e con l'ambiente e questo, pur restando individualità, ci pone in un ambiente sociale dal quale non possiamo esimerci.
La comprensione passa per l'azione e per gli effetti che questa produce, da soli non lo potremmo comprendere, non avremmo termini di riscontro, bisogna fare riceverne gli effetti, i ritorni e interiorizzare il vero valore/effetto dell'azione stessa.
La mente crea e noi siamo cocreatori anche se non sempre ce ne rendiamo conto, quello che vediamo oggi e l'effetto delle creazioni precedenti dell'uomo e null'altro, non è mia intenzione giudicare o condannare, ogni percorso ha il suo giusto perché, ma il guardarsi intorno può aiutarci a comprendere che modelli sbagliati portano a situazioni altrettanto sbagliate che non solo coinvolgono il piano spirituale in se, ma si riflettono pesantemente anche sul piano fisico.
Comprendere che siamo già passati di qui in altri tempi serve a farsi carico delle relative responsabilità, non quelle passate, ormai son passate, ma quelle attuali, quelle che stiamo vivendo ora, perché in queste abbiamo la possibilità di fare qualcosa di meglio per noi e per il nostro ambiente.
La vita è e resta un'opportunità di crescita, ognuno decide quanto vuole approfittarne, si tratta solo di far presente che la possibilità di un mondo migliore esiste ed è reale, poi ognuno sceglierà in quale mondo vuole vivere, l'importante per me è che possa farlo in libertà e senza condizionamenti esterni, perché chi magari vorrebbe farlo si trova con degli schemi/modelli che gli dicono che non esiste altra possibilità.
I conti si fanno sempre alla fine, certo è difficile procedere senza riscontri, ma la fede non è un dono è una conquista che si attua sul cammino, noi cerchiamo di fare il meglio che possiamo, la buona volontà e mezzo lavoro, poi le rifiniture le cureremo dopo :-)

acquachiara ha detto...

blek/dyo

La vita non è tanto dissimile da un conto in banca, hai un gruzzolo e ti spettano gli interessi, se prelevi meno ti verrà dato comunque, ma se prelevi di più dovrai restituire.
Il problema è che il contenzioso lo hai con te stesso e non c'è posto sufficientemente lontano per fuggire da se stessi ;-)

acquachiara ha detto...

dyo
qualcuno ha detto "come gli altri si comportano con te è un problema loro, ma come tu reagisci è un problema tuo"
la pace e l'equilibrio sono un bene interiore ma non significa che dobbiamo permettere a tutti di trattarci come uno zerbino, resta integro il nostro diritto alla difesa, certo non deve essere gravato da desiderio di vendetta o di rivalsa o peggio da rancore, perdonare dal profondo del cuore è importante ma non comprende il fatto che tutto torni come prima e chi ci ha fatto del male abbia il permesso di rifarlo, una Guida tempo fa disse: ricordatevi, il miele sulla bocca del leone, perlate dolcemente ma che sia chiaro che a parlare e comunque un leone e non una pecora. :-)

acquachiara ha detto...

Margy
scusa,scusa,scusa
ero convinto di averti già risposto :-(
come ho detto ad Alberto non è importante collocarci da qualche parte, non giudichiamoci, è tutto sbagliato così come è tutto giusto, siamo tutti in cammino e facciamo quello che sappiamo fare come lo sappiamo fare.
La mia domanda era chiaramente provocatoria perché credo che sia importante guardare con l'intento di vedere, abbiamo a disposizione un campionario molto vasto degli effetti che può provocare un ego e una mente lasciati a briglia sciolta, chi poi ha voglia di guardarsi dentro con molta calma e serenità, troverà i suoi pezzettini e sarà lui a decidere quali vorrà tenere e quali pensa che non siano in linea con il suo cammino, il discernimento serve a questo e i tempi quelli necessari, non stiamo facendo una gara, ma se vogliamo arrivare in fondo alla maratona dobbiamo allenarci per non rischiare di restare senza fiato al primo km :-)

Guernica ha detto...

Quoto margy..ho pensato davvero le stesse e identiche cose..

desaparecida ha detto...

Io vedo un piccolo angolo di luce.di quei piccoli angoli che in realtà sono solo la punta dell'iceberg....
e siccome sono un animale notturno che conosce il buio,sono attratta dalla luce.
Qlla piccola fiammella nn la voglio xdere di vista!
buonanotte ac...

desaparecida ha detto...

PS=rinasci tutte le volte che una luce ti sfiora

MusEum ha detto...

Grazie per esser passato da me e aver lasciato un segno...

Comprendo perfettamente quello che dici... Ho lavorato da ottobre a gennaio come promoter in un megastore di un grande centro commerciale e...

ho visto cose che voi umani...

Penso ai poveri bambini che, anzichè giocare in cortile davanti casa all'aria aperta con quello che capita, si trascinano insieme ai loro genitori in questi mondi di cartone e "imparano" - ahi loro - a vivere al di sopra delle proprie possibilità, desiderando oggetti, nient'altro che oggetti, senza i quali sentono di non avere una personalità...

Bleek ha detto...

Questa volta non posso che darti pienamente ragione...

Anonimo ha detto...

più che visione apocalittica direi realistica :-)
Rimbalzina

piccola ile ha detto...

C'è gente che crede di poter comprarsi anche le persone con i soldi...le piccole cose,le piccole emozioni nn sanno nemmeno più cosa sono...ma forse un giorno se ne renderanno conto...quando avranno comprato tutto,e nn avranno più niente!
Purtroppo il dio denaro si è imposto su questa sociatà con estrema determinazione.

acquachiara ha detto...

guernica
allora vale la stessa risposta, così risparmio :-D

acquachiara ha detto...

desaparecida

tutti potrebbero permettere alla loro luce di essere visibile, è proprio questo il problema, la paura di mostrarla, quasi a vergognarsene.
Non servono gesti eclatanti ma semplicemente essere se stessi senza mentirsi e senza giustificarsi per ciò che sappiamo essere sbagliato.

ps: e se la piuma fosse l'ala di un Angelo che ti sfiora ?

acquachiara ha detto...

museom
grazie a te :-)

ho visto cose che voi umani...
anche tu di Orione ????

I bambini sono la "città del futuro" e per loro che dovremmo impegnarci di più tutti e cercare ogni volta che ci è possibile di fermarci a parlare con loro ma sopratutto ascoltarli, direi con molta accortezza però data la situazione pedofili purtroppo la cosa ha i suoi rischi :-(

acquachiara ha detto...

bleek

ci sono delle volte che mi dispiace di averla e in questa situazione è una di quelle .-)

lizzy4 ha detto...

ciao, buona serata

acquachiara ha detto...

rimbalzina

si ma sai com'è la coerenza non è più tanto di moda e spesso mi si accusa di essere un disfattista, io mi considero più un analitico e come dicevo a Bleek le mie analisi non sempre mi piacciono, ma non mi va di nascondermi dietro a un dito :-)

acquachiara ha detto...

piccola ile
grazie per la visita :-)

purtroppo siamo stati così bravi da farne un modello di vita consolidato tanto da essere considerato l'unico possibile e utilizzato quasi da tutti.
Il denaro doveva essere un mezzo per liberare l'uomo dall'incombenza dello scambio e la tecnologia sollevarlo dalle sue fatiche, invece sono diventati strumenti di costrizione nelle mani dei pochi che hanno saputo strumentalizzarli per il loro egoismo e interesse personale.
Non è così facile far capire che questo pianeta è una casa comune e se andrà a scatafascio e anche casa nostra e non solo degli altri :-)

acquachiara ha detto...

lizzy
ciaooooooooo
o forse è meglio bau arf.. arf :-)
grazie della visita

Anonimo ha detto...

flattening of emotions
Ottis

desaparecida ha detto...

ciao green whisper,
credo che sia una libera scelta decidere di mostrarsi o meno a gli altri.
Temo molto chi nn lo fa con se stesso,qsto si!

PS=chissà,forse una notte di qste mi abbandonerò a qsto pensiero,provando a crederci!

un abbraccio

Nadir ha detto...

il problema maggiore è che la gente ha perso di vista ciò che è realmente necessario, oggi pochi rinunciano a comprarsi un paio di scarpe alla moda o il telefonino ultimo grido, e poi tutti a lamentarsi che non si arriva a fine mese, ma se devono pensare ad eliminare il suprefluo l'idea non sfiora minimamente il loro cervello.
... e il lato materiale non è dissimile da quello spirituale.