martedì 8 gennaio 2008

Vita, uno spazio tra nascita e morte


Quando un'anima chiede di scendere sul piano materiale

per condurre e costruire la sua esperienza individuale,
ci sono due eventi che non può assolutamente rifiutare,
la nascita e la morte, due eventi inscindibili, come la dualità
del piano materiale, dove una componente non può esistere
senza l'altra, ma che insieme danno origine alla vita.
Nella cultura cattolica attuale ci hanno addestrato a pensare
ad un'unica esperienza di vita nel mondo materiale dove
un Dio bizzoso dispensa fortune e disgrazie a seconda degli
errori d'interpretazione che si possono compiere lungo il percorso.
Ma se pensiamo ad un Disegno Creatore che ha generato
l'Universo intero con tanta precisione, con regole perfette ed
immutabili che lo governano viene difficile credere che
nei confronti
della sua creatura più evoluta tra materia e spirito,
"l'Uomo" vada
contro le sue stesse regole evolutive.
La materia densa segue un tempo lineare ed in questo tempo
è corruttibile, si trasforma ed evolve, è un processo fisico di
cambiamento continuo nel quale l'anima, non sarebbe in grado
di percorrere ogni forma di esperienza nel tempo di una sola vita,
il corpo è il suo veicolo esperienziale e come ogni veicolo deve
essere adatto a percorrere quel tipo di percorso, man mano che
l'anima costruisce la sua coscienza individuale abbisogna di un
corpo adatto allo scopo, motivo per cui lo abbandona quando
non è più all'altezza del suo cammino spirituale.
La mente deve fare un grande sforzo di volontà e condurre una
ricerca approfondita attraverso esperienze spesso dolorose per
avvicinarasi alla possibilità di assimilare questo concetto,
in quanto
la mente vive il tempo lineare della materia
e malrecepisce tutto ciò che ne è fuori.

Comprendere la logica e la natura degli eventi aiuta a superarli
con meno difficoltà e dolore, che sono parte delle paure e degli
schemi mentali che noi stessi abbiamo costruito nel cosrso della
nostra vita, la mente di un bambino scevra da vincoli non teme
nulla di tutto ciò.


ac


...

7 commenti:

Alberto ha detto...

PRIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO...
:-D

Condivido tutto, ma è un percorso lungo e sicuramente non scevro di difficoltà.
Grazie per queste tue perle di saggezza.

Un abbraccio copulante :-)

acquachiara ha detto...

ben arrivato uno :-D

si dice che chi cerca trova ma occorre la volontà di cercare, difficile trovare quello che non si cerca.
In un pensiero del maestro Morya si legge che " la Verità non viene urlata nelle piazze ma sussurrata all'orecchio di chi vuol sentire" restare sordi e cechi da una comodità immediata ma comprende anche un prezzo che si paga nel tempo.

Anonimo ha detto...

condivido tutto al 100% .
Acqua io qui passo come anonima ma sono rosasophia

Dyo ha detto...

Mah, io sarei tendenzialmente agnostica, di mio, quindi ascolto tutte le tesi dicendo a me stessa che, non potendo avere prove certe, meglio non sbandierare certezze.
Un appuntino sulla tua prima frase: l'anima chiede di scendere sul piano materiale...
Ma come fa, un'anima ignara, ad esercitare la pur minima volontà?

acquachiara ha detto...

Rosasophia
benvenuta,e grazie della visita.
se clicchi su Nickname puoi mettere il tuo ID.

acquachiara ha detto...

Dyo
Non si tratta di sbandierare certezze, oguno deve trovare le proprie con la ricerca, l'impegno e la volontà, si possono dare delle tracce sui cui lavorare, semprechè si abbia voglia di farlo.
Ognuno di noi ha in se quella che viene considerata "scintilla Divina", poi possiamo chiamarla anima,luce,spirito, energia, ma resterà sempre quell'aspetto che permette all'uomo di avere una coscienza individuale e io, per un minimo di logica, non credo che tale origine possa definirsi "ignara" o non sarebbe in grado di distingure l'uomo dall'animale, forse meglio bestia.
L'anima chiede di compiere un'esperienza che gli permetta di capire chi è, essendo nata e vivendo nello Luce non è in grado di dare un valore reale alla Luce stessa perchè non conosce altro livello che non sia il suo, ma l'Universo nella sua vastità parte dalla materia densa e va fino alle energie più elevate, motivo per cui in pratica chiede di scendere al livello più basso per percorrerli tutti fino a tornare nella sua Origino ma con la consapevolezza di esserne parte.
Chi dovesse nascere nel deserto e non disponesse di possibilità di movimento o di informazioni non immaginerà mai che possa esistere il mare fino a quando non deciderà di camminare senza sapere dove và, non conosce, ma insistento nella sua opera lo raggiungerà.
:-)

rosasophia ha detto...

un abbraccione di buona domenica